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Zig Zag

02.06.2017

I TACCUINI DELLA MEMORIA

Tra i mille e i duemila metri dell’Altopiano dei Sette Comuni si apre un mondo di natura, storia e tradizioni. Lo ha cantato e trasmesso alle giovani generazioni in modo inarrivabile lo scrittore Mario Rigoni Stern: con un suo libro in mano ogni passeggiata diventa un itinerario profondo anche dentro se stessi. Lo hanno fotografo in tanti, l’altopiano delle emozioni, tra i più recenti Silvano Fabris, Roberto Costa, Loïc Seron, Denis Lunardi. Lo dipinse l’austriaco Albin Egger Lienz, in un grido contro la guerra. E sono numerosi gli scrittori testimoni della Grande Guerra, quando tra il 1915 e il 1918 si combattè su un fronte che distava poche centinaia di metri: di qua gli italiani, di là gli austroungarici. Erano migliaia, asserragliati nelle trincee, sotto i forti, a combattere con la neve ed il freddo prima ancora che con il nemico. Tutto questo - grazie anche alla pagine di Carlo Emilio Gadda, Luis Trenker, il capitano Paolo Monelli, l’austriaco Robert Musil che al Vezzena fu ufficiale, ma soprattutto Emilio Lussu autore di “Un anno sull’Altipiano” - è diventato memoria collettiva, insieme ai diari che i soldati stessi compilarono e alle lettere in cui si nominavano le cime, dall’Ortigara alla Caldiera, dal Lozze al Lemerle.

Cento anni dopo l’Altopiano è diventato un grande Ecomuseo a cielo aperto grazie all’Unione Montana, al ministero dei Beni culturali e ai Comuni che proteggono e vogliono valorizzare un luogo dove natura e storia parlano all’unisono. Per coinvolgere anche i giovanissimi - ma ovviamente le famiglie e tutti visitatori che giungono in Altopiano - è nato il “Taccuino della Memoria“, una sessantina di pagine, che da domani è in distribuzione (costo 3 euro) in 21 “punti timbro“ (uffici informazioni, pro loco, bar, alcuni alberghi): aiuta a percorrere questo territorio in 19 itinerari, in larga parte legati alla Grande Guerra. Distribuito gratuitamente in 10 mila copie agli studenti della scuola dell’obbligo, il Taccuino è una guida dettagliata alla visita con indicazioni pratiche molto utili: dalla mappa ai mezzi per arrivarci, tempi di percorrenza, dislivelli, cenni storici. E poi uno spazio per il timbro e la data che attestano la visita. I punti dove timbrare sono numerosi e se non esistono vicino al punto di arrivo del sentiero, basterà fare un selfie col cellulare e mostrarlo una volta tornati indietro al punto timbro più vicino. Sono previsti premi per chi effettuerà tutti gli itinerari presentando il Taccuino agli uffici informazione: ci sarannoa cappelini e magliette fino ad un week end offerto dagli albergatori. Per incentivare scuole e gite scolastiche è prevista l’offerta del trasporto gratuito per chi effettua un minimo di escursioni. Il tutto è stato presentato qualche giorno fa in Provincia a Vicenza, con Maria Cristina Franco, vicepresidente della Provincia, di Elena Donazzan, assessore regionale all'Istruzione innamorata dell’Altopiano, di Andrea Braga, presidente di Asiago Turismo e Stefano Fracaro, coordinatore del progetto. Proprio il progetto èinteressante fin dall’origine perchè ha coinvolto l’istituto superiore turistico “Rigoni Stern“ i cui allievi hanno collaborato nell’indagine preparatoria e nella ricognizione di esercizi pubblici e luoghi da visitare. Realizzato dai Comuni di Asiago, Roana e Gallio con la partecipazione di Conco, Foza, Lusiana e Rotzo, il Taccuino fa scoprire anche luoghi “minori” come il sentiero del Menderle e la strada dell’Arciduca, la valle della Covola e la voragine dello Sciason. Il sito con i punti timbro e l’elenco dei premi è www.taccuinodellamemoria.it.

Nicoletta Martelletto
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