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25 settembre 2018

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Zig Zag

15.06.2018

IL TEMPO DELLE FIORITURE

In alto una fioritura di botton d’oro. Qui sopra l’orto  a Brentonico
In alto una fioritura di botton d’oro. Qui sopra l’orto a Brentonico

Per chi ama andare in montagna con lo guardo non solo rivolto alle vette ma anche ai prati e al bosco, questa è la stagione ideale: si susseguono già da un mese le fioriture, a partire da quelle degli alberi da frutto (in Val di Non) tra pianura e collina per salire ora a 1500 metri sui pascoli vestiti di botton d’oro, rododendri, negritelle. In Trentino sono stati messi a punto itinerari specifici per chi ama la botanica, con o senza guida, nei tre parchi naturali (Adamello Brenta, Paneveggio Pale, Stelvio) e nella rete della Riserve. www.ambientetrentino.it, www.visittrentino.info. L’ambiente forse storicamente più ricco è il Monte Baldo, che fin dal 1400 è conosciuto come Hourts Italiae. Sono 1336 le specie censite in un ambito concentrato rispetto a quello dei grandi parchi, dove la flora è ricca di endemismi pre-glaciali. Un monte che è un trattato di botanica sotto il cielo, studiato da naturalisti di tutta Europa che spesso hanno usato l’aggettivo "baldensis" per defininire scientificamente alcune specie. Sono quattro i percorsi del "Trekking delle malghe e dei fiori del Baldo" ideato per far conoscere la biodiversità nel punto dove la pianura dell’Adige sale verso la catena alpina. Luogo di piante officinali, di ricerca geologica e botanica, il Baldo ha difeso le attività rurali nelle malghe e nell’agricoltura di montagna riuscendo a preservare il suo habitat. Cinque anni fa i comuni di Brentonico, Ala, Avio, Mori e Nago- Torbole, delle comunità dell’Alto Garda, Ledro e Vallagarina, hanno dato vita al primo Parco Naturale Locale “del Monte Baldo”, cui hanno aderito recentemente il Consorzio dei comuni del Bim Adige e il Consorzio Bim Sarca Mincio Garda. L’obiettivo è riqualificare gli ambienti naturali e seminaturali, consentendo attività umane ed economiche compatibili con la conservazione. Fu Francesco Calzolari, farmacista e botanico veronese, a realizzare col suo “Theatrum Naturae” un primo museo privato di reperti geo-fauno-botanici, con 450 specie codificate nel libro "Il viaggio di Monte Baldo". Da allora l’alpe è “battuta“ dagli appassionati da maggio a settembre alla ricerca dei piccoli capolavori della natura che spesso lo sguardo trascura: la gagea lutea conosciuta anche come cipollaccio giallo dai petali fini, della famiglia delle liliacee; la primula intricata che somiglia alla primula maggiore ma è più alta e fine; la soldanella alpina che non arriva ai 15 centimetri; e poi le erbe, come il buon enrico o spinacio di montagna, il tarassaco (a Maso Palù sono possibili menu a base di erbe e fiori, www.masopalu.com) . Poco più in alto salendo da Passo Navene si trovano distese di genziane e di viola tricolor, il prunus spinoso che si difende dalla voracità degli animali, la bianca acetosella, l’asperula odorata nel sottobosco. www.parcomontebaldo.tn.it A valle, nel borgo di Brentonico, dal 2005 dietro palazzo Eccheli-Baisi (signorile dimora risalente al XVI-XVII secolo), su 6 mila metri quadrati è stato progettato un orto rinascimentale dove sono coltivate circa 500 specie che in larga parte si trovano sul Baldo: a ovest l’orto dei semplici ripartito in tre terrazzamenti e 12 aiuole tematiche, dove sono coltivate specie aromatiche, lavande, specie da tavola, arbusti spinosi, un roseto. A est ecco il giardino botanico in miniatura del Baldo con una roccera di bassa, media e alta quota, l’arboreto,la zona umida. Il palazzo è diventato un centro di educazione ambientale e porta d’ingresso alle escursioni sul Baldo. Aperto da giugno a fine settembre è di proprietà del Comune, in gestione al Museo civico di Rovereto. Info 0464.439055. www.museocivico.rovereto.tn.it. ALTRI LUOGHI. Sulle Dolomiti di Brenta l’altopiano Pian della Nana per geologi, paleontologi e botanici è un osservatorio unico: ai piedi del Monte Peller, è un anfiteatro delimitato da dolomie e roccia rossastra dove fioriscono 431 specie alpine fino ad agosto. Si può dormire al rifugio Peller della SAT. Più di mille specie di fiori spontanei si trovano sui prati della Val di Ledro, dalla flora mediterranea - verso il Garda - alle stelle alpine a 2 mila metri, in Val di Concei. Anche l'Alpe di Tremalzo si segnala per 24 specie molto rare e protette. Sul Monte Bondone sopra Trento c’è il giardino botanico alpino Viote, uno dei più estesi delle Alpi. •

Nicoletta Martelletto
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