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01.06.2017

A fiori "nudi" nel parco

Il torrione del Castello Scaligero si riflette negli specchi d’acqua del parcoI tulipani in questo periodo sono in piena fioritura
Il torrione del Castello Scaligero si riflette negli specchi d’acqua del parcoI tulipani in questo periodo sono in piena fioritura

Eugenio Cipriani

Nella prima metà del XVII secolo l’Olanda visse quella che può essere definita la sua peggiore crisi finanziaria. Gli olandesi hanno il culto dei fiori e dei tulipani. Fiori originari della Turchia, appena arrivarono importati da mercanti, fecero impazzire gli appassionati per la loro bellezza. Nacque una vera e propria “tulipanomania” che diede il via ad una speculazione commerciale sui prezzi dei bulbi dalle proporzioni colossali. I prezzi assurdi e la diffusione del fenomeno fece sì che quando un editto statale del 1610 fece diventare illegale questa vendita allo scoperto, migliaia di olandesi finissero sul lastrico. Insomma, come avvenne alla fine del decennio scorso, su scala globale, con i mutui subprime. Ma che c’entra tutto questo con l’escursionismo? La stagione ci dirotta dentro il Parco Giardino Sigurtà a Valeggio Sul Mincio (Verona), dove in questo periodo grazie all’iniziativa “Tulipanomania” è possibile camminare all’ombra di querce secolari in mezzo a variopinti tappeti di tulipani, oppure vedere piccole isole galleggianti ricolme di questi fiori dentro specchi d’acqua sui quali si riflette l’inconfondibile sagoma del Castello scaligero. Oltre un milioni di tulipani impreziosiscono in questo periodo dell’anno gli oltre 600 mila metri quadrati di questo Parco che è anche un giardino.

Quale è la differenza fra le due parole? Parco è nome che deriva dal latino “parricum”, nel significati di luogo chiuso, recintato e sin dall’epoca più antica la parola viene usata ad indicare una zona verde, di natura selvaggia (solitamente anche riserva di caccia ma non è questo il caso del Sigurtà). Col termine giardino si indica un’area verde e, alla stregua di un parco, definita. Però non lasciata a sé stessa, ma coltivata ad arte dall’uomo. L’architettura dei giardini inizia a diffondersi in Europa nel periodo rinascimentale elevandosi ben presto ad arte e trovando nelle residenze regali ed in quelle signorili la massima espressione. La moda del giardino si rifà all’estetica dell’Umanesimo edonistico codificata negli scritti di Pietro Bembo, Lorenzo de’ Medici, Giannozzo Mainetti e altri. Uno degli aspetti dell’umanesimo edonistico è infatti la natura idillica in cui ricorrevano alcuni aspetti paesaggistici fissi e tipici del “locus amenus” quali fiori, erbe, acque, cascate ed alberi sotto le cui fronde si svolgevano scene di vita serena e pastorale. Nel Parco giardino Sigurtà non troveremo i pastori, ma cammineremo in un “hortus conclusus” di rara bellezza. In origine questo terreno era il "brolo cinto de muro" (1617) del giardino di Villa Maffei (opera di Pellesina, allievo del Palladio), dimora che nel 1859 fu quartiere generale di Napoleone III. Nel Novecento Carlo Sigurtà, avvalendosi di un secolare diritto di attingere acqua dal Mincio, riuscì a rendere lussureggiante l'arida vegetazione collinare. Successivamente, il nipote Enzo ha realizzato un prototipo di Parco-Giardino ed oggi sono sempre gli eredi che lo gestiscono con amore e dedizione tanto che il Parco-Giardino è considerato oggi il secondo Parco-Giardino più bello d’Europa ed il primo in Italia. Fra andata e ritorno dall’ingresso ed aggiungendo qualche variante, la visita al Parco si sviluppa per una dozzina di chilometri con qualche lieve saliscendi. Si può fare a piedi, che è la soluzione consigliata ma che richiede almeno 3 o 4 ore di tempo. Chi vuole accelerare i tempi, invece, può girarlo in bicicletta, usando la propria oppure noleggiandone una al prezzo di 3 euro l’ora. In alternativa si può noleggiare una “golf kart” a 18 euro l’ora oppure usufruire di un trenino oppure di uno “shuttle” elettrico con visita guidata. Il costo è di 3 euro per il trenino e di 5,90 per lo shuttle.

Eugenio Cipriani
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