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Zig Zag

21.09.2015

A Nantes
le macchine
visionarie

Qui sopra la Giostra degli abissi ispirata ai romanzi di Jules Verne
Qui sopra la Giostra degli abissi ispirata ai romanzi di Jules Verne

A mezz’ora dall’oceano. Due ore di alta velocità da Parigi. In aereo da Venezia con Volotea. Una città strana, intrigante e giovanissima, col 36 per cento della popolazione sotto i 25 anni. Vi abitano circa 300 mila abitanti ma con la Grande Nantes si arriva a 600 mila. Una metropoli, che ha il passo placido del fiume, la Loira. E’ la città di Jules Verne, il visionario scrittore delle 20 mila leghe sotto i mari, delle cinque settimane in mongolfiera attorno al mondo. Qualcosa di questa fantasia meccanica, ingegneristica, letteraria è rimasto nella popolazione. Nantes è una città in eruzione: produce idee, traina la Loira Atlantica e i vicini bretoni verso il design e l’high-tech. Da vent’anni ha intrapreso un processo di riconversione della cantieristica navale che a lungo aveva dato da vivere alla popolazione. Sull’Isola, in mezzo alla Loira, dove c’erano capannoni e magazzini si sono messe all’opera le archistar da Jean Nouvel a Chemetoff, Lacaton & Vassal, Barto&Barto che hanno realizzato il palazzo di Giusti- zia, la nuova facoltà di Architettura, l’Ordine degli avvocati, edifici come Il Tripode e la Fabrique. Il cantiere della Scuola di Belle Arti è in cor- so, e poichè lì non hanno paura della storia lungo il fiume hanno aperto un interrato Memoriale dell’abolizione della schiavitù. La città marcia in fretta ed ha investito moltissimo nella cultura: una linea verde a terra porta i visitatori lungo tutti i luoghi d’arte sparsi in città, lungo opere che fanno parte dell’Estuaire (vedi riqua- dro)o semplicemente dell’arredo urbano. Nel 2011 si sono dati anche una struttura operativa originale: si chiama Le Voyage à Nantes e gestisce insieme l’aspetto tu- ristico e quello culturale, uffi- ci informazione e monumenti. Questo consente una pro- grammazione senza sbavatu- re, che anima la città tutto l’anno, anche quando il clima non aiuta e il vento sferza. Si susseguono festival musicali, estati conviviali, cantine aperte, crociere. www.nantes-tourisme.com, wwwlevoyagea- nantes.fr. Un luogo di visionari - è anche i più visitato di Nantes - è Les Machines, un laboratorio che dalla fine degli anni Ottanta ha visto all’opera l’ingegneria e il teatro nelle perosne di Pierre Orefice e Francois Delarozière, il primo direttore del programma culturale, il secondo di quello artistico. Insieme hanno dato corpo ai sogni di Verne: la prima machcina che si è animata è stato il Grande Elefan- te, nel 2007, un capolavoro di meccanica e oleodinamica, che esce dal suo parking più volte al giorno per far emozionare 50 passeggeri per volta. E’ alto 12 metri, lun go 21, muove 48 tonnellate d’acciaio e legno col passo del matusalemme. innaffiando i bambini. Nel 2012 è stata inaugurato il Carosello dei Mondi Marini, una seconda giostra con elementi degli abissi su tre livelli: un luogo dove provare a cavalcare granchi giganti e calamari, pesci pirata e le magiche mante. In costruzione - un costoso progetto che dovrebbe vedere la luce nel 2017 - è l’Albero degli aironi, una ar- chitettura vegetale sormontata da due uccelli alati, creatura fantastica di cui si può seguire il progresso visitando i laboratori di aerodinamica. www.lesmachines-nantes.fr. Il museo Jules Verne rac- conta poi la vita dello scrittore, propone i modellini delle macchine da lui immaginate, diverte i bambini col teatro delle marionette. www.jule- sverne.nantesmetropole.fr. Non si può rinunciare al Castello dei duchi di Bretagna, una dimora rinascimentale dentro la fortezza: è di fatto il primo dei castelli della Loira e narra la storia di Anna di Bretagna, che fu regina per due volte.

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