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21.09.2014

Asolo, il mondo di Freya

Il giardino della villa di Freya Stark; in alto la viaggiatrice nel 1977
Il giardino della villa di Freya Stark; in alto la viaggiatrice nel 1977

Nel cimitero asolano di Sant'Anna, vicino alla tomba di Eleonora Duse, riposa l'indomita viaggiatrice Freya Stark che nella sua vita avventurosa elesse il borgo trevigiano a luogo amato nel quale rincasare dopo ogni sua spericolata esplorazione.
Nata Parigi nel 1893 figlia di due cugini inglesi, vittima a tredici anni di un incidente per il quale perse mezzo scalpo, un orecchio e la palpebra destra, si laureò a Londra all'istituto di Lingue e Civiltà Orientali e Africane e il 18 novembre 1927 s'imbarcò per Beirut inaugurando la sua esistenza vagabonda. Morta ad Asolo nel 1993, Freya visse i suoi cent'anni inseguendo un canto di sirene che la portò a indagare il passato e l'ignoto, conoscitrice della lingua araba e persiana, affascinata dalla cultura orientale, intraprese da sola temerari e disagevoli viaggi a dorso di mulo, di cammello o a piedi, vivendo esperienze da mille e una notte, lasciando sbigottiti gli emiri che la ospitarono nelle loro regge, increduli di tanta femminile libertà e intraprendenza. Sosteneva che “bisogna essere soli per viaggiare, se si va con altri, tutto finisce in parole”. Di qui il suo muoversi in superba solitudine, come si addiceva agli esploratori dell'Ottocento inglese e se talvolta ebbe qualche accompagnatore fu uomo eccezionale come il pilota che l'atterrò nelle piste dello Yemen, Arnold, il fratello più giovane di Lawrence d'Arabia. A ottantaquattro anni discese l'Eufrate su una zattera malsicura di rotoli di paglia con la televisione inglese, a novanta ramingò per mesi in Himalaya e solo a cento si consegnò alla morte. Tutto osservò, annotò, fotografò, per poi raccontare nei suoi libri, disegni, taccuini di viaggio, un mondo che non esiste più, ma ritorna nella mostra “Vaghe stelle dell'Orsa … il viaggio sentimentale di Freya Stark” che Asolo le dedicherà dal 27 settembre al 23 novembre al Museo Civico.
Accanto ai suoi carnet, foto, oggetti, scritti, ritratti, anche i lini che ricamava allo scopo di mostrarsi agli arabi una donna più docile che avventuriera. Saranno in esposizione un telo lungo quasi due metri con ricamati i nomi delle crocerossine con le quali condivise le attività di soccorso durante la Prima Guerra Mondiale e i suoi abiti, quelli preziosi adatti a una dama che frequentava la corte reale e i burqa e i kaftani con i quali attraversava i deserti del Medio Oriente, ospite nei palazzi dove seduta su sontuosi tappeti sorseggiava il caffè di cardamomo spiata dalle donne dell'harem.
Fondamentale per l'esposizione è l'apporto di Anna Modugno che negli ultimi undici anni di vita, le fu segretaria, assistente, dama di compagnia e che ora riapre i bauli e i cassetti della memoria per consegnare al pubblico le testimonianze di vita di un personaggio straordinario: Freya la viaggiatrice, la ricamatrice, la crocerossina, la diplomatica o forse la spia inglese, la fotografa non solo di deserti, sultani e briganti ma anche di quegli amici per i quali preparava il tè nel suo splendido giardino asolano, del quale si dice collocato sui ruderi di un anfiteatro romano. Di Freya, la mostra propone l'aspetto pubblico e privato rivelando la sua perizia sia nel ricamare, sia nel disegnare le carte geografiche di luoghi sconosciuti, sia nel descriverli con accurata penna nelle pagine dei suoi libri.
AL MUSEO. “Vaghe stelle dell'orsa … Il viaggio sentimentale di Freya Stark”, Asolo, Museo Civico - Sala della Ragione (via Regina Cornaro n. 74), dal 27 settembre al 23 novembre 2014. Orario Venerdì 15-19/Sabato e domenica 10-19. Ingresso gratuito. Mostra promossa dal Comune di Asolo con la Regione. Catalogo e saggio critico a cura di Annamaria Orsini, edito da Antiga. Info: Ufficio Cultura di Asolo 0423/524637.
IL GIARDINO. È possibile vistare il giardino di Villa Freya ad Asolo. Il periodo migliore sarebbe quello dei roseti in fiore ma lo spettacolo è garantito tutto l'anno. I primi tre sabati di ogni mese è possibile visitare sia il rinnovato Parco archeologico col teatro romano di Acelum che il lussureggiante giardino di Freya . Ingressi su prenotazione con guida di 45 minuti. Primo ingresso ore 10; secondo ore 11. Il Parco rimane chiuso in agosto e dicembre e in caso di maltempo. Biglietto intero 2,50 euro, ridotto 2, gratuito 0 - 6 anni. Possibili visite su prenotazione anche in altri giorni e orari, previa prenotazione. Info BellAsolo Tourist Services in Veneto, Maser tel. 0423 565478.

Cinzia Albertoni
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