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24 settembre 2018

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02.03.2018

A LEOPOLI IL TEMPO S’È FERMATO

Una veduta dall’alto del centro storicoL’Opera di Leopoli con ricco cartellone di spettacoli
Una veduta dall’alto del centro storicoL’Opera di Leopoli con ricco cartellone di spettacoli

Settanta km dalla Polonia. Una città un po’ asburgica, dalle tracce sovietiche, un po’ italiana. Leopoli, o Lviv in ucraino, è l’ultima perla sconosciuta d’Europa, da molti detta la piccola Parigi dell’Est. La città fu fondata nel 1256,dal principe galiziano Danylo Romanovyc che le diede il nome del figlio Lev, da cui deriva il nome ucraino Lviv. E’un museo a cielo aperto che ha saputo salvaguardare e mantenere intatta la sua architettura e il suo antico fascino e per questo rivaleggia con la capitale Kiev di impronta più spiccatamente sovietica. A Leopoli - quasi 800 mila abitanti - si vive un’atmosfera rilassata e passeggiare equivale ad un tuffo indietro nel tempo. Piena di splendidi palazzi, templi, antiche piazze e ben 60 musei, Leopoli è una meta turistica attraente: qui sono concentrati più della metà dei monumenti dell’intero paese. Risparmiato dalle distruzioni della seconda guerra mondiale, il centro storico è stato inserito nel 1998 nel patrimonio mondiale dell’Unesco e dal 2009 la città è stata proclamata capitale culturale dell’Ucraina. La Ploshcha Rynok, l’antica piazza del mercato, è ancora oggi il cuore pulsante della città, qui si respira un clima cosmopolita e multietnico. Numerosi edifici in stile Belle Époque padroneggiano per tutto il centro storico, primo fra tutti il Teatro dell’Opera, un gioiello architettonico in stile neo-rinascimentale è uno dei teatri più belli d'Europa. Inaugurato nel 1901, offre ancora oggi spettacoli di altissimo livello. Il punto più alto della città è l'Alto Castello (Vysokyi Zamok) da dove è possibile godere una straordinaria e pittoresca vista del centro storico. La città, oltre per le sue bellezze architettoniche, è famosa anche per le prelibatezze culinarie: qui si può assaggiare un caffè dal singolare aroma e sapore. La tradizione del caffè a Leopoli risale al XVII secolo e si è conservata nel tempo tanto che gli ucraini celebrano la bevanda con un festival unico nel suo genere. Passeggiando per le romantiche vie della città è impossibile non notare le numerose pasticcerie, dove veri artigiani e professionisti del cioccolato deliziano il palato dei più golosi. Grazie ai masterclass, corsi di cucina della durata di circa due ore, è possibile imparare a fare il cioccolato con le proprie mani. Una catena di ristoranti italiani che porta il nome di “Celentano” è stata aperta da un imprenditore locale. Ma si può assaggiare l’antica cucina galiziana, così come quella ebraica. Infine, la birra: Leopoli è stata a lungo considerata la capitale della birra, la Lvivske 1715 è una delle più famose e viene prodotta dal 1715. In città si trova il primo Museo della Birra dell’Ucraina, il Lvivarnya, dove sono conservate le antiche ricette risalenti al XV secolo che evidenziano la leggendaria tradizione birraia di Leopoli, iniziata dai gesuiti più di sei secoli fa. Il museo ospita iniziative culturali tra cui esposizioni di arte contemporanea. Riti armeni, ortodossi e cristiani convivono nelle chiese e nelle sinagoghe dove la fede è molto viva. Al mercato comunale di Kravivsky da non perdere le foto delle anziane signore, le babushke, che vendono miele e verdure sottovetro. Leopoli è una delle destinazioni più interessanti non solo dell’Ucraina, ma di tutta l’Europa orientale, e il fatto che ancora non sia arrivato il turismo di massa garantisce alla città fascino e autenticità. Si raggiunge Leopoli con voli diretti dall’Italia da Milano e da Bologna, con scalo anche da Venezia.L’aeroporto di Leopoli dista 6 chilometri dal centro. I prezzi per taxi, alloggi e cibo sono ancora contenuti. Le informazione utili si possono trovare sui due siti ufficiali dell'ente del turismo: http://lviv.travel/en/index e http://www.lvivconvention.com.ua/en. •

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