Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
17 dicembre 2017

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

VIAGGI

scegli sezione
APPENNINO
SUL TRENO
DI DANTE

07.04.2017

APPENNINO
SUL TRENO
DI DANTE

Un tratto della ferrovia che attraversa il Mugello: da Firenze a Faenza e da Faenza a RavennaLa tomba monumentale di Dante si trova a Ravenna vicino alla basilica di San Francesco
Un tratto della ferrovia che attraversa il Mugello: da Firenze a Faenza e da Faenza a RavennaLa tomba monumentale di Dante si trova a Ravenna vicino alla basilica di San Francesco

Il tratto intero dura 2 ore e 40 minuti. Ma in verità è un percorso che può durare una vita. Perchè è sulle tracce di Dante, che nella Divina Commedia inscenò un viaggio incredibile dagli inferi al paradiso. Sull’Appennino tra Romagna e Toscana si inerpica un treno letterario che per altro è nel regolare orario delle ferrovie italiane: il Ravenna-Firenze che si innesta a sua volta sulla “Faentina“ nata nel 1893 sulla transappenninica Faenza-Firenze. Un convoglio slow, fuori dal traffico e con una ventina di fermate nel pieno della natura e accanto a borghi storici bellissimi. www.leterredidante.com

LA FERROVIA. L’anno di inaugurazione della tratta appenninica fu straordinario, montagna e due mari- -Adriatico e Tirreno - vennero finalmente collegati: 101 chilometri da Santa Maria Novella in Firenze fino a Faenza con 16 stazioni intermedie. Tra le grandi opere di ingegneria ci furono il ponte sul Rio Trillero tutto in pietra serena, i viadotti di Buggiano e del Poggio e il potente ponte-viadotto sul Lamone e sulla strada a Marradi. Nel giugno 1913 venne aperta anche la Borgo San Lorenzo-Pontassieve per facilitare i collegamenti con la Firenze-Roma. Danneggiata durante la ritirata tedesca nella Seconda guerra mondiale, la Firenze-Borgo San Lorenzo venne ripristinata negli anni Ottanta (altri tratti Borgo-Faenza e Borgo Pontassieve vennero sistemati subito) e riattivati nel gennaio 1999.

IL POETA. Due anni fa sono stati celebrati i 750 anni della nascita del Poeta (Firenze, 1265), tra quattro anni toccherà al 700° dalla morte (Ravenna, 1321), anniversario per il quale s’è messa in moto una macchina organizzativa per definire in tutti i dettagli le “Vie di Dante”, un tour in sette comuni a tappe brevi e rilassanti. Il tragitto riguarda i luoghi dove Dante passò durante il suo esilio, iniziato nel 1302, in seguito alla condanna a morte da parte dei Guelfi Neri saliti al potere a Firenze e terminato a Ravenna che custodisce a tutt’oggi le spoglie del poeta.

Il TOUR. Grazie ad un accordo interregionale tra Emilia Romagna e Toscana, nell’Anno internazionale dei Borghi, il viaggio di Dante Alighieri da Firenze a Ravenna diventa un prodotto turistico sui luoghi in cui visse, esule, tra Toscana e Romagna. Le proposte toccheranno sette comuni (Firenze, Scarperia e San Piero, Borgo San Lorenzo, Marradi, Faenza, Brisighella, Ravenna) con il loro patrimonio di monumenti, tradizione, identità ed enogastronomia. Tra le prime azioni, oltre al già esistente fascicolo sulla ferrovia faentina, c’è la produzione di una cartina con immagini per ognuna delle tappe e il coinvolgimento degli operatori economici e turistici. Un nuovo sito è in corso di studio.

LE TAPPE. Che dire di Firenze? Che è una delle città più belle a mondo dove visitare, stando al tema, il quartiere dantesco con la casa di Dante e le case-torri, la chiesa di S.Margherita dei Cerchi, il Battistero («il mio bel San Giovanni“), tutte le chiese a partire dal Duomo citate dal poeta. In Scarperia e San Piero a Sieve da non perdere pievi romaniche e il Museo dei Ferri Taglienti. La cascata dell’Acquacheta è un altro dei luoghi danteschi per eccellenza. Marradi è un borgo immerso nel verde, il paese di Dino Campana; Brisighella dominato da torre dell’orologio e dal castello “animato” dalle voci di combattenti è un borgo affascinante al centro delle vie dei gessi, antiche cave romane che furono la fortuna commerciale del luogo ed oggi percorribili con sentieri per trekkisti. Ogni week end c’è un evento di enogastronomia. La romana Faenza sulla via Emilia è la capitale della ceramica già dal XII secolo con una esplosione di forme e colori in età rinascimentale. Ospita il Museo internazionale delle ceramiche, botteghe, pinacoteche e una fontana monumentale. Ravenna è la città da dove la Divina Commedia irradiò nel mondo e dove il poeta è stato sepolto: da visitare la tomba e la zona dantesca, oltre ai celebri mosaici custoditi nelle basiliche paleocristiane.

Nicoletta Martelletto
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1