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17 novembre 2018

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Zig Zag

15.09.2017

KAMENJAK
PENISOLA
SELVAGGIA

Uno scorcio della penisola dove si può inoltrare a piedi o in bici, abbandonata l’auto all’ingressoLa baia di Golica, una dellle più belle calette della penisola istriana
Uno scorcio della penisola dove si può inoltrare a piedi o in bici, abbandonata l’auto all’ingressoLa baia di Golica, una dellle più belle calette della penisola istriana

La penisola di Kamenjak, dichiarata Parco Naturale nel 1996 è una delle più belle del Mediterraneo. Specie a fine estate. Si trova a 5 ore d'auto da Vicenza, nella punta estrema dell'Istria, nel territorio di Premantura, l'ultimo piccolo paese croato confinante con il promontorio.

Lunga circa 5 km e larga 1,5 è articolata, in 30 km di spiagge con splendide baie lambite da un mare cristallino con alle spalle boschi di pini marittimi. Non è un posto per chi ama le comodità: niente stabilimenti balneari, niente cabine, ombrelloni, docce, lettini, pedalò, niente sabbia, solo scogliere, gabbiani, una vigorosa macchia mediterranea, isole deserte e vele bianche all'orizzonte. Una natura selvaggia e magnifica. Nel parco, ben segnalato, si entra in auto pagando 40 Kune, poco più di 7 euro; oppure in bicicletta o a piedi e allora è gratuito. Il mezzo ideale per gustare l'ambiente è percorrerlo in mountain bike, si suda un po' e ci s'impolvera molto, ma ne vale la pena. La bici si noleggia in centro a Premantura, circa 80 Kune al giorno e bisogna sceglierla con buone forcelle ammortizzate perchè il percorso sterrato diventa molto sconnesso con buche, radici e pendenze sassose appena si devia dalla strada principale per scendere alle insenature. In acqua servono le scarpette gommate da scogli. Per chi vuol fare un giro veloce si può andare e tornare in un paio d'ore, ma è preferibile concedersi l'intera giornata per avere il tempo di gustare il luogo. Un bar si trova nella Baia di Njive a Levante, uno alla fine della penisola e due sul lato di Ponente, nella Baia di Debeljak e sulla spiaggia di Skokovica. La pista che percorre la dorsale è una sterrata assolata, abbagliante, molto polverosa per via del traffico automobilistico che spesso imbianca i cespugli a lato. Si pedala, si sale, si scende, si risale, si fatica, ma le vedute sul mare a destra e a sinistra sono incantevoli. Un suo fascino ce l'ha anche l'abbacinante percorso, che come una biscia striscia tra gli sterpi che la Bora mantiene bassi. Per sostare all'ombra bisogna deviare e inoltrasi nella pineta dove alcuni rami crescono orizzontali sotto la forza del vento. Quello non manca mai e quando s'imbizzarrisce le calette offrono riparo alle barche a vela e a motore.

IL SAFARI BAR. Arrivati alla fine della strada bianchissima, a Kolombarica, si rimane spiazzati dall'apertura del paesaggio. Ci si sente un po' alla fine del mondo e se il cielo fosse plumbeo la veduta sarebbe da Capo Horn. Una torre di legno dall'aspetto piratesco sulla quale si sale su pioli traballanti offre un panorama sull'isola di Fenoliga, dove sono visibili impronte di dinosauri, e sul più lontano faro di Porer che s'innalza per 35 m. in mezzo al mare. E' un esempio di tipico faro adriatico costruito nel 1833 durante il periodo austro-ungarico. Nella casa ai piedi della lanterna si può alloggiare in due appartamenti per quattro persone ciascuno, una vacanza da naufraghi su uno scoglio di 80 m. di diametro senza un filo d'erba. Qui letteralmente si stacca la spina. Incatenata la MB si scende a piedi una breve traccia e ci s'inoltra in un ambiente curioso: capanne, tukul, grotte di bambù, passaggi tra i canneti, tavolini di pietra grezza, tronchi tagliati per sedili, giochi per bambini di legno e corda arredano il Safari Bar. Finalmente si sosta all'ombra e si può bere una fresca Sangria e gustare un panino con i calamari, i tipici cevapcici, le sardine grigliate, un piatto di formaggio e olive, birra, caffè, gelati, tutto a modici prezzi.

TRA LE GINESTRE. Rifocillati e tornati in sella, il percorso per gironzolare sul Capo Kamenjak è impervio. I sentieri sono stretti, ripidi e sassosi ma si pedala immersi in un superbo habitat mediterraneo. Le gialle ginestre arrivano ai 2 m. di altezza e rosmarino, salvia, mirto, ginepro, euforbia, s'intrecciano con cespugli dalle foglie coriacee resistenti ai venti salmastri. Si possono trovare rare specie di orchidee tra le quali la Serapias istriaca che cresce solo sulla punta Kamenjak. Per il ritorno si può scegliere lo stesso percorso dell'andata o preferire la sterrata sulla costa orientale scendendo per un bagno nella Baia di Portic, nelle cristalline insenature di Golica, nella spiaggia sassosa di Skoljic o di Podlokva per poi risalire la pineta e riprendere la sterrata principale vicino all'entrataa del parco.

Cinzia Albertoni
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