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Zig Zag

19.10.2015

Con la App
sui monti di
Rigoni Stern

Una veduta della piana di Marcesina, uno dei luoghi delle passeggiate di Rigoni Stern
Una veduta della piana di Marcesina, uno dei luoghi delle passeggiate di Rigoni Stern

Andar per l'Altopiano con il cellulare in mano: non per rovinarsi i silenzi e i panorami con le insopprimibili telefonate di chissachì, ma per sfruttarne intelligentemente la tecnologia. Avendo cioè lo smartphone come guida lungo gli itinerari che raccontano la vita, le idee e i libri di Mario Rigoni Stern: dalle strade ottocentesche di Tönle Bintarn ramingante verso le lontane contrade dell'impero asburgico fino alle vie del faticoso ritorno degli asiaghesi in paese nell'anno della Vittoria, dall'Asiago del tempo postbellico in cui il Sergente raccontò la Russia fino agli amati boschi degli urogalli. A permettere tutto questo è un'applicazione scaricabile gratuitamente dagli store di Apple e Google Play già ben sperimentata dai primi utenti in estate e che viene particolarmente buona in questo inizio d'autunno, il momento forse preferito dallo scrittore asiaghese (1921-2008) per le sue escursioni dalla casa di Val Giardini e il migliore per le passeggiate tra i boschi colorati dal cambio di stagione e le vallette che salgono in quota. Il titolo dell'app è “I luoghi di Mario Rigoni Stern”. L'autore è il giornalista e saggista Sergio Frigo. La Mazzanti Libri - editrice per conto del Comune di Asiago e del Consorzio turistico, con i fondi del Gruppo di azione locale Alto Vicentino - ne ha fatto anche un volumetto tascabile (185 pagine, 12 euro) utile per pro- grammare le uscite. Attivandoli tra telefonino e satellite, sono ben venticinque i percorsi geoloca- lizzati con Gps che vengono suggeriti tra i paesi e le ondulazioni dei Sette Comuni, fin su in alto, sul bordo altopianese che sovrasta la valle del Brenta. Ognuno mette insieme, oltre alla mappa da seguire, testi significativi dello scrittore, accurate spiegazioni di Frigo, immagini da una galleria multimediale che somma in tutto 250 foto e che comprende anche un file video tratto dall'intervista con Marco Paolini, girata da Carlo Mazzacurati nel 1999, e alcuni file audio. Tra questi un vecchio canto natalizio, “Darnach”, caro alla memoria di Rigoni Stern e citato nella “Storia di Tönle”, salvato più di 50 anni fa dalla voce di un'anziana di contrada Bosco e oggi nel repertorio del Coro Asiago. Si gira Asiago, dunque, prima ritrovando i Quattro Larici di Mario ragazzo, raccontati con commosso ricordo in una prefazione al “Sergente nella neve”, e poi alla ricerca delle quattro case in cui lui visse: dall'antico Kantàun vun Stern alla piazza della Pesa, da piazza Carli alla Val d'Orco fino alla villetta che si costruì con l'aiuto dei figli e dove morì il 16 giugno 2008. Si va tra le contrade e i boschi bassi ritrovando i luoghi e i nomi di derivazione alto-tedesca che le mappe conservano e gli asiaghesi più innamorati del loro passato cercano di salvare: i Billeraut, la Barental, la Luka, il Metarust, il Croisle, la Langabisa, la Kaberlaba e il Törle, per trascrivere - percorrendo i boschi che salgono a Granezza - soltanto quelli di un articolo pubblicato nel 1997 sulla “Gazzetta dello Sport”. Si percorre la piana di Mar- césina tra malghe e torbiere, scoprendo le radici del toponimo e ritrovando i luoghi descritti in una splendidamente immaginaria lettera a Jacopo da Ponte pittore, contenuta nella raccolta “Aspettando l'alba”: “Dopo aver attraversato l'Ech del Bolf vi eravate fer- mati alla chiesetta di San Lorenzo, tutta in legno, nel centro dei Merckwiesen, dove i pastori, carbonai, mandriani e boscaioli si erano radunati per la messa”. Si sale ai Castelloni di San Marco, a Cima Dodici o al Portule leggendo sul cellulare i passi dei romanzi e dei racconti sterniani, imparando la botanica che lo scrittore tanto amava, osservando le tracce degli animali e i segni dell'uomo. Questi ultimi dovuti, soprattutto, alla Grande Guerra, sempre molto pre- sente nei riferimenti dell'app e particolarmente lungo i percorsi per lo Zebio, l'Ortigara, il Fior e il Castelgomberto. La vicenda e le opere di Ma- rio Rigoni Stern - proposte anche nei riferimenti extra-altopianesi ai luoghi della sua vita militare: dalla Val d'Aosta all'Albania, dal fronte del Don all'internamento da prigioniero in Austria - servono da spunto a Frigo per gli excursus che comple- tano l'app e il libro. Sono le parti che descrivono in generale e con alcune mete tipiche il territorio dell'Altopiano, le sue caratteristiche storiche e ambientali, la tradizione gastronomica e la sua modernità turistica.

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