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Le recensioni degli studenti

28.03.2017

Partigiano senza nome ma con amore

Vicenza che legge
Vicenza che legge

"Uomini e no" è un libro di Elio Vittorini, scritto e ambientato a Milano nel 1944. È la storia di un giovane partigiano senza nome, Enne 2, dilaniato dall'amore impossibile per una donna, Berta, e per la patria distrutta dalla guerra e dall'occupazione tedesca. Enne 2 è tanto sicuro di sé e astuto nelle azioni contro i tedeschi quanto timido e confuso in ciò che riguarda le vicende amorose. I suoi compagni partigiani hanno un soprannome e sono uomini semplici, che discutono di cose semplici come il pane, le sigarette da dividere o il cinematografo. «Perché lottano?» si domanda insistentemente uno di loro. Essi resistono per resistere; resistono per non perdersi.

Le azioni di Enne 2 e dei suoi compagni sono sostanzialmente due: l'attacco al tribunale, nel quale rimangono uccisi quattro soldati tedeschi, e l'agguato al nuovo presidente del tribunale; la mattina successiva i cadaveri delle vittime sono esposti sul marciapiede, e la gente si sofferma a guardarli: più che vittime della guerra, sembrano semplice carne esposta in una macelleria. La gente prova a capire, ma fa fatica. Fra di loro due ragazzi di quindici anni, una bambina e un vecchio. «Questo era il modo migliore di colpire l'uomo. Colpirlo dove l'uomo era più debole, dove aveva l'infanzia, dove aveva la vecchiaia, dove aveva la costola staccata e il cuore scoperto. Dov'era più uomo», ci dice Vittorini.

Fa da sfondo all'intera vicenda Milano, una città distrutta dove solo i luoghi vengono chiamati per nome ma è come se fossero svuotati di tutta l'umanità che ci si sarebbe aspettati di trovare. È facile compatire le idee dei partigiani, ma è difficile giustificare le loro azioni. Agiscono per il bene, ma non con il bene. Uomini e no. 

Alice Zanoni - 4 AT liceo Lioy
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