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LA STRADA DEGLI SCRITTORI

31.03.2017

LA STRADA DEGLI SCRITTORI

In alto il nuovo tratto inaugurato. Una veduta di Racalmuto
In alto il nuovo tratto inaugurato. Una veduta di Racalmuto

E’ una strada, quindi un’opera d’ asfalto e viadotti. Ma è anche un progetto culturale già percorribile che mette in rete sei città e la storia di sei scrittori. Siamo in Sicilia, dove l’altro giorno sono stati inaugurati il sito ufficiale (www.stradadegliscrittori.it) ed il primo tratto di 31 km della nuova statale 640 che unirà Caltanissetta ad Agrigento. Il tratto ultimato è quello da Agrigento a Grottarossa; un secondo tratto da Canicattì a Caltanissetta sarà pronto entro la primavera del 2019.

Il vecchio percorso da Porto Empedocle a Caltanissetta, circa 74 km realizzati nel 1971, è in via di rinnovamento da otto anni: ma nel 2013 a Racalmuto - la città di Leonardo Sciascia la cui statua incrocia i passanti nel corso principale - Governo e Regione firmarono l’intesa per chiamare la statale “Strada degli scrittori“, accogliendo un’ idea del giornalista agrigentino Felice Cavallaro, giornalista del Corriere della Sera, che propose una dedica a Luigi Pirandello, Sciascia ed Andrea Calogero Camilleri.

Due anni dopo il sindaco di Agrigento Lillo Firetto, presidente del distretto turistico Valle dei Templi, chiese all’Anas la denominazione ufficiale e la nascita conseguente di un itinerario turistico, includendo anche le città natali del nisseno Pier Maria Rosso di San Secondo, del favarese Antonio Russello e del palermitano Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che nel Gattopardo parla di Agrigento.

Il 4 febbraio 2016 la strada è stata battezzata a cantieri ancora in corso, in più tappe: Porto Empedocle, Palma di Montechiaro, Favara, Agrigento, Racalmuto, Caltanissetta. Nella sempre sorprendente Sicilia, dal mare all’interno si corre sotto la Valle dei Templi, in mezzo a zone archeologiche, borghi e natura, castelli, palazzi, musei. Si viaggia nella Girgenti di Pirandello che gli ispirò romanzi e novelle fino alla Scala dei Turchi e alla miniera di sale di Realmonte, si scoprono gli ormai celebri luoghi di Camilleri e Montalbano alla marina di Vigata che è Porto Empedocle, con Montelusa-Girgenti luogo non geografico ma del cuore e della fantasia.

Antonio Tussello (1921-2001)nacque a Favara dove sono indicate piazze ed edifici da lui frequentati, insieme al centro studi che porta il suo nome e alle Miniere Ciavolotta. Il docente e scrittore (fu in finale al premio Campiello) si spostò poi in Friuli e abitò a Castelfranco Veneto dove morì. Favara ospita anche il centro artistico Farm Cultural Park fondato dal notaio Andrea Bartoli e della moglie Florinda. Lasciando Agrigento, e spostandosi verso Mosè fuori dalla strada ufficiale, dalla Rupe Atenea si può percorrere il sentiero della dimora del Barone Agnello, protagonista del romanzo “Un filo d’olio” di un’altra scrittrice siciliana Simonetta Agnello Hornby.

Di Pier Maria Rosso di San Secondo (1887-1956 ) vanno visitati a Caltanissetta il liceo “Ruggero Settimo” dove studiò, la casa natale nel Quartiere di Santa Lucia oggi Sant’Agata, il mercato popolare Strata a’Foglia che fa da sfondo alle sue descrizioni, il teatro comunale e il museo mineralogico e della zolfara.

Ogni cosa a Racalmuto parla di Sciascia: dalle grotte di fra Diego La Matina citate nel romanzo “Morte dell’Inquisitore“ alle miniere di Racalmuto fino al Castello Chiaramontano e al teatro Regina Margherita, la casa natale e quella delle zie.

Nel sito per ogni autore sono suggeriti i posti chiave, insieme ad alcune pagine evocative dei rispettivi romanzi. Viene aggiornato qui anche il calendario degli eventi: il Festival della Strada degli Scrittori inizierà quest’anno l'11 maggio e durerà fino al 28 giugno. E in giugno sono previste molte occasioni di cultura per il 150° nella nascita del drammaturgo Pirandello.

Questa strada - il cui simbolo è una penna che traccia la carreggiata - è anche un simbolo della lotta per la difesa della legalità: vennero commessi qui gli omicidi dei giudici Antonino Saetta fuori Caltanissetta, nel 1988, e Rosario Livatino a Gasena di Agrigento nel 1990, uccisi per mano di Cosa Nostra.

A far conoscere questo itinerario c’è anche Veronica Fausto, titolare a Valdagno della “Mydas Travel” (www.mydastravel.com)che sta coinvolgendo le facoltà italiane di Lettere, Filosofia e i Dams e le università dove si studia l’italiano all’estero.

Nicoletta Martelletto
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