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26.02.2018

PALERMO È CAPITALE 2018

Chiesa di San Cataldo. In alto il tavolo Love Difference  di Pistoletto
Chiesa di San Cataldo. In alto il tavolo Love Difference di Pistoletto

Nella stele custodita al castello della Zisa a Palermo, c’è un importante documento su marmo in cui si incrociano quattro grandi civiltà: una stele funeraria in fenicio, greco, arabo ed ebraico. La volle sul sarcofago un chierico di Ruggero II per ricordare la madre, nella città normanna a metà del XII secolo. Ed è proprio un poker di “P” riprese da quel necrologio, che rappresenta il logo di Palermo capitale italiana della cultura 2018, coniato da Sabrina Ciprì, 22 anni, allieva dell’Accademia di Belle arti. Le manifestazioni del capoluogo siciliano sono promettenti: finora già 783 gli eventi in programma, di cui 83 a vocazione internazionale. Ci sono 43 partner pubblico-privati coinvolti e in scaletta 132 concerti e 72 mostre. Ma il sito www.palermocapitalecultura.it è destinato ad aggiornarsi continuamente, dopo l’apertura ufficiale del 29 gennaio scorso e il debutto alla Borsa del turismo di Milano a metà febbraio. Nel fiorire di inziative di sistemazione, ecco il restauro di Palazzo Butera, che diventerà museo della collezione Valsecchi, nel cuore di Manifesta; e poi l’annunciata apertura di due nuovi parchi: Al Medina Al Aziz attorno all’antico Palazzo della Zisa, patrimonio Unesco con altri otto edifici del sito arabo normanno; e il cuore verde del parco Casina Cinese-Pitrè. Da metà febbraio è stato montato alla Fondazione Sant’Elia dove resterà fino alla fine dell’anno il tavolo “Love Difference“ di Michelangelo Pistoletto, simbolo degli incroci culturali sul Mediterraneo, e il 10 marzo all’artista sarà conferita la cittadinanza onoraria. Uno dei primi internazionali è fissato per il 2 marzo quando l’Aga Khan Trust for Culture presenterà in anteprima mondiale il progetto per la ricostruzione del Suq, della Moschea degli Omayyadi e del Minareto di Aleppo, patrimonio Unesco, distrutti dall’Isis nel 2013. In questa occasione sarà esposto a Palermo un Corano di 1,20 metri per 1,40 metri in foglia d’oro, dalla collezione dell’AKTC. Il 9 marzo verrà presentata la Festa europea della musica che si terrà dal 16 giugno, col ministro dei Beni culturali Franceschini, il pianista che ne sarà testimonial Ezio Bosso, oggi direttore del Teatro Verdi di Trieste, e l'ex ministro della Cultura francese Jack Lang che inventò la festa nel 1982. Mille giovani musicisti sono attesi a Palermo per suonare insieme. Una retrospettiva su Robert Capa si terrà all’Albergo dei poveri dal 14 aprile al 2 settembre: una selezione di 100 immagini del reporter ungherese sui maggiori conflitti del XX secolo. Ancora fotografia ai Cantieri culturali della Zisa, sempre dal 14 aprile al 2 giugno con le immagini di Spencer Tunick, fotografo americano (Middletown,1967), che ha documentato con video e scatti le performance di migliaia di volontari nudi per comporre con i corpi degli inediti paesaggi. Da giugno nello storico Palazzo Fernandez si aprirà la Gipsoteca della città con le collezioni del Comune di Palermo e dell’Accademia di Belle Arti: si inaugurerà con una mostra sullo scultore Benedetto Civiletti. E arriverà con l’estate anche una grande “luna“: è l’installazione di una sfera biodinamica di Filippo Panseca al Castello Utveggio, visibile da tutta la città grazie alle nanotecnologie. Alla Fondazione Sant’Elia dal 13 giugno al 6 agosto si aprirà una retrospettiva a cura di Achille Bonito Oliva sull’artista giapponese Shozo Shimamoto (Osaka 1928-2013), dalle sperimentazioni degli anni ‘40 e ’50 fino alle performance più recenti: dal gruppo Gutai all’esplosione del colore, dai lavori su carta alle sculture, ai violini. La Biennale europea itinerante di arte contemporanea Manifesta 12 farà tappa a Palermo dal 16 giugno al 4 novembre sul tema “Il giardino Planetario”, con esposizioni tra Palazzo Butera, Teatro Garibaldi e Orto Botanico. L’evento da fuochi d’artificio è in ottobre: la Galleria regionale di Palazzo Abatellis aprirà la più grande mostra mai realizzata su Antonello da Messina, a cura di Giovanni Carlo Federico Villa, cocuratore dell’antologica alle Scuderie del Quirinale nel 2006. In scaletta anche un evento con proiezioni sulla facciata del Teatro Massimo, ampie stagioni sinfoniche e liriche, la ricostruzione in 50 pezzi dell'altare del Gagini nella Cappella Anzalone. •

Nicoletta Martelletto
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