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Zig Zag

02.11.2015

Alto Adige
la quinta
stagione

La raccolta delle castagne in corso lungo il sentiero che da Bolzano, via Chiusa e Bressanone,  arriva fino a Novacella L’elefante dipinto sull’albergo di Bressanone ricorda la storia di Soliman, elefante regalato dal re del Portogallo all’imperatore Massimiliano
La raccolta delle castagne in corso lungo il sentiero che da Bolzano, via Chiusa e Bressanone, arriva fino a Novacella L’elefante dipinto sull’albergo di Bressanone ricorda la storia di Soliman, elefante regalato dal re del Portogallo all’imperatore Massimiliano

Michele Montanaro

La chiamano la "quinta stagione", quello spicchio dell'anno in cui i colori dorati dell'autunno danno un tocco di magia a boschi e prati e nei masi della Valle Isarco rivive una delle tradizioni più radicate: sono questi i giorni del Törggelen, in cui le castagne e il vino nuovo vanno a braccetto. La "quinta stagione" è il volto della valle meno conosciuto, che si rivela nel periodo festoso per tutto novembre: il 26, giorno di Santa Caterina d'Alessandria, aprirà poi la stagione dell'Avvento e dei rutilanti mercatini di Natale in Alto Adige. Ma questo è ancora il tempo in cui da Bressanone a Barbiano e Chiusa, da Velturno a Villandro, da Laion a Varna, è bello andar per masi, a gustare vino e castagne. Là dove contadini vignaioli, allevatori di bestiame e proprietari di alpeggi per antica tradizione si incontravano per scambiarsi i prodotti del maso, chi sceglie la montagna d'autunno dopo aver camminato tra i boschi può gustare in posti come il maso Winklerhof a San Maurizio di Villandro o Buchnerhof a Novale, oltre alle castagne arrostite con il vino nuovo, lo speck sul tagliere, i salamini affumicati, i formaggi, il succo di mela e i krapfen ripieni di marmellata di mirtilli, prugne e albicocche. Albergatori, ristoratori (segnalazione d'obbligo a Bressanone per lo storico Finsterwirt, www.ostescuro.it), pubblici esercenti della Valle Isarco promuovono un programma per tutti i gusti che punta su "escursioni culinarie" e che consente di organizzare il proprio Törggelen (info www.castagna.bz.it). Suggestivo e conosciuto è il "Sentiero del castagno" che lungo un anello di una sessantina di chilometri si snoda a una quota di 700- 800 metri da Novacella, vicino a Bressanone, all'interno di una fascia di castagneti che coprono i pendii dall'altopiano del Renon fino a Castel Roncolo, a nord di Bolzano. Se si sceglie come punto di partenza Velturno (dove l'hotel Taubers Unterwirt offre anche i piaceri di wellness e fitness, www.unterwirt.com), si può arrivare al monastero di Sabiona, con tappa alla cantina e maso biologico Radoar (www.radoar.com), per poi scendere a Chiusa. Qui si gusta il cioccolatino ripieno di purea di castagna, una novità, in aggiunta agli gnocchi di farina di castagna con lo speck e alle torte. Tra gli itinerari possibili, a 750 metri offre splendidi squarci panoramici quello da Laion a Novale, lungo il quale si trova la casa dove sarebbe nato Walter von der Vogelveide, il poeta tedesco del Medioevo cui è intitolata la piazza di Bolzano. Ma i giorni del Törggelen sono anche quelli dei raffinati vini bianchi della Valle Isarco, dove ci sono vigneti fino a 850 metri (come da Pacherhof, a Novacella, www.pacherhof.com.) e il prodotto, grazie a chi coltiva, al favore del clima e alla composizione dei terreni, è di eccellenza. Bianchi come il Müller-Thurgau, il Sylvaner, il Gewürz Traminer e il meno conosciuto ma ottimo Kerner hanno conquistato mercati e riconoscimenti: sono 6 quelli della Valle Isarco con i 3 bicchieri del Gambero Rosso. (Info sul Törggelen: www.valleisarco.com).

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