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16 novembre 2018

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Zig Zag

11.05.2018

SUI COLLI DI CENTURIE E BACELLI

Il colle di Colognola, comune veronese all’imbocco della Val d’IllasiLa raccolta dei piselli Verdone nano nei campi di Colognola ai Colli,  di forma rotondeggiante e dal colore verde brillante
Il colle di Colognola, comune veronese all’imbocco della Val d’IllasiLa raccolta dei piselli Verdone nano nei campi di Colognola ai Colli, di forma rotondeggiante e dal colore verde brillante

A due passi dal Vicentino, poco oltre il confine provinciale, c’è una zona d’eccellenza per la produzione dei piselli e per mettere in agenda una escursione del fine settimana. Colognola ai Colli, comune quasi all’imbocco della Val d’Illasi, diviso in sei frazioni con quella più alta - Monte - che arriva a 180 metri, è al centro di una festa per due week end di maggio attorno all’antica cultivar del pisello Verdone Nano, che a breve sarà iscritta dal ministero delle Politiche agricole alimentari come varietà da conservazione nel registro nazionale delle specie agrarie e ortive. Un successo per l’Associazione Bisicoltori di Colognola ai Colli il cui presidente Massimo Dalla Chiara parla di «coronamento di anni di ricerca e selezioni per ritrovare la semente madre del Verdone Nano». Ovvero 8/9 grani per bacello, color verde scuro, forma sferica con punta ricurva e una spiccata dolcezza. Il tutto si può provare alla 62^ Sagra dei Bisi, in cui Comune e Pro loco sono il braccio operativo dei bisicultori, una trentina di soci dai vent’anni in su. I semi tramandati di famiglia in famiglia da almeno 500 anni avevano perso nel tempo la purezza genetica e aver ritrovato il sapore già apprezzato anche dai dogi al tempo della Serenissima è oggi un motivo di orgoglio. La raccolta dei piselli è in corso e si proseguirà fino ai primi di giugno, con una produzione limitata ai 400/500 quintali. Sempre in zona sono rinomate anche le ciliegie e l’olio Evo, oltre ai vini delle cantine Agostino Vicentini, Villa Canestrari che ospita anche un Museo del Vino, Tenuta Sant'Antonio, Gino Fasoli Gino, e la Cantina di Colognola del gruppo Collis, tutti produttori di Valpolicella Doc e Soave Doc. DA VISITARE. Nella frazione Pieve è da vedere il Santuario di Santa Maria (XI-XII secolo), fondato sopra o in prossimità di un tempio pagano risalente all'età repubblicana romana, che conserva all'interno ciò che resta di uno splendido ciclo di affreschi del XIII-metà XV sec. (particolare il Cristo di Lucca, raffigurante cioè il Cristo vivo sulla croce vestito di tunica con le maniche corte), e all'esterno un'iscrizione romana con dedica ad Apollo appartenente a un tempietto, al momento usata come "panca". «Abbiamo incaricato l’archeologo Alfredo Buonopane di fare una ricognizione storica sulle vicende antiche del paese, a partire dall'insediamento romano e del suo sviluppo» spiega il sindaco Carcereri de Prati. Colognola, intorno al 100 a.C., ospità uno stanziamento militare dei veterani dell’undicesima legione Claudia Pia Fedele, a presidio dalle incursioni di Cimbri e Teutoni dell’antica via Postumia. I romani ricorsero al metodo della centuriazione e assegnarono ai nuovi coloni appezzamenti qudrati: le tracce sono ancora oggi evidenti nei campi segnati ancor oggi allo stesso modo, con fossati o strade a fare da confine. La località Decima indica nel nome che il decumano passava da lì. Sparse nel territorio . numerose le passeggiate a piedi - ci sono numerose ville, in prevalenza settecentesche, residenze di campagna di famiglie veronesi, aperte a volte al pubblico. LA SAGRA. 62^ edizione per la fesa del Verone nano nei giorni 18-21 e 25-28 maggio. Domenica 20 maggio dalle 10 Pro loco e Strada del vino Soave hanno organizzato una passeggiata da Soave: dopo l'aperitivo si partirà verso le 11 in direzione di Colognola, visitando lungo il cammino vigneti e coltivazioni di piselli. A Colognola è prevista la degustazione a Villa Aquadevita del piatto tipico della sagra, risi e bisi o lasagne e bisi, insieme ad un bicchiere di vino. Alle 15.30 è previsto il rientro a Soave con un bus navetta (iscrizioni Iat Soave, 045-6190773, costo 10 euro a persona). La passeggiata sarà condotta da Veronautoctona, che effettuerà anche la tradizionale passeggiata storico-culturale "Su e giù per i colli di Colognola" in programma domenica 27 maggio con partenza alle ore 9 da Villa Aquedevita. Un altro evento, Soave Seven, è previsto lunedì 14 maggio dalle 17 al ristorante Al Gambero di Soave, in cui si degusteranno vini Soave annata 2010/2011 in comparazione con l'annata in corso. Ad accompagnare i vini lasagne con i bisi di Colognola. Nei giorni di sagra i paitti tipici sono le tagliatelle, dette in veronese paparèle, e risi e bisi, con co-protagonista il riso Vialone Igp di Isola della Scala. In tutto il periodo di raccolta, anche i ristoranti e gli agriturismi di Colognola propongono menù con protagonista il Verdone Nano, molti dall'antipasto al dolce. La sagra si tiene nel cortile di Villa Aquadevita (ampio parcheggio), e sarà inaugurata dal Galà dei bisi, giovedì 17 maggio sera (ore 20, su prenotazione, tel. 045-6159611). In calendario sfilate dei sapori in maschera capeggiate da Doge, Dogaressa, Conti De Bisis, con maggiordomo e "bisetti" al seguito, gara di sgranatura, premiazione del miglior produttore con il "Biso d'oro". Mostra- mercato dei piselli per chi vuole fare acquisti e visite alle aziende degli associati. www.prolococolognola.it. •

N.M.
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