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A Genova
il santuario
dei cetacei

08.08.2016

A Genova
il santuario
dei cetacei

Il piccolo di foca ancora senza nome e la sua mamma nella stesa vasca dell’Acquario di Genova
Il piccolo di foca ancora senza nome e la sua mamma nella stesa vasca dell’Acquario di Genova

Roberta Bassan
GENOVA
Il fochino è venuto alla luce alle 3.50 del mattino, fuori dall’acqua, in modo naturale, 12,7 chilogrammi di peso, un metro di lunghezza, metà solo di pinne. I biologi dell’Acquario di Genova in trepidante attesa erano tutti a dormire. E così hanno rivissuto il parto solo poche ore dopo, attraverso la telecamera.Madre natura del tutto padrona in quello che è considerata l’ottava “meraviglia” d’Italia, oltre un milione di visitatori l’anno, +25% nel primo semestre 2016. Forza della natura che abita nella struttura e anche dei cambiamenti avvenuti: il completo restyling delle aree esterne e soprattutto le innovazioni introdotte in primavera la catapultano nell'era 3.0. È l’Acquario dove il fochino, il cui nome sarà deciso con un concorso di idee, figlio di mamma Tethy che dopo il parto per sostenere l'allattamento ha raddoppiato la sua razione quotidiana di pesce (da 3 a 6 chili), convive con i pesci virtuali degli abissi, visibili grazie ai visori di realtà aumentata, sprofondando nelle poltrone girevoli di una nuova sala, considerata una delle prime installazione permanenti di realtà virtuale in Italia. Grazie poi a tre postazioni di gioco, dotate di console e monitor, è possibile creare il proprio pesce ideale e immergerlo in una vasca virtuale. NATURA. Tutte vere invece le meduse che danzano, le murene che sbucano nel cilindro e poi gli squali, i pinguini, i delfini e via via le 70 vasche che riproducono ambienti acquatici di tutto il mondo, oltre 400 diverse specie, 15 mila esemplari tra mammiferi, uccelli, rettili, anfibi, pesci e invertebrati. Del tutto nuovo il percorso (l'App multilingua gratuita aiuta a destreggiarsi in modo interattivo) in cui è immerso l'Acquario, a partire dal benvenuto, progetto della Filmmaster Events, stessa firma della cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi 2016 di Rio, mentre la società Ett si occupa della parte tecnologia e multimediale. A gestire il tutto Costa Edutainment, la Spa che controlla le maggiori attrazioni di Genova, oltre che altri acquari in Italia, con un braccio anche vicentino: a fine 2015 nella compagine societaria è entrato con il 16% il nuovo socio di minoranza Vei Capital, veicolo controllato dalla holding Palladio Finanziaria. Il percorso espositivo dell'Acquario prevede inoltre un ricco palinsesto quotidiano di incontri con lo staff che si dedica agli animali anche dietro le quinte, attività e curiosità sulla cura delle vasche e degli animali e sui progetti di riproduzione e conservazione in ambiente controllato. SANTUARIO. Il percorso non termina con l'ultima vasca dell'Acquario ma ha le sue propaggini in mare aperto, quattro ore di battello con il fiato sospeso: partenza dal porto antico di Genova per arrivare, dopo 30 minuti di navigazione, a solcare una profondità di mille metri, dove la probabilità di avvistamenti è maggiore. Regno di balenotteri, grampi, zifi, stenelle e pure di capodogli e delfini. È l'area battezzata “Santuario internazionale dei cetacei”, nato nel 1999 con un patto tra Francia (Costa Azzurra e Corsica), Principato di Monaco e Italia (Liguria, Toscana, e nord della Sardegna). L’accordo è stato inserito nella lista delle aree a protezione speciale della Convenzione di Barcellona ed è riconosciuto da tutti i paesi del Mediterraneo. Sono acque caratterizzate da convenzioni ambientali che hanno consentito lo sviluppo di una catena alimentare favorevole ai cetacei. Ecco perché non occorre spingersi fino all'oceano Atlantico per scorgere alcuni di questi ”bestioni“ che tolgono il fiato saltando nel mare aperto. Nell’area del Santuario dei Cetacei-Pelagos - illustrano gli esperti - si stima la presenza di un migliaio di balene, oltre che stenelle, tursiopi e delfini comuni; e ancora grampi, zifi e globicefali, oltre a occasionali balenottere minori che qui trovano le condizioni necessarie sia per nutrirsi, che riprodursi. La biologa che accompagna nel piccolo viaggio può anche emozionarsi di fronte agli avvistamenti, nel silenzio più totale dei passeggeri. Quasi sempre si è fortunati. In caso di mancato avvistamento, il biglietto è riutilizzabile per un'altra escursione. www.acquariodigenova.it

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