17 gennaio 2019

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24.12.2018

AL MUSEION GLI INCROCI DELL’ARTE

Il salone d’ingresso, il Passage, è quasi una piazza coperta L’architettura è un parallelepipedo lungo 25 metri, largo 23 e alto 54
Il salone d’ingresso, il Passage, è quasi una piazza coperta L’architettura è un parallelepipedo lungo 25 metri, largo 23 e alto 54

Museion lo scorso maggio ha compiuto 10 anni di attività nei quali ha allestito più di 60 mostre mettendo a confronto artisti e gruppi provenienti dall’area culturale mitteleuropea con coloro attivi a sud delle Alpi. La facciata è modernissima eppure quelle pareti svasate obliquamente verso l’interno rievocano l’antico, ricordano certe strombature romaniche, ma l’intento è un altro: un invito alla luce e una sollecitazione all’ingresso. Ha compiuto dieci anni il Museion di Bolzanom cuittàò che in questi giorni vive di mercatini e si prepara alla stagione dello sci. All’edificio di Piazza Piero Siena, contenitore per l’arte moderna e contemporanea, si giunge dopo aver attraversato i due ponti ondulati sul fiume Talvera i cui parapetti trasparenti anticipano l’enormi facciate vitree. L’architettura è un parallelepipedo lungo 25 metri, largo 23 e alto 54, progetto rigoroso dello Studio KSV di Berlino che per questo museo è ricorso a un dialogo fluido tra il centro storico e la città nuova oltre il fiume. Quando cala il giorno, il museo si accende, le facciate trasparenti vengono illuminate da 36 video proiettori che vanno a comporre immagini secondo i progetti artistici proposti, il tutto accompagnato da suoni e musiche. Queste superfici gigantesche rappresentano una sfida per gli artisti che devono cimentarsi con la tecnologia delle facciate multimediali. Il salone d’ingresso, il Passage, è quasi una piazza coperta e con i suoi tavolini e sedie colorate è una lusinga alla sosta, lo spazio è dedicato a conferenze, danze, performance, proiezioni, esecuzioni musicali, alle quali l’ingresso è sempre gratuito. Altra piacevole sorpresa il costo popolare del biglietto per la visita al museo. Un luogo invitante all’approccio con le più recenti produzioni creative, non facilmente comprensibili ma sempre stimolanti per l’occhio e la mente. TUTTO. Visitabile fino al 24 marzo dell’anno prossimo, “Tutto. Prospettive sull’arte italiana” è un’esposizione frutto della collaborazione tra Museion e la Sammlung Goetz, prestigiosa collezione di Monaco che raramente presta i suoi capolavori. Il percorso allinea oltre cento opere di circa 30 artisti italiani e copre un arco temporale che va dagli anni ’50 alla fine degli anni ’80 del Novecento. Arte astratta, spazialista, minimalista, povera, concettuale, pop, poesia visiva, body art, pitto-scultura, libri d’artista, fotografie, installazioni luminose, tanti i linguaggi espressivi che si rincorrono nei due piani dell’esposizione, nei quali le opere delle due collezioni, di Museion e di Ingvild Goetz sono in continua relazione. La mostra si apre con l’arazzo caleidoscopico “Tutto” di Alighiero Boetti fronteggiante un “Concetto spaziale” di Lucio Fontana. Apertura, espansione, superamento della bidimensionalità nelle estroflessioni di Agostino Bonalumi, immagini in bilico tra pittura e scultura che tendono alla conquista dello spazio con un gioco di sporgenze e rientranze. Non elementi informali nelle tele di Carla Accardi ma una personalissima scrittura poetica quasi danzante nel segno arabescato bianco su fondo nero. L’osservatore si ritrova incluso nell’opera d’arte con la statua dell’Etrusco di Michelangelo Pistoletto che lo riflette in un grande specchio nel quale ci si vede affiancati alla scultura, è questo l’intento dell’artista: unire autore e spettatore. Installazione luminosa quella di Maurizio Nannucci che utilizza il neon per scrivere le parole “Deep blue”, e scritta incompleta quella della propaganda della Coca Cola di Mario Schifano, immagine urbana e contemporanea, appartenente alla collezionista e curatrice d’arte tedesca Ingvild Goetz, grazie alla quale una selezione di opere italiane torna per la prima volta nel proprio paese d’origine. La mostra “Tutto” dopo la prima tappa al Museion di Bolzano proseguirà negli spazi della Sammlung Goetz di Monaco. JOHN ARMLEDER. Gli eterogenei linguaggi delle installazioni artistiche trovano accoglienza nel quarto piano del museo dove è in corso fino al prossimo 6 gennaio la personale dell’artista svizzero John Armleder, un’ installazione costituita da tre grandi impalcature due delle quali percorribili dal pubblico. Il titolo “Plus ça change, plus c’est la même chose” allude al corpo eterogeneo dei suoi lavori, frammenti e prospettive differenti di un’unica grande opera. Alle pareti del salone, le wall painting geometriche si raddoppiano nelle superfici specchianti argentate e dorate che riflettono e rifrangono le installazioni, i visitatori, il paesaggio entrante dalle enormi facciate trasparenti. INFO. Museion è aperto da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18. Ingresso € 7, ridotto € 3,50. Ogni giovedì sera il museo rimane aperto fino alle ore 22, vi si accede con ingresso gratuito dalle 18 e alle 19 inizia una visita guidata attraverso le mostre in corso. www.museion.it • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Cinzia Albertoni
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