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23 settembre 2018

Redazionali

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18.05.2018

Contanti, Bankitalia
segnalerà prelievi
sopra i 3mila Euro

A cura di Publiadige

Contanti, Bankitalia segnalerà prelievi sopra i 3mila Euro
Contanti, Bankitalia segnalerà prelievi sopra i 3mila Euro

In Italia parte il monitoraggio automatico sui soldi in contanti, perché chi effettuerà depositi o prelievi per più di 3mila Euro, farà partire la segnalazione automatica diretta della Banca d’Italia.

Bankitalia monitora prelievi denaro contante

La guerra al denaro contante, così perseguitato nonostante in Italia si usino a piene mani rispetto a carte di credito e altri pagamenti elettronici, sta per mietere altre vittime, ovvero coloro i quali compiono versamenti e prelievi oltre la soglia dei 3mila Euro. Infatti, scatterà in automatico una segnalazione a Bankitalia. L’annuncio è stato dato dall’Unità di informazione Finanziaria, task force anti riciclaggio facente parte di Banca d’Italia. Il sofisticato sistema di rilevazione sarà completato entro l’anno in corso e le segnalazioni potranno partire tra dicembre 2018 e gennaio 2019. Ma gli italiani non potranno dormire sonni tranquilli, visto che sono già iniziate le procedure per avviare richiesta formale a banche, istituti di pagamento e di moneta elettronica per la segnalazione mensile delle transazioni sospette in denaro contante. Ovviamente, quelle per cui non ci sono specifici elementi per sospettare illeciti.

Regole segnalazione prelievo soldi contanti

In realtà, la novità della segnalazione di Bankitalia per chi preleva 3mila Euro e oltre in contanti è solamente l’applicazione del decreto legislativo 90/2017 in merito alle norme anti riciclaggio di denaro, mentre nei prossimi giorni sono previste tavole rotonde e riunioni con gli operatori per determinare la forma e la modalità delle segnalazioni. In fase di avvio, la soglia individuata sarà oltre i 3mila Euro, come già accennato, in quanto è la cifra già fissata per legge in merito ai trasferimenti in contante fra privati. E le brutte notizie si fanno ancora più nere per chi maneggia grossi capitali senza giustificazioni, in quanto l’Italia ha intenzione di partire con movimenti in contante, ma in futuro la suddetta comunicazione automatica sarà estesa ad altro, come ad esempio i bonifici da e verso conti esteri, come succede in Australia, o avere la possibilità di segnalare conti esteri sopra un determinato limite, come previsto dalla legge negli Stati Uniti.

Denaro contante e altre transazioni, chi rischia

Il problema può allargarsi e colpire determinate categorie di persone, come trader e gambler occasionali.  Due “mestieri” non riconosciuti pienamente, ma che in futuro possono essere perseguitati dall’Agenzia delle Entrate e che non possono rivolgersi neanche a un sindacato, essendo nuovi e nati dal conseguente avvento e diffusione di Internet nell’ambito del gioco d’azzardo e della Borsa Valori. Ad esempio, per chi gioca al poker online e sa applicare le strategie e i suggerimenti di siti autorevoli come Casinoguru.it, può arrivare a guadagnare cifre importanti, rispetto magari a chi si affida alla fortuna e passa il tempo alle slot machine online. Il suggerimento per questa categoria di persone è quello di assicurarsi di essere iscritti a una piattaforma di gioco online autorizzata ad operare in Italia mediante apposita licenza, oltre a chiedere all’assistenza clienti se ci sono procedure fiscali da seguire (ad esempio dichiarare le vincite), oltre ad informarsi solo sui limiti di prelievo e se c’è un payout da raggiungere, al fine di riscuotere la somma delle proprie vincite.

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