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19 settembre 2018

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Zig Zag

22.11.2017

Puzzle e finti tacchini
Ecco il Ringraziamento
a misura di bambino

Il Ringraziamento si avvicina e se abbiamo deciso di far conoscere al nostro bimbo (o ai nostri bimbi) questa ricorrenza lo si può fare anche con qualche divertente gioco o invitandolo ad addobbare la casa con qualche decorazione. La prima cosa, ovviamente, è chiedergli di disegnare la storia del Padri Pellegrini come se l’è immaginata: la partenza, il viaggio in nave, l’arrivo, l’inverno, gli indiani, i raccolti, la festa e ogni cosa che la sua fantasia abbia voglia di creare, Oltre, magari, alle pannocchie di mais e ovviamente al tacchino, principe (suo malgrado) della festività. Se, invece, disegnare non è la sua passione, ma ama i colori, in internet si possono trovare anche sagome da colorare oltre a materiali per diversi altri giochi da fare da soli o in compagnia. Ad esempio, il sito dltk-holidays.com propone simpatici puzzle a tema stampabili, dai 4 agli 11 pezzi, adatti a bimbi abbastanza piccoli. Ma anche sagome a colori solo da ritagliare o, appunto, da colorare a piacere, dai pellegrini ai tacchini, dai pellerossa alla nave Mayflower al cesto di pannocchie. Oppure altre in cui aggiungere alle sagoma i dettagli o le espressioni dei vari personaggi, sbizzarrendosi con coloni o tacchini allegri, affamati, tristi, arrabbiati... Lo stesso sito fornisce poi tanti altri materiali da poter utilizzare per realizzare lavoretti con i bambini e magari dai quali trarre ispirazione anche per altre occasioni. Se abbiamo ragazzi più grandicelli, infatti, il tacchino può essere creato rivestendo due palle di polistirolo diverse dimensioni con fili di lana marroni di due differenti tonalità, da unire tramite uno stuzzicadenti. La coda potrà poi essere creata attaccando dei cartoncini a forma di foglia, magari sui quali avremo scritto ciò per cui ringraziamo quest’anno. Ma le soluzioni per i tacchini personalizzati sono moltissime: un’altra, adatta ai più piccoli, può essere quella di sfruttare le sagome prestampate, facendogliele colorare, ma aggiungendo come ali la forma delle sue manine. O, perché no, manine e piedini possono andare a costituire una foltissima coda colorata. Lo stesso elemento, poi, per i ragazzini in età prescolare, può essere utilizzato anche come “ruota” sulla quale scrivere le varie lettere dell’alfabeto o i numeri. Se invece il bimbo ha già iniziato un po’ di inglese si può cogliere l’occasione per espandere un po’ il suo vocabolario e farlo esercitare divertendosi con parole nuove con dei semplici cruciverba. Come in tanti altri lavoretti, i rotoli di carta igienica possono diventare pellegrini, pellerossa, totem indiani o tacchini, con un po’ di fantasia, colori e qualche sagoma ad hoc.

Se i bimbi sono di più, però, si possono anche organizzare piccoli giochi di gruppo, come “memory” a tema, con carte fatte da noi o per le quali è possibile sfruttare il sito dltk-cards.com, dal quale si possono creare carte dedicate alle più diverse tematiche, da stampare su cartoncino per renderle più resistenti e magari riutilizzarle in altre occasioni. Infine, al posto del tradizionale gioco da lavagna “disegna la coda al porcellino”, perché non farlo cimentare nell’attaccare al posto giusto il becco del tacchino, ovviamente a occhi bendati? La sfida, in questo caso, potrà coinvolgere anche noi M.E.B.

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