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24 settembre 2018

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24.01.2017

Colle San Giorgio a Maser

Colle San Giorgio, a due passi da Bassano e a 40 km da Vicenza
Colle San Giorgio, a due passi da Bassano e a 40 km da Vicenza

Siamo nella Marca Trevigiana, ma solo per pochi chilometri. In realtà la mèta che proponiamo, il Colle di San Giorgio sopra Coste di Maser, dista una ventina scarsa di chilometri da Bassano ed una quarantina da Vicenza. Traffico permettendo, che purtroppo in tutta la fascia pedemontana e pedecollinare del vicentino è assai intenso, in un'ora al massimo ci si arriva. Se poi si abita a Bassano o a Marostica il viaggio è assai breve. Fra tutte le cime che compongono la piccola e dentellata catena dei Colli Asolani, il Colle di San Giorgio (400 metri) gode con buona probabilità la palma del più panoramico. Se il tempo è favorevole la vista spazia dalle cupole della Basilica del Santo a Padova sino ai picchi dolomitici del Cimonèga e dalle Prealpi Bellunesi sino alle colline di Breganze. Parzialmente brulla e ben separata dalle alture adiacenti, la cima del Colle di San Giorgio si individua facilmente sin da lontano per la presenza di un piccolo oratorio. Ad esso fanno compagnia, nelle immediate vicinanze, un tempietto ed un albero isolato. Ad est la Forcella Mostacin, valico automobilistico, separa la nostra cima dal settore orientale dei colli, culminante nei boscosi monti Collalto (496 metri) e Sulder (473 metri) che dominano il paese di Cornuda. Ad ovest, invece, una stretta sella consente l'accesso alla vicina sommità della quota 400, altro eccellente punto panoramico. Si potrà poi completare la giornata visitando la cinquecentesca Villa Barbaro-Maser, uno dei più alti esiti del Palladio e che all'interno conserva affreschi del Veronese.

LA SALITA. Dal parcheggio presso il primo piazzale si prende la stradina sterrata sulla destra che subito scende per poi risalire aggirando il primo, e più occidentale, dei costoni erbosi che il Colle San Giorgio protende verso sud. La stradina presenta qualche tratto cementato là dove si fa più ripida. Troviamo sulla sinistra un masso di conglomerato calcareo presso un vecchio tornante della strada: non si segue il tornante ma, lasciatolo a sinistra, si prosegue diritti lungo la traccia principale che si fa più stretta. Si oltrepassa una piccola valle e si aggira un costone. Su terreno meno ripido si raggiunge l'impluvio che separa il Colle San Giorgio dalla quota 400 e dopo un' ultima, breve ma ripida rampa, si è alla sella fra il Colle San Giorgio e la quota 400, sella caratterizzata dalla presenza di un antico edificio rustico diroccato. Presso la sella il sentiero propone numerose diramazioni: lasciata a sinistra (ovest) quella che andrà seguita dopo per salire alla quota 400, si prende invece alla nostra destra (est) la traccia che segue il crinale nordoccidentale del Colle San Giorgio e, conduce ai 431 metri di quota del Colle (ore 0.45).

IL RITORNO. Ora si scende alla sella sottostante (ad ovest) il Colle San Giorgio raggiunta la quale, e lasciato a destra un pianeggiante sentiero che aggirerebbe sul versante settentrionale la quota 400, si inizia a salire alla volta della sommità di quest'ultima seguendo una ben marcata traccia che corre lungo il costone orientale del monte. Ad un certo punto la traccia spiana e si biforca: si prende il ramo di sinistra e si arriva alla sommità del colle quotato 400 metri da dove si gode, similmente al Colle San Giorgio, un'entusiasmante vista (ore 0.15). Si va ora a sud per un sentiero presso dei roveri lungo il crinale meridionale. Da un grande rovere ha inizio la ripidissima "picchiata" verso sud sino a raggiungere il sentiero già percorso all'andata e, per esso, tornare al punto di partenza (ore 0.30; ore 1.30).

 

Eugenio Cipriani

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