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19.02.2018

GIRO D’ITALIA IL DEBUTTO IN ISRAELE

Sportivi durante un tratto nel deserto del Negev Le maglie celebrative del Giro 2018 e le tappe in Israele presentate alla Borsa del turismo di Milano
Sportivi durante un tratto nel deserto del Negev Le maglie celebrative del Giro 2018 e le tappe in Israele presentate alla Borsa del turismo di Milano

Nicoletta Martelletto Fra 76 giorni pronti al via. Il Giro d’Italia numero 101 vola fuori dall’Europa per la prima volta e partirà da una città crocevia di culture e religioni come Gerusalemme. Ogni due anni, dal 2010, il Giro va in trasferta: Olanda, Danimarca, Irlanda del nord, ancora Olanda ed ora Israele, stato che festeggia nel 2018 i suoi 70 anni. Ma il motivo di questa scelta forte è legato ad un grande ciclista italiano Gino Bartali, cui sarà dedicata la prima tappa il 4 maggio: Gino è stato nominato "Giusto tra le Nazioni" per il suo impegno in favore degli ebrei che protesse durante le persecuzioni naziste. LE TAPPE. Le tappe del Giro in Israele saranno tre: la prima tappa a Gerusalemme per una cronometro tutta saliscendi di 10,1 km nel centro abitato, passando sotto il Parlamento e arrivando sotto le storiche mura. Imponenti le misure di sicurezza. Il 5 maggio si partirà dai Giardini Baha'i di Haifa, passando per la storica Akko, verso Zichron Ya'akov, zona rinomata per i suoi vigneti, fino a Cesarea, per un traguardo alla vecchia e pittoresca Jaffa dopo 167 km, sullo sportivissimo lungomare di Tel Aviv che da solo è lungo 11 km. A metà del percorso un gran premio della montagna a Zikhron Ya'aqov (città fondata nel 1882 da Edmond Rotschild). Il 6 maggio si parte da Beer Sheva e ci si inoltra nelle aree del sud di Israele, attraversando il deserto del Negev , passando per il celebre Cratere Ramon, e concludendo la tappa ad Eilat, sul Mar Rosso, per un totale di 226 km. È la tappa del deserto: si vedranno anche in tv i luoghi di Ben Gurion, padre fondatore di Israele e Sde Boker dove è sepolto. Immagini anche dal Ramon Crater, il più grande al mondo erosivo circa 40 km di ampiezza: il "muretto" di circa 1200 metri in uscita costituisce il gran premio della giornata. L’8 maggio il Giro sarà già di nuovo in Italia per la quarta tappa da Catania a Caltagirone; si chiuderà il 27 maggio ai Fori Imperiali di Roma. Il Giro come veicolo di promozione turistica è in Israele anche ambasciatore di pace, in luoghi tormentati della storia contemporanea, dove non senza polemiche dell’ultima ora, si è giunti a concordare un evento sportivo seguitissimo nel mondo. BIKE TRAIL. Negli ultimi dieci anni il Tour di Israele su strada e fuoristrada è diventato una nuova meta del cicloturismo. Oltre alla visita in bici di Gerusalemme, sono previste tappe a partire da Nazareth a Cana, dal Giordano alle sorgenti naturali di Hamat Gader, dal Lago di Galilea all’impegnativo Monte delle Beatitudini e alla tappa di Tiberiade. L’Israel Bike Trail è il sentiero che in 8 giorni consente di attraversare il paese da nord a sud, dal monte Hermon a Eilat: ed è oggi una delle rotte di biking più note al mondo. www.israelbiketrails.com/ IL NEGEV. Ma è il deserto del Negev l’ultima meta degli appassionati sia per trekking a piedi sia per chi ama la mountain bike, ben tracciati da Be’er Sheva a Eilat nei siti www.negevtour.co.il ; www.en.aravaway.co.il. Dista in auto da Gerusalemme da Tel Aviv solo 90 minuti. Ha la forma di un triangolo rovesciato sempre più colorato mano a mano che si scende: a nord spettacolari dune, al centro il cratere Ramon con ripide scogliere e sorgenti d’acqua stagionali; a sud dominano granito rosso e nero, che contrastano con i rilievi di arenaria. Atterrando invece negli aeroporti di Ovda o Eilat si può proseguire il viaggio verso Mitzpe Ramon, un villaggio degno del selvaggio west, o il kibbutz di Sde Boker, anche con mezzi di trasporto pubblici www.bus.co.il ; www.egged.co.il. Tra le visioni più spettacolari quella dell’Aravá, che è stata sfruttata dall’agricoltura; il parco nazionale di Timna, con le antiche miniere di rame sfruttate dagli Egixi, e 25 percorsi sullo sfondo dell’arenaria rossa scolpita dalla natura. Il cratere Ramon è al culmine del monte Negev, 85 km a sud della città di Beersheba: non è un avallamento frutto di meteoriti caduti come in Arizona o di eruzioni vulcaniche ma piuttosto di uno “sprofondamento“ collinare quando il mare centinaia di milioni di anni fa si ritirò lentamente. Migliaia le ammoniti a spirale che affiorano dalla polvere argillosa. La profondità massima è di 500 metri, la larghezza da 2 a 10 chilometri, l’unica popolazione animale che si aggira è quella degli asini selvativi e negli ibex nubiani. Passava di qui la Via dell’incenso e lo provano i resti di un “punto commerciale” dentro il cratere noto come Khan Saharonim, utilizzato dai Nabatei oltre 2 mila anni fa, sulla strada verso il porto di Gaza. Info su Israele www.new.goisrael.com/it • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nicoletta Martelletto
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