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06.12.2013

Arzignano, i conciari
“frustano” Regione e Acque

Quello del trattamento dei fanghi di concia è uno dei problemi più impellenti da risolvere. ARCHIVIO
Quello del trattamento dei fanghi di concia è uno dei problemi più impellenti da risolvere. ARCHIVIO

Procedere senza indugio con l'accordo di programma integrativo sottoscritto il 23 giugno per la realizzazione del gassificatore. Altrimenti i soggetti responsabili di eventuali danni derivanti dal mancato rispetto di obblighi e termini saranno chiamati a risponderne. È questo in sintesi il contenuto della lettera che il presidente della sezione concia di Confindustria Vicenza Valter Peretti ha inviato a Regione Veneto, a Acque del Chiampo, e per conoscenza ai sindaci dei dieci Comuni soci dell'ente.
«Bisogna fare presto – dice con forza il presidente Peretti - altrimenti le attività della concia potrebbero risentirne pesantemente».
Da Venezia però, segreteria regionale dell'ambiente, si invita a non forzare i toni. Ricordando i ruoli di Regione e Acque del Chiampo e i termini di un iter che sta procedendo con un approccio prudenziale condiviso. Posizione comune all'amministratore unico della società, Alberto Serafin.
REGIONE La risposta inviata da Venezia, nel precisare la complessità e la delicatezza degli argomenti e le difficoltà nel raccogliere le firme dei sottoscrittori, come avvenuto del resto nel 2005, ha chiarito in primis il richiamo, considerata una forzatura, alle responsabilità per il mancato rispetto di obblighi e termini. «L'accordo è volontario – scrive il segretario regionale per l'ambiente Mariano Carraro – e nasce da una volontà comune favorita dalla Regione, che riveste un ruolo di responsabile dell'accordo, al fine della sorveglianza nello sviluppo e nell'applicazione e di buon uso dei finanziamenti programmati e concessi, ma in nessun caso è titolare di un ruolo affine o equivalente alle funzioni di magistratura o comando di enti terzi. La Regione conferma l'attenzione alla problematica trattamento fanghi, ricordando la disponibilità di un finanziamento per il prototipo di 10 milioni di euro di fondi ministeriali. «La politica regionale non è cambiata – si legge - ma non si è interferito sulle scelte delle singole realtà territoriali. Al momento non abbiamo registrato una presa di posizione negativa di Acque del Chiampo, società sulla quale la Regione non ha alcun rapporto di controllo diretto».
CONCIA Il presidente della sezione concia Valter Peretti però non ci sta. E ribadisce con forza le ragioni del settore.

Luisa Nicoli
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