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Zig Zag

04.05.2014

La bellezza del grande freddo

Un'alba a Ilulissat sulla costa ovest della Groenlandia
Un'alba a Ilulissat sulla costa ovest della Groenlandia

L'Islanda dei vulcani, l'Alaska, le strade dei cercatori d'oro nello Yukon in Canada. Ed ancora le scogliere delle isole Faroe, la traversata delle Svalbard, i fiordi della Lapponia norvegese. Il mitico Capo Nord. Cresce il numero dei turisti che vuole raggiungere i luoghi del grande freddo. Luoghi ancora poco praticati che d'estate - la nostra estate - diventano accessibili perchè le temperature risalgono lo zero e qualche volta diventano accettabili anche a chi non è nativo. Sterminate distese di steppa, corone di iceberg attorno ai quali avvicinarsi in canoa. Oppure ore di trekking sotto i coni vulcanici. È questo il piacere dell'esplorazione nei luoghi dove la presenza dell'uomo diventa quasi un'eccezione. Molti tour operator hanno inserito queste mete nei cataloghi ma si fa anche più decisa la preoccupazione perchè questi luoghi non vengano contaminati ed inquinati. Il turismo nel continente ghiacciato e il suo impatto sull'ambiente sono proprio al centro della 37esima riunione annuale sul Trattato Antartico in corso a Brasilia. «I timori riguardano la mancanza di regole per la conservazione del continente» dicono gli esperti, soprattutto in Antartide - 14 milioni di km quadrati - dove arrivano circa 32 mila turisti l'anno. I flussi turistici negli anni '90 non superavano i 5.000 visitatori ma sono sestuplicati grazie alle navi da crociera e agli aerei da turismo.
Un altro luogo scoperto da poco è la Groenlandia, 2 miloni e 166 mila km quadrati, la più grande isola del mondo che ha “solo” 55 mila abitanti. Pochi centri abitati e un'estensione senza pari di valli, fiumi, roccia metamorfica e una gigantesca calotta di ghiaccio.
Groenlandia nella lingua locale si pronuncia Kalaallit Nunaat ovvero “Terra degli uomini” o in danese Grønland, la “Terra verde”. Un territorio di dipendenza storica danese, fuori dall'Unione Europea, oggi con governo autonomo, che si sostiene sulla pesca e sul turismo. È la zona della terra che più somiglia al continente antartico ma è regolarmente abitata nonostante le temperature scendano anche a meno 60 gradi: vi si insediarono i vichinghi, quando forse gli inuit già esistevano sul posto. In Groenlandia si assiste a strani fenomeni: a nord niente ghiacci perchè l'aria è talmente secca da impedire l'umidità e le precipitazioni; la costa è frastagliata dai fiordi e non appena la terra cede il passo al ghiaccio finiscono gli insediamenti umani. A sud il clima è più mite e qualche volta sembra primavera, si vedono persino pecore al pascolo. Sul mare - pescosissimo - si avvistano foche e balene. Si può fare alpinismo: alcune vette superano i 3 mila metri, i picchi di Nanortalik, a sud, sfidano gli scalatori.Una bellezza selvaggia.

Nicoletta Martelletto
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