Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
17 novembre 2017

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Periscopio

scegli sezione
Stop alle sigarette in Vaticano, vietate dal Papa

10.11.2017

Stop alle sigarette in Vaticano, vietate dal Papa

Papa Francesco ha deciso che il Vaticano terminerà la vendita di sigarette
Papa Francesco ha deciso che il Vaticano terminerà la vendita di sigarette

CITTÀ DEL VATICANO. Dall'anno prossimo stop alla vendita di sigarette in Vaticano: la decisione è stata presa da papa Francesco in prima persona. I guadagni sul fumo non possono essere più accettati dalla Santa Sede, considerato il rischio per la salute. Papa Francesco dunque «ha deciso che il Vaticano terminerà la vendita di sigarette ai propri dipendenti a partire dal 2018» ha comunicato oggi il direttore della sala stampa vaticana Greg Burke. «Il motivo - ha aggiunto - è molto semplice: la Santa Sede non può contribuire ad un esercizio che danneggia chiaramente la salute delle persone».

«Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità - ha sottolineato il direttore della sala stampa
vaticana riportando la volontà del Papa - ogni anno il fumo è la causa di oltre sette milioni di morti in tutto il mondo. Nonostante le sigarette vendute ai dipendenti e pensionati del Vaticano ad un prezzo scontato siano fonte di reddito per la Santa Sede, nessun profitto può essere legittimo se mette a rischio la vita delle persone».

E pensare che solo un secolo e mezzo fa un altro Papa, Pio IX, avviò i lavori per una fabbrica del settore, la Manifattura Pontificia dei Tabacchi. La lavorazione del tabacco era dislocata in vari siti, fino a quando nel 1860 Papa Pio IX decise appunto di far realizzare a Roma un unico, imponente edificio che si trova nell’attuale piazza Mastai. All’epoca il tabacco era considerato salutare, quasi un medicamento e si diffuse rapidamente. C’è stato anche un periodo invece in cui la Chiesa, in particolare l’Inquisizione, lo aveva messo al bando. 

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1