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20.04.2014

Anghiari, la battaglia mai dipinta

In alto le mura del borgo, qui il plastico della battaglia.
In alto le mura del borgo, qui il plastico della battaglia.

Il paese di Anghiari (Arezzo) è famoso per un capolavoro scomparso, quell'affresco raffigurante “La Battaglia di Anghiari” dipinto da Leonardo da Vinci nel 1503 nel Salone del Maggior Consiglio in Palazzo Vecchio a Firenze. Leonardo, dopo aver lavorato per un anno al cartone preparatorio iniziò il lavoro venerdì 6 giugno alle ore 13, accingendosi a dipingere la cosiddetta “Disputa dello stendardo”, la parte centrale di quello che doveva essere un gigantesco trittico a parete che si sarebbe dovuto fronteggiare con “La Battaglia di Cascina” commissionata al rivale Michelangelo.
Il lavoro di Leonardo iniziò sotto funesti presagi: scoppiò un temporale, i cartoni preparatori si ruppero, la tecnica a encausto non resse e i bracieri accesi per asciugare in fretta i colori non furono sufficienti per l'enorme parete sulla quale i pigmenti si sciolsero come cera fusa. Fu un disastro insanabile, tanto che il Maestro abbandonò il mutilo dipinto che circa sessant'anni dopo veniva ricoperto con una nuova pittura di Giorgio Vasari. Percorso diverso ma stesso infruttuoso destino ebbe l'affresco di Michelangelo.
LA BATTAGLIA DI ANGHIARI. Si svolse il 29 giugno del 1440 nella piana che si apre sotto le mura del paese e vide scontrarsi i Fiorentini vittoriosi contro i Milanesi; alla stessa è dedicato il Museo della Battaglia alloggiato all'interno di Palazzo Marzocco nella piccola Piazza Mameli, nel cuore del borgo antico. Un plastico con 2200 soldatini mostra le ricostruzioni storiche degli schieramenti e la drammatica fase finale della battaglia sullo sfondo della collina di Anghiari, con l'accerchiamento delle truppe milanesi da parte della Lega Fiorentina. Il compito della narrazione è affidato a un filmato ricostruttivo e a una parte dello sceneggiato prodotto dalla Rai nel 1971 nel quale Leonardo fu interpretato dall'attore Philippe Leroy. Dal 2007 il Museo della Battaglia è stato ampliato e trasformato nel Museo delle Memorie e del Paesaggio nella Terra di Anghiari, per cui il percorso esibisce documenti iconografici, sculture medievali, monete, ceramiche, cippi romani, reperti che illustrano il processo evolutivo degli insediamenti rurali e urbani del territorio. Da non tralasciare è la visita al dirimpettaio Museo Statale di Palazzo Taglieschi la cui preziosa collezione d'arte è alloggiata in una straordinaria architettura che aggrega più case-torri davanti alla Chiesa di S. Agostino.
SCUOLE DI SCRITTURA. Anghiari è uno dei borghi più belli d'Italia, dove lo sguardo s'incunea in scorci medievali mentre i passi accerchiano le mura e raggiungono l'antica Via di Ronda sulla quale sprofonda il trecentesco Pozzo dei Tarlati. Dai Giardini del Vicario, alti sui bastioni della Rocca, ampia è la vista sulla Val Tiberina. E' un luogo i cui silenzi e quiete paiono favorire i ricordi e il pensiero introspettivo che qui trovano sede nella Libera Università dell'Autobiografia, un'associazione culturale senza fini di lucro fondata nel 1998 dagli scrittori Duccio Demetrio e Saverio Tutino allo scopo di diffondere una cultura della memoria unica nel suo genere. Partecipano alle attività della scuola centinaia di persone che vi apprendono l'arte della scrittura di sé che, come afferma il prof. Demetrio, apporta numerosi benefici: la scrittura che esplora il nostro mondo interiore riattiva la memoria e dà scacco all'oblio, lascia una traccia di noi e affida ricordi ad altri, arricchisce di stimoli la mente mettendo in moto il pensiero, inoltre contribuisce all'aggregazione sociale tramite i gruppi di lavoro. Il percorso didattico prevede un corso triennale, il primo propedeutico, il secondo avanzato e il terzo specialistico ai quali possono partecipare tutti coloro che, pur senza alcun titolo di studio, siano in possesso delle competenze dello scrivere e del leggere. Tutto il programma del 2014 su www.lua.it. Sempre ad Anghiari, in località Ca' Faggio si trova la Scuola di Econarrazione dove tra orti, giardini, prati e boschi, s'impara ad ascoltare i racconti della terra, a narrarla e a scriverla. La scuola forma consulenti in ecologia narrativa. Info 0575 7888470575 788847.
EVENTI. Da venerdì 25 aprile a domenica 4 maggio 2014 ad Anghiari, c'è la 39° mostra mercato dell'artigianato della Valtiberina Toscana. Il 29 giugno al calar del sole si corre il Palio della Vittoria, una gara podistica su 1400 metri in salita che vede correre rappresentanti di vari comuni della Toscana. A luglio comincia l'Estate Anghiarese: i negozi rimangono aperti la sera e il paese si anima di eventi. Tra questi l'Anghiari Festival, una rassegna di musica classica, corale e da camera. www.valtiberinainforma.it, http://southbank-anghiari.co.uk

Cinzia Albertoni
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