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Zig Zag

30.06.2017

CAPITALE DEL BENESSERE

In alto i terrazzi lungo il Passirio a Merano. Qui sopra le Terme
In alto i terrazzi lungo il Passirio a Merano. Qui sopra le Terme

Sia che ci si viva o si capiti per un breve soggiorno, tutti sono d’accordo: a Merano si sta bene. Sarà per quegli ampi spazi verdi, dove lo sguardo si perde, con le melodie del Passirio come colonna sonora. Sarà per l’atmosfera raffinata e accogliente, che racconta di un passato importante (quest’anno la città festeggia 700 anni). Sarà per il fascino del centro storico con i suoi portici medievali e gli eleganti edifici in stile liberty. Quando poi lo sguardo si alza, cattura un frammento di infinito, spaziando fra le cime imbiancate dei ghiacciai che offrono uno scenario naturale di rara bellezza, creando un felice contrasto con le piante esotiche dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, a pochi chilometri dal centro. Non bastassero queste bellezze naturali, mantenute e conservate con la massima cura, si aggiunge un altrettanto ricco programma culturale, fatto di rassegne enogastronomiche come la Primavera Meranese o la Festa dell’Uva, le Settimane Musicali Meranesi, il Merano WineFestival e i Mercatini di Natale.

BENESSERE. A Merano il benessere è parte del dna cittadino e trova la massima espressione in Terme Merano, inaugurate a fine 2005. Un gioiello, nel cuore della città, nato dall’estro architettonico di Matteo Thun, capace di richiamare (nel 2016) una media di 1.100 persone al giorno. Molto di più di quelle su cui la struttura è stata dimensionata. Per questo è già stato programmato un imponente ampliamento. La storia di Terme di Merano è indissolubilmente legata a quella di Merano città di cura. Già nel 1522 l’imperatore Carlo V soggiornava a lungo a Merano, imitato dai nobili dell’intera Europa. Secondo il medico Eduard Kuhn, a Merano i tubercolotici potevano ristabilirsi: le giornate invernali erano gradevoli e gli ospiti potevano passare molte ore all’aperto e rafforzare le vie respiratorie facendo delle passeggiate. Per le malattie del tratto digestivo, i problemi cardiaci e circolatori e le malattie dei reni e delle vie urinarie, consigliava la cura dell’uva.

Ma la miglior testimonial dei benefici di Merano è stata l’imperatrice Sissi, che nel 1870 ha soggiornato a Castel Trauttmansdorff con le figlie. L’anno dopo i visitatori sono raddoppiati. A Terme Merano la salute è considerata il bene più prezioso di cui l’uomo dispone. Ogni azione è volta così a ricercare l’armonia tra corpo e spirito Dall’offerta wellness all’attività fisica, con apparecchiature di ultima generazione. L’acqua oligominerale di Monte San Vigilio si contraddistingue per la presenza di gas radon e viene utilizzata per scopi terapeutici fin dagli anni ’60, in convenzione con il Ssn. Uno studio scientifico del 2016 ha dimostrato l’efficacia dell’acqua termale di Terme Merano sulle patologie allergiche delle vie aeree superiori: ha un effetto paragonabile all’uso degli spray al cortisone.

La struttura offre oggi 25 piscine, 8 saune e 26 sale per i trattamenti con sostanze rigorosamente naturali e soprattutto locali. Tutto questo porta ad un lento e dolce risveglio del corpo, alimentando il desiderio di prendersene cura.

ACCOGLIENZA. Per celebrare un evento speciale o semplicemente vivere un’esperienza fuori dal comune, vale la pena soggiornare all’Imperial Art, nel cuore della città: dodici (tante sono le camere) declinazioni del lusso, ognuna con una propria personalità, frutto dell’ispirazione di tre artisti altoatesini. L’arte dell’accoglienza.

GASTRONOMIA. Ricchissima l’offerta gastronomica, sia che si scelga la trattoria tradizionale o il ristorante di alto livello. Per avere una carrellata delle tipicità, che uniscono la cucina di montagna tirolese ai sapori mediterranei, merita una tappa il ristorante birreria Forsterbräu, in corso Libertà. Consigliati il tris di canederli e il tagliere di formaggi, a cui si possono abbinare otto tipi di birra. Imperdibile la Festa della Birra, che si svolge il terzo fine settimana di settembre.

Se questi sapori conquistano, e si vuole prolungarne il piacere, merita fare una tappa da Pur, sempre in corso Libertà, per un pranzo leggero, uno spuntino fuori orario, o semplicemente per fare scorta (anche online)di prodotti tipici.

Marialuisa Duso
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