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Zig Zag

15.06.2014

A casa Matteotti

La camera da letto di Velia e Giacomo, sopra il letto un ritratto di lei
La camera da letto di Velia e Giacomo, sopra il letto un ritratto di lei

Una casa borghese, patriarcale prima che socialista. Costruita con i proventi del commercio del nonno Matteo, calderario trentino, e del padre Girolamo che rafforzò il patrimonio acquistando terreni. Qui nel 1875 nacque Giacomo Matteotti, comune di Fratta Polesine dove Andrea Palladio progettò la bella villa Badoer. Sempre qui, tra canali e bonifiche, nel primo ventennio dell'Ottocento fu attiva la Carboneria con le aspirazioni di emancipazione nate tra la nobiltà rurale, ma vittima di dura repressione austriaca. Casa Matteotti è stata riallestita due anni fa ma è nel 2014 - col 90° dell'assassinio del deputato socialista - che si intensificano le iniziative per riscoprire un angolo di storia veneta e italiana. È soprattutto l'aspetto familiare ed intimo della vita dell'avvocato Matteotti che emerge in questa dimora sobria e elegante, mimetizzata tra gli alberi dove il deputato per la verità visse proporzionalmente poco, catturato presto dalla febbre della vita politica. Arredi dell'epoca, pavimento in cotto grezzo, la casa ha lo sviluppo funzionale alla vita familiare: al piano terra una grande cucina con lavello in pietra, stufa economica, passavivande verso la sala da pranzo; e poi lo studio con la scrivania, il divano e la libreria di consultazione di Giacomo che dal 1919 si trasferì a Roma. Dopo il liceo a Rovigo, Matteotti si laureò in giurisprudenza a Bologna: copia della sua tesi “La recidiva” è esposta nella libreria a riprova di una approfondita ricerca anche all'estero per individuare testi utili a questo tema di diritto penale. Al primo piano le camere da letto dei tre figli Giancarlo, Matteo e Isabella, la camera di Giacomo e della poetessa romana Velia Titta sposata nel 1916, dove campeggia uno dei tratti realizzati dall'amica di famiglia Maria Vinca. E poi nel piano nobile il pianoforte a riprova di una grande passione per la musica, ed ancora librerie conm testi di diritto, romanzi, libri di viaggio, registi contabili. Nel sottotetto si ripercorre fotograficamente la vicenda di Matteotti, il suo impegno politico fino all'assassinio per mani fascista. La casa museo è aperta sabato e i festivi ore 15- 18.30, domenica 10- 12.30 e 15-18.30. Info www.comune.frattapolesine.ro.

Nicoletta Martelletto
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