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Zig Zag

12.10.2014

Cioccolato, la fabbrica dei sapori

In alto il suggestivo castello fortezza  di Riegersburg; qui sopra Josef Zotter con i suoi pasticceri al lavoro nella fabbrica del cioccolato
In alto il suggestivo castello fortezza di Riegersburg; qui sopra Josef Zotter con i suoi pasticceri al lavoro nella fabbrica del cioccolato

Non c'è bisogno di trovare un biglietto d'oro per accedere alla fabbrica di cioccolato del moderno Willy Wonka, inventato dallo scrittore Roald Dahlche e che ispirò i registi Mel Stuart e Tim Burton. Basta un salto nel sudest della Stiria, il Land più verde dell'Austria, ricoperto di boschi e foreste, fatto di natura e sapori, per entrare in un mondo che sa di gioco, gusto e invenzione.
IL TEMPIO DEL CIOCCOLATO. È il mondo di Josef Zotter (www.zotter.at), visionario mastro pasticcere che negli anni Novanta all'interno del laboratorio di Graz, cominciò a mischiare gusti, sperimentare accostamenti (spesso azzardati) e scardinare le ricette tradizionali, fino a far deragliare il classico modo di intendere il cioccolato per imboccare strade nuove. Tanto da fare del cibo degli dei uno dei prodotti più caratteristici della Stiria, assieme all'olio di semi di zucca e all'aceto balsamico. È a Riegersburg che Zotter ha il suo quartier generale: un piccolo centro di 2.500 abitanti, tra Graz e Vienna, noto anche per il suo castello-fortezza e per quell'officina di cioccolato un po' Disneyland un po' fattoria sociale, un po' paese dei balocchi e laboratorio di Cristopher Loyd-Doc in “Ritorno al futuro”. Qui l'assortimento di prodotti conta 365 tipi diversi di cioccolato, alcuni dei quali superano la più fervida immaginazione: c'è l'accostamento vino dolce-formaggio, quello ananas e rapa, noci tostate e lavanda, semi di zucca e marzapane.
La Zotter Schokoladen Manufaktur segue i criteri della produzione biologica e del mercato equo e solidale e s'ispira alla filosofia del “bean-to-bar” (dalla fava di cacao alla barretta), operando nel totale culto della materia prima. Il risultato è una pluripremiata varietà di articoli con una veste grafica accattivante, grazie alla mano di Andreas h. Gratze che dona a ogni barretta il fascino di un oggetto artistico.
VISITE GUIDATE. Ispirazione e creatività di cui è possibile fare esperienza, grazie al percorso pensato per i visitatori all'interno dell'azienda.
Un viaggio sorprendente alla scoperta di come nasce il cioccolato, con assaggi irresistibili per provare come il chicco dell'Ecuador abbia una fragranza diversa da quello del Brasile e come gli accostamenti più improbabili diano soddisfazioni insperate al palato. Tutto con un piglio spiritoso che si ritrova pure nel vicino “Cimitero delle barrette di cioccolato”, dove “riposano” gli articoli fuori produzione con tanto di lapidi e lumini.
IL CASTELLO. Ma il gusto dolce del cioccolato non è l'unico sentiero da percorrere in Stiria. A quattro chilometri dall'azienda, tra campi di zucca che punteggiano il panorama, si trova uno dei simboli di questo territorio, il castello di Riegersburg (www.veste-riegersburg.at), che ogni anno registra il passaggio di oltre 75 mila visitatori ed è una tappa obbligata della strada dei castelli austriaci (da aprile a ottobre apre dalle 10 alle 18, da maggio a settembre dalle 9 alle 18).
Da 850 anni si erge su una roccia vulcanica alta 482 metri e dal 1822 appartiene all'antica famiglia dei principi di Liechtenstein.
Risalgono al dodicesimo secolo le prime informazioni sul maniero che alla metà del Seicento venne ampliato dall'allora proprietaria, la baronessa Elisabeth von Galler, più conosciuta come lady Gallerin, fino a diventare quello che oggi ammiriamo e che durante la guerra contro i turchi fu considerato la più grande fortezza della cristianità.
Cento otto stanze, delle quali una trentina aperte al pubblico, con spazi che ospitano tra l'altro una raccolta di armi e armature e un museo sulle streghe.
A pochi chilometri da qui, a Feldbach, non lontano dal confine con la Slovenia e l'Ungheria, nella seconda metà del Seicento, si svolse il processo alle streghe più grande della Stiria. Il tribunale del villaggio accusò 95 fra donne e uomini di essere all'origine delle terribili tempeste e grandinate che avevano devastato il territorio in quegli anni.
Il castello inoltre racchiude la memoria di storie curiose come quella della leggendaria lady Gallerin, donna anticonvenzionale per le consuetudini dell'epoca che sciolse il matrimonio con il terzo marito, trent'anni più giovane di lei, (in una delle stanze, è visibile il frammento di una lettera cui affida le lagnanze sul consorte), e anche per questo entrò in conflitto con il parroco di Riegersburg.

Laura Pilastro
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