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07.03.2011

Bandiera invece del gonfalone. Vicenza è l'unica città d'Italia

Bandiere tricolori
Bandiere tricolori

La bandiera di Vicenza è il titolo di una pubblicazione dell'Amministrazione comunale a cura del Capo dell'Ufficio del cerimoniale, Daniele Andreose. Un libretto con numerose notazioni, anche curiose. Per il 150° dell'Unità d'Italia verrà ristampata la 4° edizione. La bandiera sventola dal pennone di piazza dei Signori e da quello di piazzale della Vittoria, a Monte Berico. Ma perchè la bandiera? Vicenza è l'unico Comune italiano che al posto di un proprio gonfalone può fregiarsi della bandiera nazionale con lo stemma della municipalità inserito al centro. Ed è l'unica città italiana ad avere la propria bandiera decorata con due medaglie d'oro al valor militare: la prima assegnata nel 1866 dal re Vittorio Emanuele II per la difesa che i vicentini opposero agli austriaci nella battaglia del 10 giugno 1848; la seconda nel 1994 dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro per l'attività partigiana nella seconda guerra mondiale. Nel novembre 1866 una votazione del Consiglio comunale deliberò (15 favorevoli, 7 contrari) la scelta, caldeggiata da Fedele Lampertico, di adottare la bandiera italiana al posto del gonfalone, vessillo poi presentato e decorato dal re Vittorio Emanuele II. Una nuova votazione sull'uso della bandiera, a 82 anni dal primo dibattito del Consiglio, venne fatta subito dopo la fine della seonda guerra mondiale. Anche in questo caso prevalse la volontà di conservare la bandiera al posto del gonfalone. Quanto alle curiosità, la bandiera issata per la prima volta il 9 giugno nel pennone in piazza dei Signori misura 6 metri per 4.
La seconda bandiera di Vicenza, di uguali dimensioni, è invece stata issata il 7 settembre e sventola permanentemente dal pennone di piazzale della Vittoria a Monte Berico. Trattandosi di un monumento nazionale con tanto di iscrizione "Onore ai caduti" incisa alla base, per far sventolare una bandiera diversa da quella nazionale, l'Amministrazione comunale ha dovuto prima ottenere l'autorizzazione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Entrambi i vessilli lasciano il posto alla bandiera d'Italia in occasione delle festività nazionali.

Andrea Mason

Andrea Mason
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