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25.03.2014

«Entra nella mail di una collega» Finisce a processo

Un dipendente al computer
Un dipendente al computer

Accesso abusivo ad un sistema informatico. È l'accusa mossa dalla procura di Venezia (competente per questo genere di reati) ad un vicentino, che stamattina dovrà presentarsi in tribunale davanti al giudice Garbo. Luca De Marzi, 52 anni, di Arzignano, sarebbe entrato abusivamente nella casella di posta elettronica di una collega, Romina Gobbo. Quest'ultima, assistita dall'avv. Diego Novello, potrebbe costituirsi parte civile.
I fatti contestati a De Marzi (difeso dagli avv. Andrea Zanovello e Nicola Guerra) risalgono ai primi di maggio del 2008. All'epoca, De Marzi e Gobbo erano colleghi nella redazione del settimanale diocesano “La Voce dei Berici”. Il capo di imputazione formulato dal pubblico ministero lagunare Bressan, che ha citato l'imputato a giudizio, fa riferimento al fatto che De Marzi sarebbe entrato nella posta della collega «utilizzando le credenziali di cui era a conoscenza per ragioni di servizio».
Cos'era accaduto? Gobbo, giornalista con incarichi di responsabilità all'interno della redazione, aveva scoperto che qualcuno era entrato nella sua casella. In particolare, perchè un collega si era lamentato di una e-mail che lei gli avrebbe spedito, con toni pesanti. Certa di non aver mai scritto nulla del genere, che pure era partita proprio dal suo indirizzo, Gobbo si era spaventata ed aveva sporto denuncia contro ignoti.
Dalle verifiche compiute dalla polizia postale era emerso che quella e-mail non era partita dalla postazione della parte offesa in redazione, ma tramite un provider esterno. Dalle verifiche degli agenti, attraverso l'indirizzo Ip, si era scoperto che quella e-mail era stata spedita da una connessione intestata a De Marzi.
Il quale, in aula, avrà modo di difendersi e di spiegare le sue ragioni. D.N.

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