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18.10.2018

La realtà virtuale per
vincere isolamento
nei viaggi spaziali

La realtà virtuale per vincere isolamento nei viaggi spaziali
La realtà virtuale per vincere isolamento nei viaggi spaziali

La realtà virtuale potrebbe essere il toccasana per le missioni spaziali, secondo i risultati di un esperimento che si sta conducendo e produce benefici effetti. Il personale scientifico della base antartica australiana di Mawson ha infatti iniziato a usare con successo la realtà virtuale, per aiutare ad affrontare i mesi di isolamento, in un progetto di ricerca che potrà essere usato per gli astronauti del futuro.

Missione simile a una spaziale

L’Australian Antarctic Division sta collaborando con il Dartmouth College del New Hampshire in Usa per studiare come la realtà virtuale può aiutare a mantenere la salute mentale. Il medico capo dell’Antarctic Division, Jeff Ayton, scrive sul sito dell’ente che una missione in Antartide è simile a una spedizione spaziale. “L’Antartide è un ambiente isolato, confinato ed estremo, dove il confinamento è tra i più lunghi al mondo. Nella stazione Mawson passano fino a nove mesi prima che si possa uscire e il personale soffre di reale in isolamento e in condizioni rischiose”.

Tornare alla realtà

Le scene di realtà virtuale sono di spiagge australiane, di ambienti naturali e urbani in Europa e in Nord America. “Servono a riportarli alla realtà, a dar loro il senso di essere in uno spazio differente dall’isolamento del biancore e del silenzio dell’Antartide”, spiega Ayton. Vi sono altri moduli del programma che trattano di gestione dei conflitti, dello stress e dell’umore, ai quali si può accedere fuori rete. Il programma aiuterà a informare i ricercatori della Dartmouth College, che potranno utilizzarlo per missioni di lungo termine nello spazio.

Massimo realismo

L’astronauta, medico e docente del Dartmouth College, Jay C. Buckley aggiunge che la realtà virtuale aiuta a essere immersi con il massimo realismo in differenti ambienti naturali. “Vi sono evidenze che l’esposizione alla natura, che noi tutti amiamo e cerchiamo, abbia una funzione ristoratrice e può aiutare ad alleviare lo stress, e probabilmente può migliorare l’attenzione de le funzioni mentali della persona”, aggiunge Buckley. “Non vi sono molte persone che vivono in ambienti impegnativi, isolati e confinati come in Antartide, quindi le informazioni che ricaviamo sono di valore perché ci dice come uno strumento come questo sia usato in questo genere di ambiente”.

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