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Sottotraccia

01.06.2017

Asiago, le contrade nord

Il sentiero Hinterbech corre al confine tra i comuni di Asiago e Gallio La chiesetta di San Domenico
Il sentiero Hinterbech corre al confine tra i comuni di Asiago e Gallio La chiesetta di San Domenico

Cinzia Albertoni

Al campanile della parrocchiale di San Matteo, imboccando via Oberdan e proseguendo su via Mülche, ci si avvia verso le contrade nord. Alla biforcazione con il Capitello Mülche al centro, si tiene la destra e si percorre Via Bosco. Da qui il paesaggio si apre in estese praterie punteggiate dai molti raggruppamenti abitativi e chiuso dalla corona dei boschi sullo sfondo. Veduta magnifica. Si prende a destra via Rodeghieri e si arriva nella contrada omonima ai piedi del Monte Katz detto anche Monte Bi. Rodeghieri: "si tratta di uno dei pochissimi nomi originari portati dai cimbri nel comune di Asiago dalla Baviera e rimasti vivi fino ai nostri giorni". Nel centro, in una casa tinteggiata di azzurro è la Trattoria Tre Fonti aperta la sera dal mercoledì al venerdì per cena e sabato e domenica anche a pranzo tel. 0424 463992. Dal centro di Asiago, questo tratto si può percorrere in auto per avvicinarsi al punto di partenza, oppure a piedi se si desidera allungare la camminata che arriverà a 3 ore.

DA CONTRADA RODEGHIERI A CONTRADA BOSCO. Parcheggiata l'auto in contrada ci si porta all'estremità nord-occidentale della stessa dove s'imbocca il Sentiero Hinterbech, vecchio collegamento con la Contrada Bosco. Il percorso s'insinua in una valletta dove all'inizio si nota una bassa e lunga costruzione gialla con la scritta "Saloon", un' ex scuderia da western all'italiana. Subito dopo un reperto di archeologia agricola: un pagliaio che nessuno cura più ma resiste imperterrito ai temporali e alle nevicate. Al termine della valle dell'Hinterbech si sbuca in Contrada Bosco, soleggiata, ventilata, con orti rigogliosi e la sua piccola chiesa con panchina all'esterno, punto d'incontro per fare due chiacchiere. Sulla principale via Bosco si trova il bar-trattoria da Renato tel. 0424 462393.

CONTRADA BÜSCAR. Dalla chiesetta si prende la direzione per Contrada Büscar, il toponimo "è il soprannome delle famiglie Basso e significa provenienti da Bosco". La strada che collega le due contrade Bosco e Büscar è un nastro d'asfalto che taglia un pianoro verdissimo. Verso nord i prati e l'impennata degli abeti rossi, verso sud la straordinaria veduta della conca di Asiago e dell'Altopiano. Poiché di notte il tratto non è illuminato e il buio è pesto, è adatto alla visione di eccezionali stellate. Contrada Büscar, distribuita lungo le prime pendici del Monte Interrotto, è caratterizzata dalla sequenza delle case attaccate alle altre, distinte dai colori. Fra tutte ne spicca una curiosa, dalla facciata rivestita di pietre e dalle finestre con un piccolo timpano in legno, davanti è posizionato un carrettino pieno di fiori.

PER CONTRADA LAMARA. Si scende per Via Büscar fino a girare sulla destra per la strada bianca che sale all'Interrotto. Al bivio con le indicazioni dei sentieri si prende a sinistra la "Strada dei Tülle", una mulattiera che scende alla Contrada Lamara il cui toponimo cimbro significa "distesa di sassi, mucchio di pietre" e ricorda i massi che emergevano dai prati prima che fossero rimossi per la fertilizzazione del terreno. Le prime case sono documentate dal 1496. Contrada Lamara mostra costruzioni vecchie e nuove, strade fiancheggiate dalle "laste", giardini, ampi spazi soleggiati e panoramici. Soggiorni all' Agriturismo Lambra Casa del Sol, tel. 0424 63975.

CONTRADA SAN DOMENICO. Si procede su via San Domenico e si raggiunge in breve la contrada omonima, chiamata nel Cinquecento con l'antico nome di Oba. La domina la chiesetta votiva di San Domenico con il santo e la Vergine affrescati sulla facciata, la sua costruzione si deve a una richiesta d'intercessione contro la peste del 1631. L'interno, sempre visitabile, è molto curato e dimostra l'affetto e la devozione dei contradaioli nei confronti della loro cappella. In contrada ha sede Il Salumificio San Domenico che dal 1979 produce salami, sopresse, cotechini, salsicce, pancette, speck e wurstel, tel. 0424 63979.

LE OCHE DI CONTRADA CAMPLAN. Da Büscar, la contrada San Domenico si raggiunge anche proseguendo sulla strada asfaltata, girando a sinistra per Via Bortoni e raggiungendo la Contrada Camplan dove sono le oche dell'agriturismo omonimo a dare il benvenuto. La contrada, con il nome Campelana è citata già in un documento del 1493.

GLI ORTI DI CONTRADA GUARDINALTI. Si continua dietro la chiesetta di San Domenico e quando finisce l'asfalto si prosegue sul sentiero che scende alla contrada Guardinalti, "soprannome, risalente all'Ottocento, di un ramo della numerosa e antica famiglia dei Rigoni, sparsi soprattutto delle contrade nord di Asiago". D'estate, il luogo si abbellisce di floridi orti dove le verdure vengono coltivate lontano dal traffico, orti-bio d'eccellenza, da ammirare al pari dei giardini. Percorsa Via Guardinalti, si attraversa via Bosco e si riprende via Rodeghieri per chiudere l'anello e ritornare al punto di partenza. Questa facile e piacevole passeggiata di un paio d'ore, è adatta a tutte le stagioni, si cammina su sentieri e su strade asfaltate poco trafficate che collegano le varie contrade. L'istituto di Cultura Cimbra di Roana con il contributo della Regione Veneto ha pubblicato il libro "Asiago e le sue contrade. Nei nomi di luogo di origine cimbra e veneto-italiana. Toponomastica storica del comune di Asiago" di Dionigi Rizzolo.

Cinzia Albertoni
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