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26 settembre 2018

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Zig Zag

30.03.2018

DAL MARE LA RINASCITA DI TRIESTE

Piazza dell’Unità d’Italia dove si affacciano il municipio e palazzi storici, sotto lo splendore della luna Il faro della Vittoria sulla collina sopra Trieste: da qui una veduta spettacolare della regata Barcolana
Piazza dell’Unità d’Italia dove si affacciano il municipio e palazzi storici, sotto lo splendore della luna Il faro della Vittoria sulla collina sopra Trieste: da qui una veduta spettacolare della regata Barcolana

È il momento di Trieste. Sarà Capitale europea della Scienza nel 2020, in risposta ad una vocazione tecnouniversitaria alla ricerca avanzata. Nel 2019 ospiterà per tre giorni l’Unesco Italian Youth Forum dell’Associazione italiana giovani per l’Unesco. Ed ha un presente di grande fermento con il sindaco Roberto Dipiazza, al terzo mandato, che è alle prese un giorno sì e uno no con visite di potenziali investitori russi, cinesi e dagli Emirati interessati non solo al recupero del Porto Vecchio ma anche alle operazioni immobiliari che si stanno scongelando in città. Trasformazione in musei di due magazzini al Molo Zero, una nascente scuola di restauro, lo spostamento del mercato ortofrutticolo, i cinque magazzini di Maneschi, il bus elettrico fino a Capodistria, la riattivazione del tram fino a Opicina e tanti altri temi caldi sono sul tavolo delle consultazioni. C’è poi il terminal passeggeri delle grandi navi che si vorrebbe potenziare, soffiando le soste a Venezia... e un 2018 che calcola in 10 mila unità i treni merci da e per il Porto. LA SCIENZA. La città registra una delle più alte concentrazioni di enti scientifici e istituzioni di primo livello. Dal 4 al 10 luglio 2020 è stata così scelta per ospitare la più importante manifestazione europea che discuterà i confini di scienza e tecnologia in rapporto a società e politica. www.fondazioneinternazionale.org LA CULTURA. Quattro i teatri in città, tutti con ampie stagioni: il lirico-sinfonico Verdi che risale al 1798-1801; il Politeama Rossetti sede del teatro stabile del Friuli Venezia Giulia che ospita drammaturgia, musical e danza; il Teatro Sloveno di lingua non italiana, nato nel 1907; la Contrada-Teatro stabile di Trieste con spettacoli di caratura nazionale e teatro dialettale. Numerosi i musei: dalla Galleria di arte moderna del Revoltella (in questo momento c’è una mostra di disegni inediti di Zoran Music)al Museo di arte orientale, dal Museo civico Sartorio in villa del ’700 al Lapidario tergestino, fino ai luoghi letterari del Museo Sveviano e a quello delle Poste e del telegrafo della Mitteleuropa, allargando poi alle testimonianze di luoghi storici della II Guerra mondiale come la Foiba di Bsovizza, il Museo della Risiera di San Sabba, il Museo della comunità ebraica, la collezione De Henriquez. Per chi vuole costruire un itinerario solo sull’acqua ecco l’Acquario marino, il Museo del mare, il parco e il castello di Miramare voluto da Massimiliano d’Asburgo nel 1855, ma anche la bella mostra in corso fino all’1 maggio all’ex Pescheria in Riva Nazario Sauro dove si raccontano le meraviglie dell’archeologia subacquea in un dialogo tra quattro Paesi che si affacciano sull’Adriatico, col titolo “Nel mare dell’intimità”. www.triestecultura.it LA PRIMAVERA. Per gli appassionati auto d’epoca ecco la Trieste Opicina Historic 2018, il 6 e 7 aprile, con prologo il 2 aprile dalle 9, davanti al Magazzino 26 del Porto vecchio. Il 5 e 6 maggio grande festa per chi ama la corsa con il Trieste Running festival dove migliaia di maratoneti invadono la città; la domenica mattina in scarpette anche le famiglie per la più comoda Miramar family, per ogni età. L’ESTATE. Già fra qualche settimana con i primi caldi i triestini invaderanno i moli per prendere il sole da Trieste a Barcola e da Barcola a Miramare, in un rapporto sempre simbiotico con il loro Adriatico, che d’estate vede in acqua centinaia di barche a vela ma anche una corsa a cercare il fresco nelle osmize, le locande dell’Altopiano del Carso dove si producono e consumano i prodotti contadini, dai prosciutti ai formaggi, dalle uova al vino. Nelle serate triestine ci si ritrova col calendario di Serestate, fitto di concerti, teatro e incontri nelle piazze bianche di una città che si specchia nella luce. L’AUTUNNO. E’ il momento della Barcolana, il raduno di velisti più spettacolare del mondo, che quest’anno festeggerà la 50esima edizione. La data è già fissata, domenica 14 ottobre 2018: la partenza della regata avverrà come sempre alle 10 su un percorso nel golfo di 15 miglia. Ma sarà festa già da una settimana prima. LA GASTRONOMIA. Trieste è città di mercato ittico, va da sè, e di pescato freschissimo: anche “povero”, che cambia ad ogni variazione meteo e di temperatura. Brodetti e condimenti “alla busara” la fanno da padroni. Livio e Cristina Amato ne danno un saggio nello spazio La Barcaccia di “Eataly” in Riva Tommaso Gulli, dove gestiscono il banco-ristorante del pesce sette giorni su sette: si può ordinare e far cucinare quello che è esposto, in un luogo dove si incrociano i sapori mediterranei con quelli della scuola istriano-dalmata. E poi i vini doc del Carso, e gli oli extravergini pregiatissimi, spremuti da olive che resistono anche alla bora. La manifestazione “Olio Capitale“ che richiama la prima settimana di marzo oltre 200 produttori, è un riferimento ormai europeo. •

Nicoletta Martelletto
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