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08.07.2011

Compensazioni firmate. Vicenza
porta a casa la nuova tangenziale


 La sala degli Arazzi della Presidenza del Consiglio: in primo piano  La Russa e Variati. Livio Anticoli
La sala degli Arazzi della Presidenza del Consiglio: in primo piano La Russa e Variati. Livio Anticoli

Vicenza. «Ho voluto firmare adesso, altrimenti temevo che non avrei mai portato a casa nulla». Ore 18.36. Così il sindaco Achille Variati di ritorno da Roma, entra trionfante nel cortile di palazzo Trissino. Ad attenderlo consiglieri, assessori e sostenitori. Variati mostra il protocollo d'intesa che vale le compensazioni alla base del Dal Molin. E cioè tangenziale Nordest e parco della pace. «Un risultato storico - ammette -. E non dimentichiamo anche l'apertura di un tavolo tecnico per il progetto di trasporto pubblico elettrico».
CHIAMATA. Martedì il sindaco ha ricevuto la conferma che da tempo aspettava: è tutto pronto per la firma. Quindi l'invito da parte del commissario governativo, Paolo Costa, a trasferirsi a Roma, l'indomani, per la sottoscrizione del protocollo d'intesa. Tra martedì notte e la mattina di ieri le ore sono sembrate minuti e i chilometri pochi passi. La tensione era tanta e la determinazione molta di più. C'erano da valutare gli ultimissimi aggiustamenti al documento che la città attendeva come compensazioni per la nuova base Usa al Dal Molin. Poco dopo le 11, appena terminato il Consiglio dei Ministri a palazzo Chigi, tutti attorno al tavolo per firmare il documento di due pagine composto da una breve premessa e sei articoli. A sottoscriverlo, oltre a Variati, Gianni Letta per la Presidenza del Consiglio, Ignazio La Russa per la Difesa, Giulio Tremonti per l'Economia, il sottosegretario Bartolomeo Giachino per le Infrastrutture e il presidente di Anas Pietro Ciucci.
TANGENZIALE. É fatta. Vicenza ha ottenuto le compensazioni. Ma cosa prevede il protocollo? Primo. La realizzazione della tangenziale Nord, la strada che collegherà la caserma Ederle alla base del Dal Molin.
"Il Ministero delle infrastrutture - si legge - darà mandato all'Anas quale società concedente di richiedere alla società concessionaria Autostrada Serenissima di realizzare l'opera". E davanti al Comune,Variati ricostruisce: «Ma a quel punto ho voluto una data». E l'ha ottenuta: 31 marzo 2012. Quello è il termine entro cui Serenissima dovrà consegnare il progetto preliminare.
PARCO. Due. Si legge ancora nel protocollo d'intesa: "La destinazione della parte residuale del sedime di demanio pubblico dello Stato non occupato dall'insediamento militare americano sarà trasferito dal ministero della Difesa all'Agenzia del demanio che la concederà per 50 anni al Comune di Vicenza".
E anche qui il sindaco ha voluto essere concreto e ha chiesto i tempi: il trasferimento dell'area avverrà entro il 31 dicembre 2011.
DESTINAZIONE. Il Comune di Vicenza su quest'area ha anche dei doveri: quello di realizzare una "nuova infrastruttura pubblica a prevalente vocazione ambientale e ricreativa, conformemente alla classificazione urbanistica decisa in Consiglio comunale nel 2009". Inoltre, nero su bianco, "il vincolo di inedificabilità, salvo volumi strettamente necessari per l'esercizio delle funzioni connesse alla destinazione ambientale ricreativa".
VINCOLI E TEMPI. Il futuro progetto del parco dovrà ottenere parere vincolante della Direzione generale dei lavori e del demanio del ministero della Difesa. E i limiti per l'amminisrazione vicentina non sono finiti. "La gestione - si legge - è affidata esclusivamente al Comune e in caso di sub concessione dovrà essere consentita solo previo assenso esplicito del minstero della Difesa".
Il Comune, però, potrà accedere all'area anche prima del 31 dicembre, previo assenso della Difesa «che dovrebbe arrivare a breve», dice Variati.
SOLDI. Nel protocollo si parla di finanziamenti: 10,5 milioni di euro per la "bonifica bellica e ambientale" e per "agli interventi connessi alla realizzazione dell'infrastruttura". L'altro milione è per "la nuova sede del Museo aeronautico".
GLI ASSENTI. «Una firma importante avvenuta senza la Regione e la Provincia - ha commentato Variati - perché non erano stati invitati. Ma mentre la prima ha esaurito la sua funzione inserendo la tangenziale Nord in Legge Obiettivo, il ruolo della Provincia l'ha preso in capo Anas che ha deciso che la strada la costruirà Brescia - Padova».

Cristina Giacomuzzo
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