Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
13 dicembre 2018

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Zig Zag

16.11.2018

CARAVAGGIO LA MADONNA E UN PITTORE

Uno scorcio del Christmas Garden creato dalla famiglia Morandi al Garden CenterIl santuario mariano di Caravaggio. Il pittore Michelangelo Merisi prese il nome dalla città d’origine della sua famiglia
Uno scorcio del Christmas Garden creato dalla famiglia Morandi al Garden CenterIl santuario mariano di Caravaggio. Il pittore Michelangelo Merisi prese il nome dalla città d’origine della sua famiglia

Si chiama Giannetta e in provincia di Bergamo è sinonimo di devozione. A lei, contadina con un marito turbolento, la Madonna appare il 26 maggio 1432 in piena campagna. Il suo cognome - de’ Vacchi- verrà nascosto a lungo: il messaggio ricevuto parla di preghiera, penitenza e conversione. Non diversamente da quando accade nel 1426 a Vincenza Pasini - la mezzadra vicentina cui la Madonna consegna il desiderio di una chiesa a Monte Berico mentre libererà la città dalla peste - così nel borgo di Caravaggio alla trentaduenne Giannetta l’apparizione lascia il segno concreto di una fonte d’acqua scaturita dal nulla, di un ramo fiorito e la richiesta di un luogo di culto. IL SANTUARIO. Prima sorge una chiesetta con annesso ospedale, in un secolo il complesso diviene più grande con sculture e pitture. Fino a che dopo un crollo si demolisce tutto e si salva la “polla” sacra per costruirvi sopra dal 1571 il grandioso santuario di Santa Maria del Fonte, voluto da Carlo Borromeo e progettato dall’architetto e ingegnere della Valsolda, Pellegrino Pellegrini: è lungo 93 metri per 33 di larghezza e la cupola si innalza fino a 64 metri. Un viale d’accesso porta al portico pensato come un chiostro che può ospitare i pellegrini e introduce al “mistero” dalle otto cappelle e degli altari. L’impianto del santuario di Caravaggio è affascinante e rimasto inalterato nei secoli, segno ancora imponente della fede che svetta nella pianura, come confermano le migliaia di ex voto donati alla chiesa - insieme ad un patrimonio di opere d’arte che meriterebbe un museo collegato - solo in parte esposti. www.santuariodicaravaggio.it IL PITTORE. Il 1571 è anche l’anno di nascita del grande Michelangelo Merisi: la sua famiglia si era già trasferita a Milano e là il neonato viene alla luce, anche se tornò bambino a Caravaggio dal nonno materno, Gian Giacomo Aratori, agrimensore, consulente di nobili famiglie, uno degli amministratori del santuario mariano. In centro a Caravaggio abitava Costanza Colonna che fu per tutta la vita mecenate e protettrice del pittore. Palazzo Sforza Colonna, oggi sede del municipio, è collegato a Palazzo Aratori che apparteneva alla famiglia materna di Michelangelo Merisi, mentre quella paterna gestiva un’osteria. Molti i rimandi all’artista: nella chiesa del centro si sposarono i genitori, gli Aratori poi abitarono a porta Folcero, nella chiesa francescana di san Bernardino, a metà tra centro e santuario mariano, forse Michelangelo Merisi bambino contemplò stupito gli affreschi del pittore Fermo Stella. Di certo c’è che questa città al suo più illustre e scapestrato figlio, morto su una spiaggia toscana dopo anni di fuga, deve grande popolarità. IL PODERE. Una sosta gustosa si impone a Podere Montizzolo, che risale al 1668 ed è gestito dal 1948 dalla famiglia Merigo: una bottega agricola (da martedì a domenica) con agriristoro (da martedì a domenica) che sulla provinciale Rivoltana racconta una storia di salumi straordinari, lavorati da piccoli artigiani con maiali di prima scelta. www.poderemontizzolo.it. IL CHRISTMAS GARDEN. Proprio a fianco dell’uscita autostradale di Caravaggio della Bre-Be-Mi, l’autostrada senza traffico, si trova il Centro Verde, un paradiso delle piante creato dalla famiglia Morandi che in ogni stagione dell’anno allestisce piante e fiori con fattoria didattica e arredo giardino. Ma in queste settimane - e fino al 6 gennaio prossimo - ha aperto il Christmas Garden, mercatino di Natale al coperto che non si limita solo a fornire addobbi e decorazioni ma le specializza sui temi come il mare, le tradizioni americane, lo stile country, i bonsai natalizi, l’angolo children. I Giganti del Natale sorvegliano l’area e invitano i bambini a dare loro il nome con un concorso, mentre nella Bottega del Guelfo di recupera la tradizione dell’intaglio bergamasco del legno. Al Christmas Garden sono organizzati anche corsi di arte presepiale e lezioni per imparare a fare decorazioni e pacchetti. Apertura da lunedì a venerdì 9-12.30 e 14.30-10, sabato e festivi 9-19. www.centroverde.com. C’è anche un assaggio del Museo del presepio di Dalmine che ha trasferito qui alcune delle sue rappresentazioni storiche della natività più belle nelle vetrine. IL MUSEO DEL PRESEPIO. Il Museo di Dalmine è stato fondato nel 1974 da don Giacomo Piazzoli che era collezionista e presepista e oggi raccoglie su due piani 1500 presepi da tutto il mondo, da quelli napoletani del Settecento ai giorni nostri. Un grande allestimento è dedicato alla composizione di Antonio Greco con 130 statue su 20 metri quadrati. Centinaia i micro presepi. Aperto fino a gennaio nei giorni feriali 14-18 e in quelli festivi 9-12 e 14-19, negli altri mesi si visita da giovedì a domenica 14-18. www.museodelpresepio.com. •

Nicoletta Martelletto
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1