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06.12.2017

MEDIOEVO NATALIZIO A CHIUSA

Una delle strade medievali di Chiusa, che deve il suo nome ad una chiusa sul fiume Isarco. Fu anche sede vescovileLa sfilata in costume che anima ogni weekend il borgo, fino alla vigilia di Natale
Una delle strade medievali di Chiusa, che deve il suo nome ad una chiusa sul fiume Isarco. Fu anche sede vescovileLa sfilata in costume che anima ogni weekend il borgo, fino alla vigilia di Natale

Cinzia Albertoni

C'è chi ci va ogni anno. Del resto i Mercatini di Natale altoatesini hanno un potere magnetico per chi ama le atmosfere natalizie. Bolzano, Bressanone, Brunico, Ortisei, Glorenza, Merano, Vipiteno, sfoderano le loro antiche tradizioni e vestono case, palazzi, negozi, locande, con le naturali corone dell'Avvento e addobbi realizzati a mano con stoffe, rami d'abete, candele, biscotti. Il profumo speziato degli "Zelten", degli "Stollen" , inonda le piazzette, i suoni dei lunghi corni echeggiano nei vicoli, lo schioppettìo dei legni accesi riscalda l'aria pungente, il variopinto guazzabuglio esposto nelle casette di legno crea allegria. A LUME DI CANDELA. Il Mercatino Medievale di Chiusa, in Valle Isarco, è particolare. Qui non scintillano luminarie ma tutto si svolge alla fioca luce delle candele. All'imbrunire, i lampioni stradali rimangono spenti e si accendono le lanterne, le fiaccole, i ceri inseriti in sacchetti di carta bianca traforata e appoggiati sul selciato, sulle finestre, nelle nicchie. I vicoli diventano sentieri luminosi e tremolanti fonti di luce in angoli appartati fanno rivivere antiche atmosfere. Gli addobbi, semplici e naturali, si scoprono ovunque e regalano mille suggerimenti da imitare. Tutto può diventare un contenitore o un appoggio per le bianche candele: un ceppo di legno, una gabbia, una teiera, un bicchiere colorato. Nelle casette i venditori vestono abiti di lana cotta ed espongono giacche e cappelli tirolesi, pantofole di feltro, calzettoni fatti a mano, un guardaroba anti-freddo caldo e colorato. Uno scalpiccìo di zoccoli e un tintinnìo di campanelli annunciano l'arrivo del carro trainato da cavalli e poiché le strade sono strette, ci si allinea lungo i muri, per poi raccogliersi attorno ai suonatori dei lunghi corni alpini. Sono bravi questi popoli di montagna a non abbandonare le loro tradizioni e a saperle riproporre con sobria naturalezza. Il Mercatino Medievale si tiene da oggi 1 dicembre alla vigilia di Natale ogni fine settimana da venerdì a domenica (10-19), il 24 dicembre fino alle 12. Domani 2 dicembre alle 16,30 ci sarà la grande sfilata con giocolieri, mangiafuoco, cammelli, cavalieri in armatura, streghe, Krampus, contadine e monaci. Quest'anno, nel Giardino dei Cappuccini, si potrà visitare il mercatino di artigianato artistico nel quale saranno proposti solo oggetti realizzati a mano. Artisti e artigiani saranno lieti di interagire con i visitatori, svelando loro interessanti curiosità. Questo mercatino sarà visitabile ogni giorno fino al 23 dalle 10 alle 19. L'ABBAZIA DI SABIONA. Aspettando che si faccia buio, nel primo pomeriggio si può salire all'Abbazia di Sabiona che da una rupe domina l'abitato di Chiusa; la si raggiunge solo a piedi impiegando circa 45 minuti. La passeggiata è piacevole, si può percorrere il sentiero nel bosco all'andata e tornare per la Via Crucis, compiendo un panoramico giro ad anello. Dal centro storico, seguendo le indicazioni per Sabiona, passando per il Mühlgasse, il vicolo del Mulino, si sale una scalinata in pietra e al Castello Branzoll si prende il sentiero a destra che ascende il colle più dolcemente. Nel monastero di Sabiona vivono le contemplative suore di clausura benedettine. Il luogo sembra disabitato ma non lo è, è solo silenzioso e appartato, se ne visitano le quattro cappelle: la Chiesa di Nostra Signora, la Chiesa del Convento, la Cappella delle Grazie e la Chiesa della Santa Croce che per oltre quattrocento anni fu sede vescovile, spostata a Bressanone intorno all'anno Mille. Le chiese sono aperte ogni giorno dalla mattina alla sera. Sabiona è tra i complessi storici di maggior pregio dell'Alto Adige, storia, arte e spiritualità ne affascinano da sempre i visitatori. Dopo averne assaporato il silenzio, la tranquillità, e il severo spirito conventuale, si scende la ripida Via Crucis che fiancheggia le mura merlate. Ormai si è fatto quasi buio e le candele in centro a Chiusa stanno per accendersi. Prima della salita al monastero sarà bene prenotare un tavolo per la cena al ristorante-pizzeria Torgglkeller, una rustica cantina dalle pareti di legno scuro dove tre botti sono state trasformate in intimi separé. Trovarne una libera è impresa ardua, il locale è molto caratteristico e ottima la cucina. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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