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23.03.2014

I miracoli in formato "tablet"

1605: il devoto torturato ai piedi di una torre
1605: il devoto torturato ai piedi di una torre

Nei giorni della grande fiera di Lonigo, merita una visita il Museo degli ex voto della chiesa della Madonna dei Miracoli. La diocesi di Vicenza negli “ Itinerari sacri per il terzo Millennio” ha illustrato 14 tappe di visita in quattro gruppi: “Vicenza cristiana: le origini”, “Vicenza e gli ordini mendicanti”, “Vicenza e le sue abbazie, cappelle e oratori” e “Vicenza mariana”. In tutto si tratta di 14 chiese, illustrate da un pieghevole che andrebbe oggi ristampato. Nell'ultimo gruppo, quello mariano, sono compresi quattro santuari: Monte Berico, Madonna di Scaldaferro, La Pieve di Chiampo e appunto la Madonna dei Miracoli di Lonigo.
Tutti i santuari, chi più chi meno, dispongono di una raccolta di ex voto poiché chiedere l'intercessione della Vergine nel supplicare una grazia è sempre stato l'atto fondamentale del devoto cristiano in difficoltà esistenziale.
Però a Madonna (è proprio così che si chiama la frazione di Lonigo, rappresentando l'unica località al mondo denominata col nome di Maria) la raccolta ha un'importanza che va oltre la semplice curiosità devozionale e popolare perché costituisce un unicum nel panorama delle innumerevoli collezioni presenti in grandi santuari e minuscole chiesuole sparse in tutta Europa.
IL MIRACOLO. La raccolta è ordinata in un museo ricavato nel 1997 nell'antica sacrestia, caratterizzata dalla parete ricurva che non è altro che l'esterno della piccola abside della Cappella del Miracolo, dove ancora si può vedere il resto dell'antico affresco. È quello dove l'immagine della Vergine, colpita al viso dal pugnale assassino di Gianantonio (che aveva appena trafitto l'amico Giampietro), alzò la mano per ripararsi l'occhio sinistro mentre dal suo petto sgorgarono alcune gocce di sangue. Era il pomeriggio del 30 aprile 1486. I tre calzolai veronesi (c'era anche un Guglielmo) erano andati al mercato di Lonigo per comprare un panno bianco: ferito Giampietro per derubarlo, gli altri due entrarono in chiesa per dividersi il denaro. Sembrò che l'effigie della Madonna li guardasse mentre Gianantonio bestemmiava: colpì l'affresco che sembrò muoversi e i due fuggirono terorizzati. Uno dei due fu catturato e squartato. Suboto, il 7 maggio avvenne la prima guarigione miracolosa di un uomo caduto da cavallo. Da allora la Madonna di Lonigo fu invocata come protettrice, specie per le malattie oculari, oltre che simbolo di non violenza.
Costruito il grande santuario su progetto di Lorenzo da Bologna ed Alvise Lamberti da Montagnana, incominciarono ad affluire le tavolette dipinte ed altri ex voto a ricordo delle grazie ricevute. Oggi le tavolette rimaste sono 360 (fino al 1893 con l'ex voto della carrozza investita dal tram) e tra queste anche due piccole tele datate 1617, di mano non popolare, che ripetono la rappresentazione del miracolo di Cavaccione e quello della nobildonna Angiola Romana. Le tavolette, pressoché tutte molto antiche (la più datata è del 1491) perché risalenti ai secoli dal XV al XVIII oltre ad essere visibili, sono descritte in un catalogo ricco di immagini e di saggi critici, edito dal Museo stesso nel 2005.
Una tavoletta bella e interessante raffigura l'intervento di cataratta, eseguito nel 1674 su Angela Meneghela da un chirurgo della Scuola di Preci. Si tratta dell'unica e più antica immagine esistente di questo atto medico ed è particolarmente preziosa. La conservazione dell'importante complesso storico- artistico mariano è a carico della piccola parrocchia, affiancata da comitato presieduto dallo stesso sindaco di Lonigo.
Data la delicatezza del compito e la vetustà degli edifici e delle altre opere d'arte conservate, sono costantemente in corso le raccolte di fondi. In questo momento si possono trovare ed acquistare per modica offerta alcune riproduzioni artigianali delle tavolette più significative.Sono disponibili anche tre serie di immagini sacre con stampate sul retro delle preghiere dirette alla conservazione del dono della vista.
INFORMAZIONI. La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 18; il museo è aperto la domenica pomeriggio:· ore 16 - 17.30 (ora solare ottobre - marzo);· ore 17 - 18.30 (ora legale fine marzo - ottobre) .
Durante la settimana è possibile visitare la raccolta su prenotazione. Per concordare giorni e orari bisogna rivolgersi rivolgersi al numero di telefono del parroco tel.0444 8305020444 830502 oppure 347 8861074347 8861074 . I gruppi che richiedano una visita guidata al santuario o al museo devono prenotare via e-mail o al numero di cellulare con congruo anticipo (almeno 15 giorni).
Il sito è www.madonnadeimiracoli.org
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonio Lora
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