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Zig Zag

08.09.2017

BRESCIA, SABATO D’OPERA

Nelle foto di Umberto Favretto due concerti della Festa dell’Opera
Nelle foto di Umberto Favretto due concerti della Festa dell’Opera

Una città “ostaggio” della musica. E nello specifico di quella operistica. Brescia ha in programma la sesta edizione della Festa dell’Opera sabato 16 settembre: una festa colta e popolare che accompagna grandi e piccoli, melomani e non, in percorsi nel mondo dell’Opera dall’alba alla mezzanotte. In 50 luoghi della città, moltissimi eventi all’aperto, 200 artisti in azione per 70 tra performance e concerti apriranno l’Opera a tutti, anche attraverso contaminazioni con altri linguaggi musicali (jazz, elettronica, swing, pop, rock, musica contemporanea). Tutti gli eventi sono a partecipazione gratuita. Il progetto è ideato e realizzato della Fondazione del Teatro Grande di Brescia ed ha ricevuto il prestigioso Premio Filippo Siebaneck nell’ambito dei Premi Franco Abbiati della critica musicale italiana.

Già venerdì 15 ci saranno anticipazioni nei cortili e tra i banchi del liceo Luzzago, dell’istituto Pastori, alla scuola primaria Divisione Acqui e della Mompiani, ma anche al centro diurno Mantovani e, la sera, all’Areadocks.

All’alba del 16, col caffè, si parteciperà ad “Arie di luce”, alle 6.30 davanti alla chiesa di San Gottardo (il bus navetta parte alle 5.30 in largo Formentone, al numero 030/ 2979347).Nel Ridotto del Teatro Grande alle 10.45 un Rigoletto in versione speciale, alle 11.15 Arie celebri nel Salone del Conservatorio di Brescia; alle 12 nella chiesa di Santa Maria della Carità “Opera Sacra” offrirà alcune delle più belle arie sacre scritte dai compositori d’opera. Aperitivo alle 12.30 alla Vineria Dolcevite con Dolceopera –Opera songs e alle 12.45 in via Gasparo da Salò ci sarà Opera jukebox, con brani richiesti direttamente dal pubblico. Alla Palazzoli spa un Concerto in fabbrica alle 11; per gli ospiti della Mensa Menni Un pranzo con l’opera (ore 11.45), e alle 15.30 concerto per gli ospiti della Domus Salutis. Per chi si fermerà in centro per il pranzo, alle 13 nel Chiostro del Monastero di Santa Chiara ecco Operapicnic, pranzo etnico sull’erba con interventi musicali.

Ci saranno divani all’aperto per ascoltare musica, improvvisazioni in metropolitana, musica nei caveau di Ubi Banca, a palazzo Negroboni. Le arie viaggeranno in auto e in bicicletta, con serenate al Carmine. Sono annunciati pranzi a domicilio con soprani e tenori nelle case dei melomani, e 46 ristoranti della città propongono menu a tema. Il giro intorno al mondo dal tramonto proporrà echi d’Africa in largo Formentone, d’Oriente alla Riserva del Grande e nel Broletto,e note d’Occidente in piazza del Foro, con Simona Severini, Daniele Richiedei e Giulio Corini che reinterpretano un repertorio da 500 anni di musica, da Monteverdi a Gershwin, in arrangiamenti folk minimali. Tra le curiosità dalle 22.15 alle 23 in largo Formentone viene proiettata con lanterna a carbone ”Rapsodia satanica”, film del 1917 di Nino Oxilia con musica composta da Pietro Mascagni e pianoforte dal vivo. In piazza del Foro dalle 21.30 Arie celebri d’Europa e dalle 22.45 no Arie celebri d’America con il Koart Opera Ensemble e i cantanti della Festa; dalle 23.45 il Lyricopera Ensemble e i cantanti della Festa. Programma completo e mappa dei luoghi su www.teatrogrande.it.

LA MOSTRA. Fino all’1 ottobre al Museo di Santa Giulia è visitabile la mostra “Leggere“ con 70 foto di Steve McCurry: un percorso di immagini del celebre artista dedicate al meraviglioso mondo della lettura. Uomini e donne catturati nell’intimo atto di leggere, il tutto accompagnato da citazioni tratte da libri. Da martedì a domenica, 10.30-19, giovedì estensione fino alla 22.

MIMMO PALADINO. Fino al 7 gennaio 2018 prosegue l’omaggio di Brescia a Mimmo Paladino, l’artista sannita che attraverso le sue opere ha costruito un percorso tra il passato della Brixia romana e il presente contemporaneo, a partire dal Museo di Santa Giulia. www. bresciamusei.com

Paladino ha posizionato in piazza sei tra i più celebri totem della sua poetica: una riedizione del Sant’Elmo e lo Scriba; il gigantesco Zenith, la scultura equestre in bronzo e alluminio del 1999,il grande Anello e la Stella; sul basamento del rimosso “bigio” di Arturo Dazzi, ha posto una imponente figura in marmo nero. Nell’area archeologica ecco i 20 Testimoni del 2009, opere in tufo dal richiamo archetipico, nel tempio i 4 Corali del 1997; nel Sancta Sanctorum, la Quarta Cella, la divinità è evocata da Ritiro, 1992, colosso in bronzo dipinto.

Cinque Specchi ustori in ottone, serigrafia e pittura di ben 5 metri di diametro ciascuno, sono stati realizzati per il Teatro Romano. N.M.

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