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Zig Zag

31.08.2015

A pedali
senza
frontiere

A pedali senza frontiere
A pedali senza frontiere

Il tracciato è secolare, ma almeno da 30 anni è diventato anche un affare eco-sportivo. La ciclabile del lago di Costanza - pista lungo lo specchio d’acqua di 572 chilometri quadrati creato dal fiume Reno, che entra dai Grigioni ed esce a nord-ovest, prima delle cascate di Sciaffusa - registra da sola l’87 per cento delle presenze turistiche nella regione a cavallo tra tre Stati, dove si passa con disinvol- tura la frontiera dalla Germania all’Austria, da qui in Sviz- zera e di nuovo in Germania. (www.lagodicostanza.eu). Quasi 4 milioni di ospiti e oltre 11 milioni di notti alber- ghiere lo scorso anno hanno certificato la bellezza di que- sto “mare blu” dove si riflettono le Alpi oltre che paesi di romantico fascino. Pedalare sul lago piace nell’ordine a tedeschi, svizzeri e austriaci che giocano in casa; gli italiani rappresentano solo il 4 per cento, ma sono in continua crescita, specie ora che molte famiglie con bambini fanno capolino per effettuare uno o più tratti della ciclabile, dove è total- mente in pianura. Il sistema ciclabile ha am- piamente sfruttato l’esisten- te, ovvero il bordo-lago dove è possibile e larghi marciapiedi nelle città, oltre a sentieri rurali che attraversano le zone coltivate. La ciclabile è davvero tale soprattutto in Germania, interseca strade ordinarie in Austria e Svizzera. Il tragitto intero oscilla dai 273 ai 300 km, volendo percorrere anche il perimetro più a nord sopra Costanza, dove sono presenti tratti in salita; quello più largamente percorso può partire indifferentemente da Friedrichshafen (la città dei dirigibili, c’è l’aeroporto) in Germania, da Bregenz in Austria o da Costanza in Germania arrivando a circa 260 km, compresa l’estensione lungo il braccio del fiume fino a Sthein amRhein e Sciaffusa. I tratti giornalieri possono variare da 30 a 50 km, espe- rienze di viaggio raccontano anche di chi ha completato il tour in soli 3 giorni... perdendo però la possibilità delle soste lungo le cittadine che squadernano centri storici di vecchie case a graticcio, solidi e austeri manieri e cantine dove assaggiare il profumato bianco del Reno, MüllerThurgau e Grauburgunder. Il sistema Bondesee nasce proprio per poter gustare il paesaggio sulla bici, pedalare e fermarsi ogni tanto per un bagno, sapendo che la temperatura del lago è al mas- simo sui 21-22 gradi e che il fondo è melmoso: le aree attrezzate e gratuite per i ba- gnanti non si contano in Ger- mania e Austria, regolarmente pulite anche dopo la dome- nica più affollata. L’intersezione con i binari ferroviari e con gli attracchi dei traghetti consente inoltre a chiunque di fare ritorno alla base di partenza in caso di stanchezza: sui treni sono regolarmente ammesse le bici, così sui bat- telli. I parchi gioco e i parchi tematici non si contano, così come le oasi botaniche, prima di tutte l’isola di Mainau, proprietà di nobili svedesi che da sola ospita 60 giardini e fioriture ogni mese. www.mainau.de. Come Costanza, la città più importante, si sia salvata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale (al con- trario dell’industriale Friedri- chshafen che venne quasi rasa al suolo), si deve alla furbizia degli abitanti che durante le incursioni tenevano le luci accese come la confinante Svizzera neutrale, per ingannare i piloti. Nella bella Costanza sono presenti le case delle corporazioni medievali, le piazze imperiali, la Cattedrale di Nostra Signora, la Torre Rheintor e quella della Polvere che fu anche carcere, e l’edificio del Concilio di Costanza (1414-1418) che momento unico nella storia registrò la convivenza di tre Papi. Stein amRhein è tappa per le più caratteristiche case a graticcio e facciate affrescate; Radolfzell ha un insospettabile legame con Verona ospitando nel duomo le reliquie di San Zeno portate qui nell’800 dal vescovo Radolt; Reichenau è un’isola-stato di monaci, che aprirono il monastero più antico a nord delle Alpi nel luogo scelto da San Firmino proveniente del- la Spagna. Da Wallahausen è consigliato in traghetto fino a Uberlingen, già città termale, e quindi si scende verso Friedrichshafen per il museo dello Zeppelin e il museo ae- reo Dornier. Tappe seguenti la romantica Lindau, l’austriaca Bregenz dove è ormeggiato il palco della lirica estiva, quindi le svizzere Rohrschach e Arbon prima del rientro a Costanza.

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