Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
22 novembre 2017

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

VIAGGI

scegli sezione
ISEO, I MONACI ESENTASSE

06.10.2017

ISEO, I MONACI ESENTASSE

In alto il lago d’Iseo. Qui vigneti i n Franciacorta al Castello Bonomi
In alto il lago d’Iseo. Qui vigneti i n Franciacorta al Castello Bonomi

Sara Panizzon

Terra di antichi borghi, gastronomia raffinata e tesori d'arte, il comprensorio della Franciacorta, è un luogo dove storia e cultura si intrecciano all'ombra dei vigneti che, bassi e ordinati, modellano il paesaggio collinare che si estende dal lago d'Iseo sino alle porte di Brescia. In questo lembo di Lombardia, in cui la generosità della natura si è unita alla sapienza dell'uomo, nascono vini spumanti a “metodo classico” e a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), famosi in tutto il mondo.

LA STORIA. La coltivazione della vite fu una costante della Franciacorta, come testimoniano i rinvenimenti di vinaccioli di epoca preistorica e gli scritti di autori classici quali Plinio, Columella e Virgilio. A caratterizzare l'area geografica modificandone il paesaggio e la denominazione, però, furono gli enti monastici che avendo grandi possedimenti, già prima del Mille, fecero un'importante opera di bonifica e coltivazione del territorio. Per il loro operato queste comunità erano esentate da tasse e chiamate in latino "Curtes francae", termine da cui è derivato il nome Franciacorta. Tra le più importanti testimonianze del passaggio dell'ordine Benedettino dei Cluniacensi tra il 1100 e il 1500 spicca, a Provaglio D'Iseo, il monastero di S.Pietro in Lamosa. Il complesso architettonico, cresciuto intorno ad una chiesetta eretta intorno al Mille e poi adibito a monastero, conserva cicli affrescati di grande suggestione e si affaccia sulle Torbiere del Sebino, riserva naturale protetta, risultato dell'asportazione tra Ottocento e metà Novecento di un giacimento torboso, che con i suoi 360 ettari di acqua, canneti e vegetazione palustre, ospita migliaia di uccelli e distese di ninfee. Per vistarle basta seguire i sentieri segnalati, percorribili a piedi o in bicicletta (ww.sanpietroinlamosa.it, www.torbieresebino.it ).

LA STRADA. Storia, sapori e tradizioni del comprensorio che unisce 19 Comuni in provincia di Brescia, sono racchiusi nella "Strada del Franciacorta" il percorso di 80 km, nato dalla sinergia tra operatori privati ed enti pubblici, valorizzato durante l'anno da eventi come il "Festival Franciacorta" che coniuga tour tra cultura, sport e natura a degustazioni nelle cantine. (www.franciacorta.net/it ). Nello specifico sono cinque gli itinerari agro-ciclo-turistici che consentono di esplorare la zona tra vigneti, abbazie e piccoli borghi in pietra. Ciascuno è contrassegnato da un colore e abbinato ad una tipologia di vino: giallo-Satèn; blu- Pas Dosè; verde-Brut; rosso-Rosè e nero- Extra Brut. Intraprenderli non significa solo scoprire un vino, ma anche l'identità del luogo e delle famiglie franciacortine, che, con tenacia, hanno dato seguito alle tradizioni vitivinicole. Come la cantina Castelveder, fondata da Renato ed Elena Alberti nel 1975 a Monticelli Brusati, la cui storia è stata riscoperta e valorizzata nel 2004 dalla giovane nipote Camilla che oggi produce etichette Franciacorta e Curtefranca da degustare insieme alle ostriche. (www.castelveder.it e www.iloveostrica.it). Oppure la cantina Castello Bonomi con i suoi 24 ettari immersi nel sud della Franciacorta nel piccolo Comune di Coccaglio ai piedi del monte Orfano, che abbina i segreti tramandati dai vigneron alle moderne tecnologie per produrre vini di qualità nel pieno rispetto dell'ambiente. (www.castellobonomi.it) Senza dimenticare le piccole realtà come Le Quattro Terre, a Corte Franca, alla cui cantina, moderna e interrata, si affianca un agriturismo con undici camere ricavato da un'antica cascina del Settecento. www.quattroterre.it.

LAGO D'ISEO E ISOLE. Oltre ai vini, la gastronomia del luogo si presenta come un connubio tra la cucina contadina di carni dell’entroterra e quella di pesce del vicino lago d’Iseo. I due piatti tradizionali, infatti,sono il manzo all’olio di Rovato e la tinca ripiena al forno con polenta, specialità del paese di Clusane vicino a Iseo. Il lago, con i suoi scorci romantici, è la meta ideale per scoprire un mondo antico, fatto di leggende e mestieri tramandati di generazione in generazione, come l'intreccio delle reti, l'attività che ha reso famosa Monte Isola, l'isola lacustre più grande d'Europa in cui non circolano auto. Collegata alla terraferma da comodi battelli, l'isola e il suo piccolo borgo, sono conosciuti in tutto il mondo per la produzione di reti da pesca, sportive e di protezione, la cui storia è spiegata in un grazioso museo. www.bresciatourism.it.

Lunedì 16 ottobre si terrà un Festival Franciacorta a villa Da Porto “La Favorita”, a Sarego, dalle 16 alle 21. Sono 46 le cantine presenti.

Sara Panizzon
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1