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martedì, 25 settembre 2018

LA CICLABILE DEI LAGHI IMPERIALI

Un tratto verdissimo dell’altopiano sopra Mondsee, verso IrrseeLa spiaggia pubblica e attrezzata pochi chilometri prima di MondseeIl borgo di Traunkirchen

Sembra sempre di essere soli, eppure i turisti ci sono, eccome. Silenzio, al massimo un sottofondo di macchine agricole, talvolta di bambini che giocano. E’ una via al paradiso tra acqua, terra e cielo. Dal 1997 appartiene alla lista dei beni mondiali Unesco. Si chiama Salzkammergut, una terra di laghi e alpeggi che dalla mondana Salisburgo arriva fino all’Alta Austria e alla Stiria. E Salzkammergut radweg diventa un nome familiare lungo le insegne stradali verdi, spesso coincidenti col percorso R2. La ciclabile parte dal centro lungo il fiume Salzach e vira ad est per un percorso che può arrivare anche a 400 km. Ma ne bastano già 300, 10 laghi in sei giorni, per farsi un’idea del perchè l’imperatore Francesco Giuseppe amava tanto queste zone: nei giardini di Bad Ischl si innamorò di Sissi, la futura sposa, era il 1853, vi volle una villa e vi portò la ferrovia. Ma in ciascuno di questi centri lacustri c’è un artista che vi ha dimorato e prodotto musica, come Mahler o Mozart, o pittura. L’itinerario, prima del ponte autostradale, porta fuori Salisburgo lungo il torrente, esce dagli abitati e si inerpica con una morbida ma inesorabile salita verso Eugendorf, Oberdorf e Thalgau. Prati, chiese e campanili a cipolla, fattorie. Da qui si può andare verso il lago Fuschlsee oppure verso il Mondsee, con tappa a St.Lorenz per il bagno. Tutti i laghi sono balneabili, quasi tutti dotati di spiagge pubbliche, l’acqua d’estate arriva a 24 gradi. La pista si riunisce alla Mozart radweg e sale fino a 660 metri al piccolo passo verso St.Gilgen, il luogo di nascita della madre di Mozart e anche luogo di villeggiatura di Amadeus. Il primo giorno potrebbe chiudersi sul Wolfgangsee; oppure si arriva a Reith per il traghetto verso St.Wolfang, delizioso borgo, dove la locanda ispirò la celebre operetta del Cavallino Bianco. Il secondo giorno il Wolfgangsee diventa Abersee, con lungolago placidi, verso Strobl, Lindau, le terme della signorile Bad Ischl, superata la quale c’è un interminabile tratto di ciclabile lungo la strada trafficata che porta all’aspro lago Traunsee, il terzo più esteso d’Austria, 24 km quadrati. A sud c’è un golfo per il kite surf, pochi approdi, fino alla bellezza di Traunkirchen, come un rio Bo: il promontorio balneabile, la piccola Johannesberg kapelle e una preziosa chiesa barocca annessa ad un monastero. Il tramonto è mozzafiato dietro i picchi calcarei. Il terzo giorno è sempre lungolago verso l’elegante Altmunster e Gmunden, pronti ad un attraversamento di altopiano e pianurua fino all'Attersee, 46 km quadrati, secondo lago d’Austria, profondo e dai colori cangianti, adatto alla vela e alle immersioni. Si può fermarsi a Schorfling dove parte la passeggiata Gustav Klimt, che qui dipingeva ospite delle ville Oleander e Paulick; oppure raggiungere Attersee. Il quarto giorno la meta è Mondsee, dopo aver pedalato facile lungo l’Attersee dall’azzurro cristallino e il Mondsee: sette-otto chilometri prima del paese una splendida spiaggia si apre nel parco pubblico. Il centro paese è sorvegliato dal monte Schafberg, nella basilica di San Michele vennero girate alcune scene del film “Tutti insieme appassionatamente”. Il quinto giorno richiede gamba, si sale verso Guggenberg, un altopiano attende i ciclisti in una caldiera di fiori e fieno, diretti verso l’Irrsee, lago breve ma frequentato tra campi di zucche giganti e gasthof accoglienti. Oberhofen è la prossima meta, ci si incrocia più volte con le strade trafficate, verso la doppia-tripla sorpresa dei laghi di Mattsee (panorama da urlo come la discesa libera, unica spiaggia super affollata), Grabensee (per lo più canneti impraticabili) e Obertrumer See. Si può dormire a Seeeham o a Obertrum, entrambi con spiagge a pagamento. Il sesto giorno è il rientro, lento e ancora una volta inebriante nel verde, verso Salisburgo attraverso l’altopiano della Flachgau, atraversando Modham e Anthering. Un finale slow,con quasi 300 km macinati in scioltezza. Il tour si può effettuare in autonomia con bici proprie, o a noleggio (valutare la pedalata assistita se non si è allenati). Un noleggio utile a Salisburgo è Radlfürst GmbH, Fürstenallee 39; ma il tour operator vicentino Girolibero effettua lo stesso giro assicurando bici, trasporto giornaliero del bagaglio e pernottamento.www.girolibero.it; www.salisburghese.com •