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Zig Zag

04.10.2017

LA CICLOVIA
ALTO ADIGE
IN 5 TAPPE

Due tratti della ciclovia Alto Adige, qui sopra ad Appiano.
Due tratti della ciclovia Alto Adige, qui sopra ad Appiano.

Inaugurata lo scorso anno, la Ciclovia Alto Adige attraversa la provincia di città in città toccando Bolzano, Bressanone, Brunico, Merano, Vipiteno, Chiusa e Glorenza in un percorso di 270 chilometri con un dislivello complessivo di oltre 2000 metri.

Un percorso ciclistico emozionante, adatto a tutti e frazionabile in tappe, tra monti e vallate, che riesce a coniugare al meglio attività fisica, natura e cultura in una forma di turismo slow quanto mai adatta per gustare la bellezza e la varietà del paesaggio altoatesino, le sue tradizioni, la sua storia, i suoi sapori e gli innumerevoli eventi sul territorio.

IL TRACCIATO. Il tracciato è articolato in due varianti che partono rispettivamente da Vipiteno e da Glorenza, ognuna divisa in cinque tappe (info dettagliate sul sito www.ciclovia-altoadige.it, con possibilità di scaricare anche l’app dedicata).

Fruibile da qualsiasi cicloescursionista, biker o e-biker, la Ciclovia Alto Adige è servita da strutture ricettive (anche per soggiorni di una notte) nel raggio massimo di due chilometri dal percorso, raggiungibili facilmente in bicicletta e dotate di un posteggio sicuro e di attrezzi di base a disposizione per piccole riparazioni. La Ciclovia Alto Adige offre anche l’opportunità di non portarsi la due ruote al seguito, infatti in tutte le città lungo la ciclabile si possono prendere a noleggio bici di tutti i tipi: i noleggi si trovano generalmente nelle vicinanze delle stazioni. Alla fine dell’ultima tappa si può semplicemente restituire la due ruote in uno degli esercizi convenzionati, ed è fatta! (per info www.ciclovia-altoadige.it/service/noleggi-bici).

DA BOLZANO A MERANO. La quarta tappa della Ciclovia Alto Adige, da Bolzano a Merano, è quella che tocca il punto più meridionale dell’intero percorso, un vero e proprio scrigno di meraviglie esaltate da un idilliaco paesaggio dal sapore mediterraneo, a sud del capoluogo: borghi storici, castelli, vigneti, frutteti, soleggiati declivi e una calda ospitalità. In particolare, il tranquillo segmento che parte dallo splendido centro storico di Bolzano per addentrarsi nella Bassa Atesina risalendo poi verso Appiano, è tutto da gustare, in un tripudio di colori, proprio nella stagione autunnale, nel periodo della vendemmia di vitigni “nobili”, come il Traminer o la Schiava e di storiche tradizioni a essa collegate. Tra le altre, quella delle Buschenschänke (osterie delle frasche) protagoniste, a Bolzano e dintorni, del tempo del Törggelen – parola che deriva dal latino torquere (torchiare) – memoria di quando si pressavano le uve per la vinificazione. Oggi, in queste osterie, accanto al vino si possono incontrare i sapori più tipici della cultura gastronomica contadina del luogo: salamini affumicati (kaminwurzen), speck, canederli (knödel), zuppa di orzo, ravioli agli spinaci (schlutzer), salsicce fatte in casa, formaggi, torte e altre prelibatezze (www.bolzanodintorni.info).

Da Bolzano ad Appiano, il segmento (lungo circa 35 km), costeggiato il fiume Isarco, aggira, dopo Laives, il Mitterberg e raggiunge il lago di Caldaro, il più grande specchio d’acqua naturale della provincia di Bolzano, abbracciato da vigneti e frutteti, in un dolce paesaggio mediterraneo dove prosperano pure cipressi, lauri e ulivi, dominato dai fiabeschi ruderi di Castelchiaro-Leuchtenburg. A Caldaro, nella più antica regione vinicola di lingua tedesca, imperdibile il Museo provinciale del Vino, che testimonia una cultura e una storia secolare (info: www.museo-del-vino.it). Infine prima, di seguire il corso dell’Adige in direzione di Merano, traguardo della quarta tappa (lunghezza complessiva, 68,7 km), vale la pena di sostare a Castel Firmiano, sede del Messner Mountain Museum, fiore all'occhiello della serie di musei tematici creati da Reinhold Messner, incentrato sul rapporto e sul confronto uomo-montagna (www.messner-mountain-museum.it).

MUOVERSI SENZA AUTO. In treno, con le Ferrovie Austriache e Tedesche: con i treni DB-ÖBB EuroCity si raggiunge Bolzano da Verona (dopo un Vicenza- Verona) a partire da 9,90 € (da Bologna e Venezia SL a partire da 19,90 €). I bambini fino a 14 anni viaggiano gratis, se accompagnati da un genitore o da un nonno. www.megliointreno.it

Mobilcard Alto Adige: con questa carta si possono utilizzare tutti i mezzi pubblici del Trasporto Integrato per scoprire l’Alto Adige. Biglietto valido per 7 giorni a 28 €, oppure 3 giorni a 23 € e 1 giorno a 15 €. Mobilcard Junior (sotto i 14 anni) costa la metà, mentre i bambini fino a 6 anni viaggiano gratis.

Infine c’è il Winepass Plus: abbina museumobil Card e l’offerta lungo la Strada del Vino. Il WinePass PLUS è incluso nel prezzo di pernottamento di strutture scelte e apre le porte al mondo affascinante della Strada del Vino dell’Alto Adige.

Per informazioni: www.stradadelvino-altoadige.it

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