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06.04.2018

PIACENZA, ECCO GUERCINO

Nelle foto di Marco Stucchi la magnificenza della Cattedrale
Nelle foto di Marco Stucchi la magnificenza della Cattedrale

Guercino e il Duomo tornano al centro della vita culturale di Piacenza. Si apre domani il nuovo percorso “I misteri della cattedrale. Meraviglie nel labirinto del sapere”, progetto della Diocesi di Piacenza-Bobbio, in collaborazione con Fondazione Piacenza e Vigevano,Comune e Archivio di Stato di Piacenza. A nuovo il Museo della Cattedrale cui si integra il percorso di salita fino alla cupola. E una mostra fino al 7 luglio riporta alla luce alcuni dei più preziosi codici miniati medievali, come il Libro del Maestro o il Salterio di Angilberga. Al Museo della Cattedrale si accede da via Prevostura, percorrendo perla prima volta i giardini delle absidi della Cattedrale. Ad accogliere i visitatori c’è la proiezione di un video che racconta la storia del complesso vescovile piacentino dal IV sec. fino alla costruzione dell’attuale cattedrale. La sala delle sculture, quella degli argenti e quella delle suppellettili lignee fanno da introduzione alla piccola pinacoteca in cui sono conservate alcune preziose pale d’altare. Nell’anticamera delle sagrestie superiori, un video, con un’intervista a Valerio Massimo Manfredi, introduce alle cinque sezioni della mostra dei codici. La prima tappa - transitando nel coro del presbiterio da cui si può ammirare il grande polittico sopra l’altare (XV secolo), il coro ligneo e le volte - è nella sala dell’archivio storico capitolare dove tra i grandi armadi lignei del XVIII sec., è ospitata la sezione musicale. La visita continua nelle sagrestie superiori tra gli antichi libri della Biblioteca Ambrosiana, della biblioteca Braidense, dell’Archivio di Stato di Parma e di quello di Piacenza, degli Archivi Capitolari della Cattedrale e di Sant’Antonino, dell’Archivio Storico Diocesano di Piacenza e Bobbio, e della Biblioteca Passerini Landi. Straordinari capolavori dal IX al XV secolo raccontano la storia civile e religiosa del territorio con particolare accento su Piacenza e Bobbio con il suo Scriptorium, secondo solo a Montecassino. In un piccolo vano della cattedrale è riprodotto uno scriptorium dotato di tutti gli strumenti che i monaci utilizzavano per la produzione dei libri e un video racconta le fasi di lavorazione dalla preparazione della pergamena alla rilegatura finale. Lungo il percorso di salita, l’ultima sezione è dedicata al Libro del Maestro, un totum liturgico che dal XII secolo, tesoro per la liturgia e summa culturale, secondo la concezione medievale. Il Libro del Maestro è il volume più importante e misterioso dell’archivio della Cattedrale, la cui stesura ebbe inizio al principio del XII secolo. Al suo interno conserva nozioni di astronomia e astrologia, usi e costumi della popolazione legata ai cicli lunari e al lavoro nei campi.I visitatori vi accedono nella penombra di una prima sala, accolti da una voce e immagini che illustrano la genesi del Libro del Maestro. Poi ecco la “Macchina del Tempo”: una experience room in un fantastico viaggio nel Medioevo, in una biblioteca virtuale da cui prende vita il racconto del Codice. Schermi touch-screen consentono di sfogliare virtualmente le pagine del Libro del Maestro ad altissima risoluzione.Raggiunta la cupola, i visitatori sono invitati a indossare cuffie wi-fi e a entrare nel loggiato. Dopo lo show di luci si può procedere lungo tutto il perimetro della cupola, ammirando da vicino il ciclo affrescato dal Guercino, composto dai sei scomparti con le immagini dei profeti Aggeo, Osea, Zaccaria, Ezechiele, Michea, Geremia, e dalle lunette in cui si alternano episodi dell’infanzia di Gesù - Annuncio ai Pastori, Adorazione dei pastori, Presentazione al Tempio e Fuga in Egitto - a otto affascinanti Sibille e il fregio del tamburo, cui si aggiungono i due spicchi della cupola che raffigurano i profeti Davide e Isaia, dipinti da Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone. Ridiscendendo sul lato nord, nel matroneo s’incontra la sezione relativa ai lavori di restauro della cattedrale attuati alla fine dell’800. Si accede quindi all’interno del campanile per poterne ammirare dal basso l’imponente struttura lignea ed entrare in una stanza segreta dove sono conservati gli ingranaggi dell’orologio anticamente posto in facciata. Orari: martedì, mercoledì e giovedì 9- 20; venerdì e sabato 9 – 23; domenica 9 – 20, lunedì chiuso. Biglietti (da 10 a 15 euro con museo, mostra e cupola, da 8 a 12 ridotti) su www.cattedralepiacenza.it 

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