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02.01.2019

Schumacher compie 50 anni: il post della famiglia, la mostra e una app

Oggi, 3 gennaio, Michael Schumacher compie 50 anni e la famiglia del campione ha voluto ringraziare su Fb i milioni di tifosi del sette volte iridato di F1.  «Siamo felici di poter festeggiare il 50mo compleanno di Michael con voi e vi diciamo grazie, dal profondo dei nostri cuori, per poterlo fare insieme», scrive la famiglia che oggi inaugurerà «come regalo per Michael» una app «che permetterà di poter rivedere tutti insieme i successi di Michael. Potete stare certi che è nelle migliori mani e che stiamo facendo tutto quanto umanamente possibile per aiutarlo».

 

«50 anni fa è nata una stella». Sul suo profilo twitter anche la scuderia Mercedes fa gli auguri a Michael Schumacher dedicandogli un collage fotografico con le sue imprese automobilistiche. «Una stella che ha modellato e cambiato la F1 per sempre. Ha battuto record, ha ridefinito l'eccellenza e contribuito a gettare le basi del nostro successo futuro». «Vorremmo - prosegue l'omaggio della scuderia tedesca - inviare i nostri migliori auguri a Michael @Schumacher per il suo 50° compleanno. #KeepFighting# Michael50'».

 

Anche il Museo Ferrari dedica una mostra speciale a Michael Schumacher che apre oggi in occasione del suo 50° compleanno. Una celebrazione e un segno di gratitudine per il pilota del Cavallino Rampante più vincente di sempre. Schumacher ha un posto speciale nella storia della Ferrari, che è stata segnata dai suoi tanti record. In undici stagioni, dal 1996 al 2006, il Campione tedesco ha conquistato cinque Titoli Piloti consecutivi, dal 2000 al 2004, portando sei Titoli Costruttori alla Scuderia.

Nelle sale del Museo a Maranello si ripercorreranno quelle stagioni memorabili che il 7 volte Campione del Mondo ha fatto vivere al popolo ferrarista, e che hanno creato un mito oggi più grande che mai nel cuore di tutti i tifosi.

 

Cinquat'anni, un'età importante che l'ancora amatissimo Schumi taglia circondato da un alone di mistero. «Come sta, lo rivedremo?», si chiedono di continuo i suoi milioni di tifosi, mentre dalla blindatissima villa di Losanna non filtra nulla, con la famiglia, la moglie Corinna, la storica portavoce Sabine Kehm e gli amici più intimi a mantenere una cortina di riserbo quasi inscalfibile. 

La "Bild" ha scritto giorni fa che il tedesco «non è più in pericolo di vita» e dieci persone sono impegnate nella riabilitazione, mentre per stimolarlo gli viene anche fatto ascoltare il rombo del motore del suo bolide. Quello che un tempo era il suo vecchio ufficio si è trasformato adesso in una stanza di cura super attrezzata e  «niente è rimasto intentato per velocizzare la guarigione», ha scritto l'informato quotidiano tedesco quasi a confermare le recenti indiscrezioni di speranza.

 

E ancora, dalle frasi di Jean Todt e padre Georg Gaenswein alle indiscrezioni non confermate del Daily Mail su un distacco dai macchinari, fino alle parole l'altro ieri di Montezemolo: «Io spero perché gli voglio bene che possa succedere qualcosa, ma non voglio dire altro se non che so quanto lotti, quanto abbia una forte determinazione e quanto sia meravigliosa la famiglia che ha intorno». 

Jean Todt ha detto, invece, di aver visto «il Gp del Brasile a casa Schumacher in compagnia di Michael» e pochi giorni prima a Losanna era stato ospite anche l'arcivescovo Georg Gaenswein, che lo aveva trovato in poltrona: «Gli ho tenuto le mani, che erano calde. Alcune cose non possono essere trasmesse dalle parole, ma il tocco può», aveva detto il prefetto della Casa pontificia e segretario di Georg Ratzinger.

 

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