Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
18 novembre 2018

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Zig Zag

27.07.2014

Altopiano di Asiago. Quel mezzo secolo di sbuffi a vapore

Il trenino a vapore che percorreva l'Altopiano fino al 1958
Il trenino a vapore che percorreva l'Altopiano fino al 1958

Il 10 febbraio 1910 un fischio deciso, uno sbuffo di vapore e le campane a festa annunciavano l'inaugurazione della ferrovia di montagna Rocchette-Asiago, un ardito percorso da far invidia agli alpini treni svizzeri. Ventidue chilometri il tragitto dei quali 5.764 metri agganciati alla ruota dentata della cremagliera. Partiva dalla stazione di pianura di Rocchette, superava il ponte di ferro sull'Astico, 70 metri d'altezza, all'epoca il ponte ferroviario più grandioso d'Italia, alla stazione di Cogollo alla quota di 297 m. s.l.m. agganciava la cremagliera per superare un dislivello di 680 m. Dopo la prima galleria dell'Obelisco, arrancava sull'arduo sviluppo elicoidale di quella della Barricata alla quale seguivano il superamento di altri quattro tunnel, due dei quali sono ancora oggi percorribili, quello di Tresché Conca e il successivo di Cesuna lungo 363,80 m. le cui ristrettezze rendono bene l'idea delle dimensione del mezzo. Superato lo Sperone e la Galleria della Pendola, il treno s'infilava nella Val Canaglia dove al casello di Campiello avveniva il rifornimento d'acqua e la fine del tratto a cremagliera. Venivano poi le stazioni di Tresché Conca, l'attraversamento del fitto bosco di Cesuna, del paese di Canove, della piana di Asiago e l'arrivo al capolinea a quota 1001 m.
Tempo di percorrenza un'ora e trentotto minuti per la salita, un'ora e ventisette per la discesa, velocità 40,9 km l'ora in pianura e 13 km. in salita, costo del biglietto circa quattro lire a seconda dei vagoni scelti perché questo piccolo convoglio ferroviario vantava anche la prima classe con sedili imbottiti di velluto verde o rosso cupo, poggiatesta ricamati e tendine merlettate; in seconda classe sedili di legno. Le carrozze erano riscaldate e illuminate, mancava solo il bagno, assenza giustificata dalla brevità del viaggio e dalla certezza che nessuno dei passeggeri avrebbe dato di stomaco. Per ogni tragitto erano necessari 450 kg di carbone l'ora, 1800 litri d'acqua in caldaia e altri 3000 nei cassoni della locomotiva, il tutto per produrre quella forza motrice che spingeva in salita un mezzo di 75 tonnellate d'estate e 90 d'inverno con l'aggancio dello spazzaneve. Il ritorno avveniva in retro-marcia. Il treno fu usato anche per il trasporto merci e durante la Grande Guerra.
LA MOSTRA. La storia affascinante, nostalgica e perfino commovente di questa ferrovia è oggi ben illustrata nell'esposizione in corso a Cesuna “48 anni di sbuffi a vapore”, visitabile fino al 7 settembre nella Sala Palladio, di fronte alla chiesa (dal mart. al sab 10 - 12 / 15.30 - 19, domenica 10 - 12.30 / 15 - 19.30 ingresso 3 euro. Info: Pro Loco di Cesuna 0424 67064).
Molte le foto d'epoca, i documenti, i disegni, prestati dai collezionisti; un video appositamente realizzato da Ruggero Dal Molin e Roberto Sperotto con interviste a Mario Rigoni Stern e altre curiosità; un plastico della ferrovia a scartamento ridotto creato da Gianfranco Pesavento che evidenzia il percorso in forma tridimensionale lungo avvallamenti, trincee, bastionate, ponti, gallerie, caselli e stazioni; una locomotiva a vapore su tracciato aereo circolante sopra le teste dei visitatori progettato da Alessandro Barone; book shop con testi inerenti alla ferrovia Rocchette-Asiago tra i quali due stupende monografie fotografiche, il tutto inserito in un allestimento, curato da Luciano Valente, che prevede l'entrata in una ricostruita galleria chiusa sullo sfondo dalla gigantografia di una locomotiva che avanza nel buio con i fari accesi, senz'altro di grande effetto.
GLI EVENTI. Tre le manifestazioni collaterali alla mostra: venerdì 1 agosto alle ore 21 al palatenda di Tresché Conca la Compagnia del Filò propone lo spettacolo “La Vaca Mora”, sabato 2 agosto una fiaccolata notturna illuminerà il tracciato della vecchia ferrovia dalla località Campiello a Canove, domenica 3 agosto a Cesuna nel piazzale dell'ex stazione ferroviaria la Compagnia del Trivelin metterà in scena “Ricordi ed emozioni” nell'intento di raccontare … c'era una volta un trenino.
IL PERCORSO CICLOPEDONALE. Rimangono 12 km di tracciato trasformati in pista ciclo-pedonabile, dal Campiello ad Asiago, andatura tranquilla, senza impegnative salite.

Cinzia Albertoni
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1