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23 settembre 2018

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Zig Zag

09.06.2017

L’ESTATE
È UN RIFUGIO
IN QUOTA

La via ferrata delle Bocchette sul BrentaIl rifugio Tosa Pedrotti sulle Dolomiti di Brenta. FOTO DANIELE LIRA
La via ferrata delle Bocchette sul BrentaIl rifugio Tosa Pedrotti sulle Dolomiti di Brenta. FOTO DANIELE LIRA

Trentino è sinonimo di sentiero e di rifugio. Dal 20 giugno - data di avvio della stagione in quota - raggiungere una delle 146 case degli alpinisti è un’esperienza unica. Trascorrere una o più notti in un rifugio alpino, ai piedi delle grandi pareti delle Dolomiti trentine è un’esperienza che vale la pena provare. La principale novità è la riapertura in luglio del rifugio Torre di Pisa sulla cima Cavignòn, 2671 metri, sul Latemar. È stato ricostruito ed ampliato con 35 posti letto al piano superiore suddivisi tra due camere grandi e due più piccole. Il rifugio deve il suo nome ad un caratteristico torrione inclinato,che ricorda il monumento pisano. È stato inaugurato a Natale, ma per gli escursionisti è una novità anche il nuovo rifugio Capanna Presena, a 2.753 metri, vicino alla stazione intermedia della telecabina Presena alla base dell’omonima vedretta sopra Passo del Tonale. Oltre al ristorante, al self service e al centro benessere, sono disponibili otto camere arredate in stile alpino.

Nuove gestioni nei rifugi Altissimo - Damiano Chiesa, Antermoia, Viote -Fratelli Tambosi. Saranno chiusi per lavori i rifugi Stivo - Marchetti ed Erdemolo, mentre al rifugio Giovanni Tonini in Lagorai, danneggiato da un incendio, saranno agibili il bivacco e la annessa Malga Spruggio per i gruppi giovanili CAI.

Da un anno all’altro cresce il numero di rifugi trentini certificati gluten free dall’Associazione italiana celiachia. Si tratta dei rifugi Roda di Vaèl in Catinaccio, Vincenzo Lancia sul Pasubio, Val d’Ambièz-Silvio Agostini e Tuckett-Sella nelle Dolomiti di Brenta, Taramelli in Val Monzoni, Erterle in Lagorai, sul versante Valsugana, Cima d’Asta-Ottone Brentari sempre nel Lagorai, Treviso nelle Pale di San Martino, Casarota alle pendici della Vigolana.

PICOZZE E RAMPONI. Per le ascensioni con piccozze e ramponi ottimi i rifugi Cevedale-Guido Larcher, di fronte alle vedrette del Palòn de la Mare e del Cevedale, e Stavel - Francesco Denza, al cospetto della Presanella mentre i più esperti e allenati camminatori spingersi fino ai 3000 metri dei più alti rifugi trentini, Ai Caduti dell’Adamello e Viòz - Mantova, per affacciarsi sui più estesi ghiacciai di questa parte delle Alpi, il Mandròn - Adamello e quello dei Forni.

FERRATE. Per chi predilige scalate o spettacolari vie ferrate i riferimenti, nelle Dolomiti di Brenta, sono il rifugio Tuckett – Quintino Sella, ai piedi delle pareti del Castelletto e di Cima Brenta; da qui si parte per l’avvincente itinerario delle “Bocchette Alte” per raggiungere il rifugio Alimonta oppure, proseguendo sulle cenge attrezzate delle “Bocchette Centrali”, la Bocca di Brenta e il rifugio Tosa – Tommaso Pedrotti. Nelle Pale di San Martino, l’aerea ferrata del Velo e del Portòn collega i rifugi Velo della Madonna e Pradidali. In Paganella si può percorrere la nuova e spettacolare Ferrata delle Aquile sugli aerei torrioni a picco sopra la valle dell’Adige.

Spostandoci nelle Dolomiti di Fassa ecco il rifugio Gardeccia, da più di un secolo gestito dalla famiglia De Silvestro, ai piedi del Catinaccio, lo storico rifugio Paul Preuss costruito dalla mitica guida Tita Piaz accanto al più grande rifugio Vajolet ai piedi delle celebri torri, e il rifugio Bergvagabunden a Passo delle Selle, circondato dalle testimonianze della Grande Guerra. Nel cuore del silenzioso Lagorai, invece, anche questo recentemente migliorato, c’è il rifugio Cima d’Asta - Ottone Brentari.

PANORAMA. Per ammirare un grande panorama magari facilitati da un impianto di risalita, conviene salire al rifugio Maria sul Sass Pordoi, la “terrazza delle Dolomiti” o del rifugio La Roda in vetta alla Paganella. Dal rifugio Val d’Amola - Giovanni Segantini, ai piedi della Presanella, la vista spazia sull’intero gruppo delle Dolomiti di Brenta, mentre da Baita Cuz sul Buffaure si abbraccia l’intero gruppo del Catinaccio e dal Viel dal Pan sopra il Belvedere di Canazei lo spettacolo della Marmolada.

FAMIGLIE. Per le famiglie - accessibili anche ai bambini o spingendo i passeggini da trekking - sono il rifugio Malga Campo sopra Luserna, alle pendici del Monte Roèn in Val di Non la rinnovata Malga di Romeno, nei boschi della Val di Cembra il rifugio Malga Monte Corno, il Peller nella porzione settentrionale delle Dolomiti di Brenta, Malga Conseria in Val Campelle nel Lagorai, il rifugio Val di Fumo nel Gruppo dell’Adamello, la Malga Kraun sopra la Valle dell’Adige. www.visittrentino.info/escursioni

LET'S DOLOMITE. Il progetto dei trekking Let's Dolomites ritorna con una novità: i pacchetti settimanali si aggiungono alle proposte di tre giorni in Adamello, Dolomiti di Brenta, Cevedale, Pale di San Martino, Dolomiti di Fassa e Lagorai, Trento e il Monte Bondone con 211 tra guide alpine e maestri di alpinismo a disposizione. Tre le grandi tematiche – Grande Adrenalina, Grande Panorama, Grande Guerra – per tre oppure sette giornate di attività con due o sei pernottamenti in rifugi.

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