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Operaestate Festival

25.08.2016

Un gran talento di tecnica
il giovane pianista Trolese

Il giovane Alex Trolese durante il concerto a Bassano. FOTO CECCON
Il giovane Alex Trolese durante il concerto a Bassano. FOTO CECCON

Eva Purelli

BASSANO

Il ciclo di Opera Estate Festival a Bassano inauguratosi di recente nella sezione della musica classica continua ad offrire momenti di alto livello interpretativo. Dopo l’apertura in grande stile con il violino di Uto Ughi e l’ensemble cameristico più famoso del mondo, I Solisti Veneti di Claudio Scimone, si è proseguito con la strabiliante Serata-Satie con Konstantin Bogino e giovedì sera con un giovanissimo talento della tastiera.

Axel Trolese è infatti nato ad Aprilia nel 1997 ma ha già conquistato podi prestigiosi, come i premi pianistici ‘Venezia ‘ del 2015 e ‘Alfredo Casella’. Si è esibito con un programma particolare, dedicato al Novecento , salvo un extra di assoluta perfezione dirompente, la Sonata ‘Appassionata’ di Beethoven, di elevata perizia tecnica ma anche di raffinatissimi giochi timbrici chiaroscurali, come in Ravel e Debussy. Pagina di rado ascolto, le ‘Sei Epigrafi antiche ’di Claude Debussy con cui il pianista ha aperto la serata , 13 minuti caratterizzati da accordi sospesi e da atmosfere rarefatte con cui il giovane talento ha subito mostrato le sue doti di fine cesellatore del materiale sonoro. Solida e piena di vigore la sua interpretazione della Sonata beethoveniana e superba la prova della visionaria Sonata n° 9, detta ‘La Messa Nera’ di Skrijabin. Ogni nota suonata da Trolese è meditata e, nonostante la giovane età egli dimostra già un forte grado di maturità espressiva, sapendo dosare le dinamiche in modo raffinato e controllatissimo.

Prestigiatore di suoni si rivela anche nell’ultimo capitolo pianistico francese, con il ‘Tombeau de Couperin’, Suite ispirata nel 1917 a Ravel dai compositori clavicembalistici del Barocco francese ma che, in vicinanza del conflitto bellico, e in ricordo di amici morti del compositore acquista un forte senso di mestizia dolente. I molti applausi e consensi del pubblico hanno indotto il pianista a concedere due bis: Studio n°11 di Debussy e Studio n°12 di Chopin.

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