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18.11.2012

Bimbo cadde a scuola, risarcisce il ministero

Bambini all'ingresso della scuola
Bambini all'ingresso della scuola

Dopo nove anni la famiglia ha ottenuto giustizia. Nei giorni scorsi, infatti, la suprema corte di Cassazione ha condannato il ministero dell´Istruzione a risarcire con 8 mila euro i genitori di un bambino vicentino che era rimasto ferito a scuola.
I fatti risalgono al novembre del 2003. All´epoca, Luca, di 8 anni, frequentava la scuola elementare Arnaldi di viale Sant´Agostino, in città. Un giorno, entrando a scuola, il piccolo era scivolato da solo, andando a sbattere con il viso su un gradino. Aveva subito una profonda ferita al labbro superiore e si era rotto anche due denti. Erano stati subito informati i famigliari che lo avevano accompagnato prima al pronto soccorso per farsi medicare, e successivamente in uno studio odontoiatrico per la sistemazione dell´arcata dentaria. In totale, le spese mediche furono di circa 4.500 euro.
La famiglia, come di prassi, chiese il risarcimento dei danni al ministero, attraverso una compagnia assicurativa. Ma da allora il caso si arenò per una lunga serie di vicissitudini giudiziarie. L´assicurazione, infatti, che prima aveva assicurato il pagamento, e aveva fatto visitare il bambino da un medico legale, aveva poi bloccato il risarcimento sostenendo che il fatto non poteva essere attribuito, come responsabilità, al ministero stesso perchè l´infortunio era avvenuto al di fuori del normale orario scolastico (cioè prima dell´inizio delle lezioni). I genitori, con il loro legale, avevano sottolineato come in realtà l´incidente fosse avvenuto sì qualche minuto prima dell´orario d´inizio, ma che è del tutto comune - oltre che preferibile - che un allievo si presenti in classe prima del suono della campanella.
La lunga querelle si è chiusa appunto dopo nove anni dall´incidente; la famiglia aveva chiesto un rimborso complessivo più alto, ma i giudici supremi hanno condannato il ministero a pagare le spese legali.

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