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TerraLiquida

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Un patto
per l'Alto
Vicentino

11.08.2017

Un patto
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TerraLiquida. Racconti dell'altro vicentino
TerraLiquida. Racconti dell'altro vicentino

I sindaci e gli imprenditori si interrogano sull’identità forse smarrita del territorio. «Invece c’è e va valorizzata per non essere considerati solo una parte della grande Vicenza». Il monito arriva dai sindaci di Schio, Thiene e Valdagno in occasione della presentazione di "TerraLiquida. Racconti dell'Altr(r)o Vicentino", il nuovo concorso letterario promosso dal raggruppamento Alto Vicentino di Confindustria Vicenza, con i tre Comuni e la Fondazione Palazzo Festari, per coinvolgere e stimolare le giovani generazioni nel produrre narrazioni originali su quest'area geo-politica del Veneto. L'occasione è stata un'opportunità per riflettere non solo sull'attuale identità culturale del nostro territorio, ma anche sullo sviluppo pedemontano cui i sindaci stanno lavorando per costruire uno spazio istituzionale nuovo, una vera e propria alleanza territoriale per la crescita dell’area. Infatti mentre il futuro delle Province è ancora tutto da scrivere, le nuove dinamiche economiche e sociali stanno ridisegnando la geografia dei territori superando i confini amministrativi e di questo è convinta la Fondazione “Palazzo Festari” di Valdagno, che da alcuni anni, con Unioncamere Veneto, ha individuato e monitora una “super provincia” che racchiude l'intero distretto industriale dell'Alto vicentino. «La nostra area spicca sul piano della produttività ma non è mai riuscita a far emergere una forte identità territoriale: siamo più bravi a produrre che a farci conoscere. Mai come in questo anno e mezzo si è concretizzata l'idea, tra i nostri Comuni, che operare divisi sia ormai un concetto legato al passato: abbattere i campanilismi ci permetterà di far conoscere ed emergere il territorio- afferma Valter Orsi, sindaco di Schio- Stiamo pensando di creare questa grande area che diventerebbe la quarta “città” del Veneto. Ci sono dei settori dai quali bisogna partire: lo sviluppo di una rete di servizi che possano unire i territori e la cultura, che passa anche dal premio letterario ideato dal Raggruppamento Alto Vicentino di Confindustria Vicenza per narrare ciò che sono il nostro territorio e la società oggi. La nostra identità territoriale ha radici comuni e dobbiamo capire come queste possono essere valorizzate. Bisogna avere il coraggio di pensare in grande per affrontare le sfide del futuro». «Il concorso letterario è un mattoncino che si aggiunge ad un processo identitario che è già in atto ed è alimentato dalle nostre comunità- prosegue il sindaco di Valdagno, Giancarlo Acerbi- L'Alto vicentino è una realtà viva così come lo sono il Bassanese, la Grande Vicenza e il Basso Vicentino. Ci siamo anche noi e abbiamo eccellenze da valorizzare. Abbiamo un dialetto comune che ci unisce, c'è un'identità territoriale sovracomunale delineata e che va potenziata nei distretti commerciali, confindustriali e sanitari». «Se vogliamo andare avanti bisogna ragionare come se fossimo un'unica area, una grande città diffusa di 200 mila abitanti- conclude Giovanni Casarotto, sindaco di Thiene- Abbiamo già iniziato a condividere e unire servizi come la gestione dell'acqua, i rifiuti e la Polizia Locale. Ora c'è il problema della sanità, per questo dobbiamo lavorare insieme: unendo il territorio ci faremo conoscere. Sarà un processo lungo, ma valorizzando le nostre eccellenze dall'archeologia industriale, alla cultura, allo sport, al tessuto economico daremo risposte complete ai cittadini e avremo un peso in Regione».

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Sara Panizzon
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