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Zig Zag

27.04.2014

Udine, da Tiepolo al pop

In alto piazza Libertà a Udine. Qui sopra una  opera di Andy Warhol
In alto piazza Libertà a Udine. Qui sopra una opera di Andy Warhol

L'arte a stelle e strisce anni '70? Quella di Warhol, Rauschenberg, Lichtenstein o de Kooning? Non occorre volare oltreoceano ed entrare nei mitici musei di New York e Washington per incontrarne una ricca antologia. Basta arrivare in centro a Udine e comprare il biglietto di Casa Cavazzini, la bella dimora antica rinnovata negli interni da Gae Aulenti – la stessa “firma” del parigino Musée d'Orsay – che è diventata il Museo d'arte moderna e contemporanea del capoluogo friulano. A pochi passi dalla loggia gotica del Lionello e dal portico rinascimentale di San Giovanni – i due marchi del centro storico udinese – e dagli scorci che piazze e viuzze offrono sul Castello patriarcale che domina la città, Casa Cavazzini conserva 113 opere arrivate dagli Stati Uniti nel periodo post-terremoto del 1976. Le aveva regalate alla comunità sconvolta dal sisma una speciale operazione cultural-benefica capace di coinvolgere la generosità degli artisti americani (e di critici d'arte, finanzieri e politici Usa messisi insieme nel comitato Friam-Friuli Art and Monuments) nello sforzo della ricostruzione. Dovevano andare in vendita in un'asta senza precedenti. Furono invece conservate, esposte a Roma e Udine, poi valorizzate solo parzialmente in esposizioni a rotazione. Ora, per la prima volta dal 1980, sono riproposte insieme in una mostra (“Stars & Stripes. Arte americana degli anni Settanta”) aperta fino al 25 maggio. www.udinecultura.it
CASA CAVAZZINI. Nel museo udinese l'incontro è con i vip sopracitati e con una serie di lavori che hanno le firme anche di George Segal, Christo, Sol LeWitt, Saul Steinberg, Jasper Johns o Donald Judd, per nominare solo i più famosi. La carrellata corre tra la Pop art e il Minimalismo, tra l'Espressionismo astratto e l'Action painting, grazie anche alla presenza di opere prestate da alcune collezioni private.Ma l'appuntamento con l'America è l'occasione per visitare un museo (allestito nell'appartamento che fu di Dante Cavazzini, commerciante di telerie e tessuti, con le pareti dipinte a tempera dai Basaldella udinesi Afro e Mirko e da Corrado Cagli) che è tra i più notevoli per quanto riguarda la produzione artistica contemporanea in Italia. Vi sono proposte sculture e dipinti anche dei Basaldella udinesi (anche del terzo fratello Dino) e, tra gli altri autori della Collezione Astaldi che fa da base alla raccolta, di Sironi, De Chirico, Savinio, Severini, De Pisis, Carrà, Rosai, Casorati, Capogrossi, Guttuso e Santomaso. Orario estivo: 1° maggio - 30 settembre dalle 10.30 alle 19, chiuso il lunedì.
TIEPOLO E IL MUSEO DIOCESANO. Dal moderno all'antico, in poche centinaia di metri attraverso il centro di Udine: il Palazzo Patriarcale è un tempio per i cultori di Giambattista Tiepolo.
Trent'anni prima dei cicli vicentini di Villa Valmarana e della Foresteria ai Nani, ma con la stessa inconfondibile tecnica, Tiepolo abbellì con scene della Bibbia lo scalone d'onore, le stanze degli ospiti e la sala del tribunale ecclesiastico nel grande edificio cinquecentesco ristrutturato all'inizio del '700 dal patriarca Dionisio Dolfin.
Il palazzo-museo dell'arcivescovado (oreficerie liturgiche, pinacoteca, sculture lignee) ha i suoi punti di forza nella sala del trono con i 117 ritratti dei patriarchi di Aquileia-Cividale-Udine che amministrarono la più grande diocesi del Medioevo cristiano e nella biblioteca settecentesca. Da lunedì a domenica 10-13; 15-18 www.musdioc-tiepolo.it
I MUSEI DEL CASTELLO. Simbolo del dominio veneziano seguito al potere patriarcale, il Castello era la sede del Luogotenente della Serenissima, che vi ospitava le riunioni del Parlamento della Patria del Friuli. Sul vasto salone riccamente decorato, in cui discutevano di tributi e doveri verso San Marco i rappresentanti della provincia orientale della Terraferma, si imperniano le sale della Galleria d'arte antica, ancora con opere del Tiepolo.
Un'interessante Museo archeologico formatosi su collezioni di eruditi udinesi e un più interessante Museo del Risorgimento friulano - inaugurato un anno fa e ricco di materiali dei tempi napoleonici e garibaldini - completano l'offerta museale del Castello, dove sono conservati anche una cospicua raccolta di carte geografiche, mappe, disegni e stampe; e una fototeca di scatti di autore e soggetto friulano. Con la Fvg Card sconti e ingressi gratuiti nei musei. Info www.turismofvg.it
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Antonio Trentin
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