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Sottotraccia

10.07.2017

Crosara e il Monte Alto

Dal Monte Alto si vede l’abitato di ConcoIl passaggio  tra le case di contrada Boffi
Dal Monte Alto si vede l’abitato di ConcoIl passaggio tra le case di contrada Boffi

Una ripida salita iniziale ma, alla fine,un panorama assolutamente straordinario da uno dei belvedere più aperti di tutte le colline fra Astico e Brenta, cioè le Bregonze: ecco comepuò essere sintetizzata questa escursione al Monte Alto. Si parte da Crosara e poi si sale lungo il fianco sudoccidentale del soprastante Monte Alto superando, nel tratto iniziale che si estende fra Cassoni e contrada Boffi, pendenzeassai ripide.Latraccia è di sentiero inquesto tratto è ancora ben leggibile ma la vegetazione in alcuni punti tende ad essere invadente: attenzione! In ottime condizioni e ben segnalato, invece, è il rientro a Crosara da Bissacca lungo la stradina acciottolata che corre fra Cassoni e Prialunga. Dal centro di Crosara (422 metri) si prende la stradina a destra del “Ristorante Primavera” e si arriva, dopo qualche decina di metri, davanti alla Parrocchiale. Da questa si prosegue per stradina asfaltata molto ripida che sale verso nord e che dopo un centinaio di metri compie un brusco tornante a destra. A questo puntola si abbandonae siprosegue diritti (a sinistra si lascia Moretto) per un’altra stradina che conduce, dopo circa duecentometri ad un capitello sotto contrada Melotti. Al capitello si gira a destra, si compiono due tornanti e quindi si torna sull’asfalto. Si gira a sinistra lungo l’asfalto e, dopo una ventina di metri, si arriva ad un altro bivio. Qui si gira a destra in salita puntando ad una casa di colore chiaro, a quota 600 metri, e situata in alto in mezzo al bosco. Si trascura sulla destra una stradina asfaltata e si sale suuna strada sterrata e poi cementata che con percorso assai ripido conduce, 300 metri dopo, alla casa in località Cassoni. Senza entrare nella proprietà privata si sale a destra di una ringhiera in legno esterna alla proprietà medesima, e, poco dopo il recinto del cane, si recupera la vecchia mulattiera (in basso invasa dalla vegetazione) che sale verso sinistra, spesso delimitata da muretti di sassi. Con percorso evidente si prosegue oralungo questa vecchia traccia.A pocadistanza dacontrada Boffo, nei pressi del bordo inferiore di un ripido prato improvvisamente la traccia diviene meno visibile a causa della vegetazione. Si accede al prato tramite un varco nel bordo laterale del sentiero e lo si risale per una ripida traccia che passa a fianco di un capanno per il fieno. Si incontra ora, in un rado boschetto, una traccia (a destra un blocco di roccia) che si segue a sinistra sino ad oltrepassare la linea dell’alta tensione per recuperare la continuazione del sentiero precedente, che sale ora verso destra (est) e raggiunge contrada Boffi. Si lascia a sinistra una stradina pianeggiante (che seguiremo al ritorno) e si va a destra a contradaBoffi, dove sirecupera la strada asfaltata che si segue verso sinistra e che, con ampio giro verso destra, dopo circa trecento metri di salita, portaacontradaAlto. Si attraversanole case di contrada Alto e, appena a destra del numero 22, si sale per dei gradini e si raggiunge il prato di accesso alla non distante sommità del Monte Alto. Per prati, quindi, in dieci minuti si raggiungedallacontrada la cima del Monte Alto (821 metri) da cui si apre uno splendidopanoramaa 360°dallapianura alle Piccole Dolomiti e dai Monti dell’Astico all’orlo meridionale dell’Altopiano di Asiago (ore 1.45 circa). DalMonte Alto si torna, lungoil percorsoappenaeffettuato, dapprima a contrada Alto e poi a contrada Boffi. Da Boffi si prende il sentierino che taglia in costa il versante occidentale del colle e che poi, dopo circa duecento metri, inizia a scendere ripidamente verso ovest inoltrandosi nel bosco sino a raggiunge una stradina trasversale dove troviamo una segnalazione con la scritta “Percorso n° 15 Val di Fontanelle”. Si segue verso destraquesto sentiero e si raggiunge (trascurata sulla destra una diramazione) localita Bissacca (611 metri). Qui si gira a sinistra e dopo poche decine di metri, prima di raggiungere la strada asfaltata per Grumolo e Conco, si scende a sinistra nei pressi del torrente dove inizia il sentiero di rientro che corre sulla sinistra idrografica del torrente stesso. Inizialmente a saliscendi, questo sentiero dal fondo acciottolato si segue senza possibilità di sbagliare per circa mezz’ora, e si arriva a contrada Melotto da dove, lungo il percorso già fatto all’andata, si scende al capitello e, prima per mulattiera e poi per stradina asfaltata, si torna alla chiesa e da ultimo alla piazza del paese di Crosara(ore1.15circa dalMonte Alto; ore 3 circa complessive).

 

Eugenio Cipriani

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